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Coniglio lapidato a Varulo, arriva la denuncia contro ignoti

A sporgerla è stata l’associazione Animalisti Italiani che in una nota condanna fermamente l’episodio accaduto a Lacco Ameno. Sdegnato anche Borrelli,. Il docente: «Episodio passibile di condanna»

Una vergognosa vicenda sulla quale il sentimento di indignazione per fortuna non si ferma. Quanto accaduto a Lacco Ameno a Ferragosto, sulla spiaggia di Varulo, è un episodio assolutamente criminale, protagonisti una dozzina di ragazzi che si sono divertiti a prendere a sassate un coniglio selvatico fino a procurarne la morte. Un vero e proprio tiro al bersaglio messo in atto da un gruppo di bastardi che è stato interrotto soltanto quando alcune delle persone presenti sull’arenile sono intervenute per fermare i delinquenti: purtroppo, però, era troppo tardi e per la povera bestiola non c’è stato niente da fare. La denuncia social di Annalisa ha poi scatenato l’inevitabile tam tam e trasformato il fatto in un vero e proprio caso mediatico. Sul quale, inevitabilmente, ancora si susseguono le reazioni. Sul consiglio lapidato all’ombra del Fungo ci è giunta una nota dell’associazione Animalisti Italiani a firma di Emanuela Bignami, responsabile nazionale Randagismo e sedi locali. Un testo di assoluta condanna e nel quale si esortano anche i cittadini a collaborare: “Roger, era stato chiamato così, un coniglio che da qualche settimana viveva sulla spiaggia di Varulo. I visitatori gli portavano tutti i giorni frutta fresca, sedano e insalata e i bambini si divertivano a vederlo saltellare felice sugli scogli. Ma a Ferragosto un gruppo di menti malate e annoiate, scesi da uno yacht, ha ben pensato di scommettere a chi riusciva per prima a ucciderlo con un colpo di pietra. Un vincitore c’è stato. Roger è morto con la schiena spezzata. Lapidato per divertimento anche davanti ad alcuni bambini”. Poi l’annuncio e l’appello: “Animalisti Italiani sporgerà denuncia per maltrattamento e uccisione di animale al momento contro ignoti. Chiediamo a chiunque possa fornirci informazioni utili per risalire a questi criminali, di contattarci al più presto per e-mail scrivendo a segreteria@animalisti.it. Troppa violenza sui più deboli, troppo odio, di umano ci resta veramente poco”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha esordito: “Sulla spiaggia di Varulo a Lacco Ameno a Ischia alcuni balordi, per una scommessa pare, hanno ucciso un consiglio a sassate. L’animale, come denunciato sui social da Annalisa Di Bonito, era stato portato nella meravigliosa insenatura per vivere nella natura. Alcuni volontari, ogni giorno, portavano a Roger (si chiamava così) del cibo e tanti bambini si divertivano a guardare lui e gli altri due esemplari che vivevano lì. Ma qualche balordo annoiato ha stroncato la sua vita. Si tratta, come ci hanno segnalato, di visitatori arrivati in spiaggia via mare. Per divertimento hanno scommesso su chi riuscisse a centrare Roger. Il coniglio, diventato bersaglio, è stato ucciso a sassate, come riporta anche il quotidiano IL Golfo, prima che gli altri bagnanti si accorgessero di cosa stesse accadendo e fermassero i cialtroni. Troppo tardi purtroppo”. L’esponente politico ha poi aggiunto: “E’ una cosa inaccettabile e vergognosa. Non si può assassinare un animale per divertimento. Ci siamo subito attivati – ha aggiunto Borrelli – per cercare di identificare questi balordi e denunciarli alle autorità. Non devono assolutamente passarla liscia. Chi ammazza un animale per goliardia è un brutale criminale”.

Il consigliere regionale prosegue sottolineando che “La brutta storia del coniglio ucciso a sassate sulla spiaggia di Varulo a Ischia, non è tollerabile e non può essere ridimensionato nelle semplici giustificazioni addotte: ‘È stata una bravata’. ‘È solo un coniglio’. La necessità di coinvolgere un maggior numero di esseri umani verso una grande sensibilità nei confronti della conservazione delle risorse utili alla resilienza della biodiversità non può quindi prescindere dalle piccole azioni e dai gesti, apparentemente insignificanti, che vengono fatti dagli uomini. Ne è dimostrazione quanto ottenuto dai movimenti per i diritti degli animali, che hanno preteso e sono riusciti ad ottenere protocolli Cruelty free, impegnando i produttori commerciali a non procurare sofferenze o uccidere gli animali in qualsiasi parte del mondo”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il professor Luigi Esposito, docente di Gestione delle Risorse Futiristiche alla Federico II: “La sassaiola al coniglio Roger è fortemente condannabile – ha spiegato – quindi: per la negazione al diritto all’esistenza (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale UNESCO Articolo 1. Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza); per la violenza dell’atto che viene chiaramente condannato dal nostro Codice Penale: Il maltrattamento di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-ter del codice penale ai sensi del quale; per l’aggravante diseducativo che ha trasmesso ai minori presenti un messaggio di violenza tollerabile, sminuendo, di fatto, la gravità dell’azione”. Insomma, la speranza è che qualcuno possa fornire indicazioni utili per arrivare all’individuazione di questi responsabili, consentendo alle forze dell’ordine di poterli denunciare all’autorità giudiziaria. Sarebbe il sistema migliore per far capire a certa gentaglia senza scrupoli che quello che hanno messo in atto merita una severa punizione. Che, per la crudeltà mostrata, sarebbe comunque il minimo sindacale.

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