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Casamicciola, inizia l’era Calcaterra: «Il sisma? Sarà la mia priorità»

La dottoressa, insediatasi nella mattinata di ieri dopo la sfiducia a Castagna, delinea le proprie linee programmatiche: «È un piacere ritornare a Ischia, ho già preso contatti con l’on. Legnini. La parola d’ordine? Interventi rapidi». La rappresentante del Prefetto parla anche del porto: «Risorsa importantissima, spero ci sia la capacità di sfruttarla al meglio»

Non è la prima volta che lei giunge sull’isola. Avere già una conoscenza del territorio è sicuramente una cosa che la avvantaggerà e non poco.

«Questo aspetto aiuta sicuramente perché l’isola, rispetto alla terraferma, ha già una sua caratteristica peculiare, che connota tutta la vita amministrativa dell’ente, il tessuto sociale e la cultura della popolazione. Entrare in sintonia con questo sistema è molto importante per comprendere meglio dei meccanismi, affrontare e cercare di risolvere le problematiche che vengono rappresentate. Sono stata commissario sull’isola d’Ischia già in tre precedenti occasioni, pertanto conosco in maniera approfondita tutti gli aspetti peculiari che l’isola presenta. Pur essendo dispiaciuta quando le criticità politiche conducono allo scioglimento del consiglio comunale e alla conseguente nomina di un commissario, è un piacere tornare sull’isola perché qui lavoro in maniera appassionata. I problemi che presenta il territorio isolano sono importanti e sono molto vicini alla cittadinanza. Sentire di poter fare qualcosa per migliorare la risposta delle istituzioni ai cittadini è una sfida avvincente».

Lei è già stata a Casamicciola, che nel frattempo ha subito la ferita del terremoto. Ha però maturato un’esperienza con le problematiche del sisma perché è stata commissario a Lacco Ameno.

«La mia precedente esperienza a Casamicciola durò soltanto novanta giorni, perché il Comune venne sciolto pochi mesi prima delle elezioni. Pertanto, in quel caso il commissario gestisce in maniera molto limitata la vita dell’ente, perché il compito precipuo è quello di condurre l’amministrazione all’appuntamento elettorale. Il problema del sisma l’ho affrontato e conosciuto a Lacco Ameno, dove il mio commissariamento è durato un po’ di più. Con la struttura dell’allora commissario Schilardi, avevamo cominciato un’importante collaborazione, che aveva la finalità di cercare di accelerare le procedure, che purtroppo dal 2017 ancora si protraggono. Nel frattempo, la struttura commissariale ha una nuova guida, l’on. Legnini. Ho preso un primo contatto con lui, e già concordiamo sulla linea di rapidità degli interventi che, come capo dell’amministrazione di Casamicciola, intendo sicuramente realizzare».

Si suol dire che un commissario prefettizio si limiti a gestire l’ordinario. Avere a che fare con problematiche come il sisma impone a un commissario di dover “stravolgere” l’abituale modus agendi?

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«A mio avviso lo amplia, non lo stravolge. La gestione ordinaria di un ente certamente non prevede la gestione di una problematica eccezionale, di un evento calamitoso della gravità di cui stiamo parlando. È un onere in più, che si aggiungerà sicuramente a quella che è già l’impostazione delle gestioni ordinarie commissariali. La vita dell’ente va portata avanti, bisogna rispondere su tutti i servizi ai cittadini, organizzare la macchina amministrativa per farla funzionare sempre meglio. Pertanto, l’aspetto del sisma non andrà in sostituzione a quelle che sono le “mission istituzionali” di un commissario prefettizio. È un impegno ulteriore che mi auguro di riuscire a svolgere nel miglior modo possibile, ben consapevole del fatto che si tratterà di un onere aggiuntivo. È un onere importante, su cui il Prefetto di Napoli tiene tantissimo; in ragione di ciò, probabilmente diventerà la mia priorità nell’affrontare le necessità del Comune di Casamicciola».

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Ci sono una serie di figure apicali all’interno della macchina amministrativa che sono in scadenza. A ciò bisogna aggiungere che il suo insediamento avviene nel vivo della stagione turistica.

«È un momento di particolare intensità nella macchina amministrativa, ma in questo caso l’esperienza può sicuramente aiutare. Noi commissari prefettizi siamo abituati agli impegni intensi e alle gestioni complicate. Vengo da due anni di gestione commissariale di un Comune sciolto per infiltrazione che, come potrete facilmente immaginare, rappresenta un’esperienza di lavoro assai pesante. Pertanto, non mi spaventa la gestione del Comune di Casamicciola. So che sarà un impegno molto serio, intenso, il Prefetto s’aspetta molto da questa gestione, soprattutto – come dicevo – sotto il profilo della problematica del sisma».

Una domanda di natura non tecnica: cosa le piace più di questa terra?

«Il mare, che rappresenta una risorsa per la cittadinanza, e caratterizza la cultura, la civiltà e il modo di essere. È una risorsa che spero di trovare ben sfruttata. Non so in che condizioni sia il porto turistico di Casamicciola; ricordo che a Lacco Ameno incontrai diverse difficoltà con la società che allora si occupava della gestione del porto. A volte quella che è una risorsa per il Comune viene delegata in maniera poco produttiva per le casse dell’ente. Mi auguro che a Casamicciola, invece, ci sia realmente la capacità di sfruttare al meglio le risorse sotto il profilo economico».

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