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Chiazze bianche e acqua torbida, è giallo ai Maronti

Nella mattinata di ieri l’acqua della spiaggia più grande dell’isola si presentava non certo con il “vestito della festa”. E resta il dubbio: effetto del forte vento che ha spirato fin dalla notte o nuovo attacco inquinante al litorale?

C’è del marcio ai Maronti. Qualcosa che sporca l’acqua cristallina della baia. Uno specchio d’acqua che mai come quest’anno è stato benedetto da chiarezza e pulizia. L’immagine che si è presentata ieri mattina dinanzi agli ancora numerosi sguardi, molti di forestieri, non è stato però in linea con quanto i Maronti hanno regalato nel corso delle giornate estive.

I turisti, ancora numerosi, che si muovono tra le curve dei Maronti per godere di uno dei panorami più belli del Mediterraneo non hanno potuto ammirare quel blu intenso che ha colorato le calde giornate d’estate, un’acqua così limpida che praticamente ogni giorno d’estate ha permesso di scrutare il fondale ad occhio nudo, segno che l’acqua dei Maronti durante tutta la stagione estiva è stata caratterizzata da un’eccezionale pulizia. La vista però in questo esordio di autunno è stata sporcata da ben altro. A costeggiare la lunga lingua di sabbia che collega le Petrelle alle Fumarole per diverse ore c’è stato un turbinio di schiuma e acqua torbida che ha colorato la spiaggia più estesa dell’isola di colori davvero poco invitanti.

Una paletta di colori che dal blu cobalto e verde smeraldo si è spostata invece sulle colorazioni del marrone e del grigio, cromie davvero poco invitanti che mai dovrebbero colorare il mare che merita ben altri colori. Assieme all’acqua torbida la baia dei Maronti è stata poi caratterizzata da una serie di chiazze di schiuma chiara che sono rimaste sulla superficie per diverse ore prima di dissolversi grazie anche all’azione del continuo ricambio d0acqua, velocizzato da una giornata particolarmente ventosa. Soffio di Eolo che con buona probabilità è il principale responsabile dell’acqua torbida che è stata avvistata per tutta la mattinata ai Maronti. I cavalloni che si sono infranti fin dalle prime ore della giornata sulla spiaggia devono aver smosso la sabbia e la percentuale di fango che pure persiste nei fondali marini dei Maronti, ricordo del ripascimento di inizio secolo che assieme alla sabbia portò nella baia dei Maronti anche una buona dose di terriccio, materiale che quando il mare dei Maronti è mosso o agitato tende a sollevarsi dai fondali, rendendo torbida l’acqua. Questa, almeno in teoria la spiegazione per la strana colorazione che ha preoccupato e non poco chi ieri mattina ha assistito alle pennellate di colore poco consono per la superficie marina.

Questa l’origine della strana colorazione? Oppure qualcos’altro ha iniziato a galleggiare ieri mattina in spiaggia sporcando l’acqua della spiaggia baranese? Di certo la presenza di chiazze di schiuma bianca che sono state avvistate e fotografate in tutta la baia sembrano far pensare che il fenomeno non sia del tutto naturale e che qualche altra cosa deve essere stata sversata in mare. Difficile pensare che le chiazze documentate su tutta la superficie del mare siano di origine naturale, frutto del movimento del mare reso più intenso e vivace dal vento che in questi giorni ha spirato verso la spiaggia dei Maronti. I gorgoglii di schiuma bianca prospicienti la riva possono essere spiegati con l’azione del mare mosso sulla riva, difficile invece spiegare l’origine delle chiazze bianche avvistate lontano dall’azione più violenta.

Non una novità. E’ vero che in estate la spiaggia dei Maronti sia stata baciata dalla salubrità. Ma nei mesi precedenti non sono mancate evidenti chiazze composte da materia difficile da individuare. E purtroppo uno degli specchi di mare che più spesso dà sfoggio di piaghe d’inquinamento è la spiaggia dei Maronti. Sotto gli occhi di centinaia di turisti, i bubboni galleggianti di materiale oscuro hanno mostrato potenzialmente il lato peggiore di un’isola che meriterebbe di essere immacolata, di avere perennemente mare pulito e cristallino.

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