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CULTURA & SOCIETA'

Con Padre Italo Balestrieri il 16 e 17 ottobre 1977

Col compaesano gesuita superammo a Roma il concorso a cattedre di Scienze Umane e Storia

Tra i ricordi belli della giovinezza c’è quello quando fui convocato dal Ministero della Pubblica Istruzione per il pomeriggio, alle ore 15, del 16 ottobre 1977 presso il Liceo Ennio Quirino Visconti a Roma (il più antico Liceo Classico di Roma istituito nel 1871 -un tempo Collegio dei Gesuiti-, un anno dopo la fine dello Stato Pontificio) per sorteggiare una tra le distinte otto commissioni d’esame orale di Scienze Umane (Filosofia, pedagogia, psicologia) e Storia, classe LXXVII del concorso, di cui avevo superato gli scritti al Liceo Sannazaro di Napoli durante il servizio militare al Comiliter di Napoli, piazza Plebiscito, nel 1973. Partii in treno da Napoli e fui ovviamente puntuale per l’orario comunicato. Nell’aula dei sorteggi incontrai a sorpresa un caro compaesano, il gesuita Padre Italo Balestrieri di Barano d’Ischia centro, di cui conoscevo la nota e brava famiglia, e che avevo incontrato spesso nelle sue visite a Barano, suo paese natale. Padre Italo, infatti, era anche professore sulla terraferma in provincia di Napoli. Al sorteggio della commissione fui testa di serie, in quanto le iniziali del mio cognome “Bald” precedevano quelle di “Bale” e degli altri candidati. Quel pomeriggio si sorteggiava la commissione, mentre l’esame con quattro docenti era fissato per il giorno dopo 17 ottobre alla stessa ora. Pernottai presso l’hotel Villa Delle Rose nei pressi della stazione Termini. Fui quindi il primo ad essere esaminato e andò tutto bene, ma dovetti aspettare la fine di tutti gli esami per conoscere l’esito che fu positivo di 45/75.

Anche l’esame del compaesano gesuita (col distintivo della Croce sul petto che ammirai) fu brillante: del resto il suo curriculum di studi -come notoriamente per la Compagnia di Gesù- era ampio e selezionato presso note Università filosofiche europee, come Lovanio. Lo stesso storico edificio del Liceo Visconti era stato un Istituto religioso gesuita. Al termine era notte e ci avviammo in taxi alla stazione Termini per il treno alla volta di Napoli: Padre Italo mi offrì ospitalità verso Marigliano, ma preferii pernottare nei pressi del porto di Napoli, più agevole e vicino per il traghetto verso Ischia e far ritorno a scuola ove ero appunto in permesso per il concorso a cattedre che in Italia. Secondo i dati del Preside Ispettore prof. Giuseppe Spada relatore a un corso d’aggiornamento presso la sede Poa d’Ischia, superammo gli orali in circa ottocento sui 15mila candidati ammessi e che avevano superato la prova scritta decentrata, che avevo svolto a Napoli (300mila concorrenti in Italia) presso la sede del Liceo Sannazaro . Un bel ricordo, una gratificante soddisfazione: ma alle Scuole Superiori ho insegnato Materie Letterarie e Latino, mentre mi sarebbe piaciuto anche per Scienze Umane e Storia. (continua)

*Pasquale Baldino – Responsabile diocesano Cenacoli Mariani; docente Liceo; poeta; emerito Anc-Ass Naz Carabinieri (e-mail: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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