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Carolina Scibelli: «Speriamo di concludere la stagione al meglio»

Il centro ischitano della Virtus Basket Farmacia del Tricolle ci racconta le prospettive della squadra in vista del termine della stagione e il momento che vive la città di Ariano Irpino

Tra gli atleti isolani che al momento sono fermi al palo c’è anche Carolina Scibelli, giocatrice della Virtus Basket Farmacia del Tricolle di Ariano Irpino, nel campionato di A2 femminile. Ieri pomeriggio abbiamo raggiunto al telefono Carolina Scibelli per rivolgerle qualche domanda sul momento particolare che il Paese sta vivendo per via dell’emergenza coronavirus. La stessa Ariano Irpino, tra l’altro, è uno dei centri nei quali si era registrata di recente una impennata nei contagi.

Partiamo proprio da Ariano Irpino, che tipo di situazione hai lasciato?

«Lì la situazione era un po’ come è qui, la gente è molto spaventata. Devo dire che gli arianesi sono molto civili. Già prima della partenza delle ordinanze già avevano chiuso tutte le attività serali come bar e ristoranti. Al primo caso riscontrato hanno chiuso tutto. La situazione è triste, ma un po’ come in tutta Italia, non di più e non di meno. La popolazione è molto forte e stanno reagendo nel migliore dei modi. Diciamo che nessuno della squadra è stato interessato da questa ondata di contagi, ma dobbiamo considerare che il nostro sponsor principale è la Farmacia del Tricolle, che sta affrontando tutto in prima linea. Stanno lavorando già da più di un mese fa anche per le cose più semplici come le mascherine, che lì non sono mai finite fino a poco fa. Da parte loro c’è sempre stata grande attenzione rispetto a questo problema».

Quand’è che vi siete fermate con le attività?

«Il 9 marzo ci siamo fermate. Avevano già chiuso le palestre, ma fino a quel momento il palazzetto era ancora aperto. Il 9 hanno chiuso anche quello e ora sono praticamente due settimane che siamo ferme. Ovviamente non si sa nulla di cosa accadrà quando tutto questo sarà finito. C’è stata una riunione di lega il 17 e praticamente pare che abbiano deciso che in un modo o nell’altro questo campionato finirà. Tutto ancora molto campato in aria però, perché dipende da cosa si deciderà a livello nazionale. La Federazione sembrava intenzionata a riprendere le attività il 14 aprile, ma per come sembra che si stiano mettendo le cose, per quella data non si sa nemmeno se questa specie di quarantena generale sarà terminata. In base a quando si potrà riprendere, si deciderà come concludere il campionato. Tutto può ancora essere. Nella peggiore delle ipotesi, siccome il campionato deve terminare entro fine giugno, se si riuscisse a ripartire per maggio ci farebbero fare solo i playoff, semifinale e finale, visto che al momento siamo quarte. Dovessimo iniziare un po’ prima, ci farebbero fare i playoff classici con le prime otto squadre. Se non dovesse essere possibile nessuna di queste ipotesi si farebbe una sorta di final eight, con le prime otto a scontrarsi in campo neutro a eliminazione diretta, giusto per dare un finale al campionato. Al momento, però, non si sa ancora con precisione cosa potrà accadere. Dipende da quello che si deciderà a livello nazionale».

TI sarà dispiaciuto veder interrotta la stagione del tuo ritorno in Serie A2, stagione che tra l’altro stava andando molto bene.

«La stagione stava andando bene. Siamo state la rivelazione del campionato, una squadra giovane nella quale c’eravamo io e Valentina Fabbri come più grandi. La squadra stava andando bene, io stavo andando bene. Diciamo comunque che ci sarei rimasta male anche se non si fosse trattato della stagione del mio ritorno in Serie A, anche se fossi stata in Serie C non sarei stata felice di chiudere così la stagione. La nostra stagione comunque non è finita, non abbiamo mollato e siamo ancora seguite dal preparatore con un programma specifico. Continuiamo ad allenarci a casa per conto nostro, anche se non si può correre, giusto per tenerci in forma. Fondamentalmente tutti abbiamo voglia di dare un finale a questo campionato».

Se si dovesse individuare una data certa per la ripresa della stagione, secondo te quanto tempo prima si dovrebbe ricominciare ad allenarsi per bene?

«Diciamo che l’ideale sarebbe ricominciare ad allenarci almeno un mese prima di iniziare di nuovo a giocare, anche se francamente credo che si tratti di una prospettiva poco realistica. Credo che alla fine ci daranno una, al massimo due settimane di tempo per essere pronte. Per come stanno andando le cose, se ci faranno riprendere il campionato secondo sarà con una sorta di final eight. I playoff secondo me è difficile che li faremo, anche perché Ariano Irpino al momento ha ancora molti casi ed è una sorta di zona rossa, per cui non è così semplice che riaprano immediatamente le palestre. Non sarebbe nemmeno giusto ricominciare. Ci sono società che avevano fatto sapere già alle loro giocatrici come e quando tornare in campo, ma alla fine le giocatrici si sono ribellate, anche per via di questo nuovo decreto. Noi non siamo dei supereroi, noi atleti siamo esposti come tutti. Certo, nella nostra società noi siamo sempre state tutelate, anche per via fatto che la Farmacia Del Tricolle ci sponsorizza. Abbiamo sempre messo la salute prima tutto, però non è così dappertutto e questa non è una cosa che si può accettare. Se c’è un decreto del presidente del consiglio che dice una cosa, tutti devono rispettarlo, non è che noi atleti siamo una realtà a parte».

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