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Chiazza in mare, arrivano le rassicurazioni dell’Arpac

ISCHIA. La chiazza apparsa in mare al largo di Casamicciola lo scorso 30 marzo è stata oggetto di due solleciti interventi, da parte della Guardia Costiera e dell’Arpac, intervenuta ben prima di quanto annunciato. Già il giorno successivo all’avvistamento del fenomeno, è stato effettuato un nuovo “sopralluogo” dalla Guardia Costiera, che nella giornata di ieri ha emanato un comunicato stampa a firma del Tenente di Vascello Alessio De Angelis, comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, nel quale si legge che «l’equipaggio di una Motovedetta dipendente unitamente a personale tecnico dell’Osservatorio Vesuviano –  Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si è recato presso lo specchio acqueo antistante il comune di Casamicciola Terme nella zona immediatamente a levante del Porto per svolgere accertamenti ricognitivi». L’Autorità costiera informa che le analisi sono state effettuate in più punti in corrispondenza del litorale interessato, e che «il mare risultava limpido e senza qualsivoglia macchie o reflui visibili in sospensione. I valori di PH, Temperatura e conducibilità a detta dei Tecnici intervenuti erano tutti nella norma». Il comunicato ha anche citato ciò che è stato pubblicato sulla home page del sito dell’Osservatorio Vesuviano, dove si legge che «in data 31/03/2016 è stata effettuata una ricognizione nel tratto di mare prospiciente il porto di Casamicciola, nel luogo dove ieri era stata notata una macchia più chiara visibile anche da grande distanza. I dott. Caliro e Carandente hanno effettuato una serie di misure dei parametri fisici dell’acqua, dalle quali non è emerso nulla di anomalo. Neanche la chiazza più chiara risultava visibile. Si può quindi escludere che il fenomeno riscontrato fosse di origine vulcanica». Dissipato ogni timore, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia ha comunque sollecitato l’esecuzione di video ispezioni subacquee a tutte le condotte sottomarine dell’Isola per verificarne il corretto stato d’uso e funzionamento, contattando l’EVI. Un’attività di ricognizione iniziata già il mese scorso, quando è stata ispezionata la condotta sottomarina in località Sant’Angelo, con apposite videoispezioni subacquee dell’intera condotta a cura della Società “Abysslab S.r.l.”. La stessa Evi ha formalmente incaricato la Società Nettuno sas di eseguire una videoispezione a mezzo operatore tecnico subacqueo alla condotta sottomarina di Casamicciola, che sarà disciplinata con apposita ordinanza del Circomare di Ischia. Intanto, è stata già disciplinata l’ispezione della condotta fognaria nel Comune di Forio. «Altri interventi video-ispettivi – continua il documento dell’autorità costiera –  sono stati richiesti sempre alla soc. EVI da questa Autorità Marittima sulla condotta sita nel Comune di Lacco Ameno. Nei prossimi giorni il monitoraggio del litorale continuerà nel corso delle attività istituzionali di controllo dei tratti di costa e degli specchi acquei di giurisdizione». Sulla vicenda, intanto, nuova dichiarazione del consigliere regionale Francesco Borrelli che, dopo le feroci critiche ricevute nei giorni scorsi per “procurato allarme”, aveva caldeggiato l’intervento dell’Arpac, prontamente intervenuta. Nella mattina di ieri, infatti,  il battello oceanografico “Helios” dell’Arpac, partito da Castellammare di Stabia si è portato nella zona del famigerato avvistamento, e ha controllato lo specchio d’acqua antistante Casamicciola non  rilevando situazioni preoccupanti, né anomalie. «Non ci sono perdite dalla condotta fognaria e non ci sono attività vulcaniche, quindi il “cratere” formatosi due giorni fa, al largo di Casamicciola, non ha un’origine preoccupante», ha dichiarato Borrelli, ringraziando per la celerità con cui hanno risposto alla sua richiesta di intervento  «il commissario straordinario dell’Arpac, Pietro Vasaturo, e il dirigente responsabile dell’Unità operativa mare dell’Arpac, Lucio De Maio, che ha coordinato le operazioni di controllo». L’esponente dei Verdi ha continuato, in merito alle sue dichiarazioni iniziali che hanno scatenato aspre critiche per la pubblicità negativa che avrebbero arrecato all’isola, affermando che «in un periodo particolare dell’anno, quando i turisti cominciano ad affollare l’isola, e in un territorio dove non mancano vulcani, è necessario accertarsi di ogni anomalia che si evidenzia per evitare l’inquinamento delle acque e prevedere possibili riprese delle attività vulcaniche», perché, ha concluso Borrelli,  «in casi del genere, non bisogna sottovalutare segnali che potrebbero essere preoccupanti, ma attivarsi per avviare e portare a termine tutti i controlli».

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