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Cori e applausi, proclamazione, sfilata e tutti in Municipio: a Lacco esplode la festa

Il racconto della vittoria di Giacomo Pascale al ballottaggio: dallo scrutinio del seggio della Fundera alla gioia dei sostenitori che hanno invaso le strade del paese accompagnando il neosindaco fino al Municipio

La gioia dei sostenitori di Giacomo Pascale era già in cammino. Ormai mancavano poche decine di schede da scrutinare nella quarta e ultima sezione, ma il vantaggio del “Barone” aveva già superato i cento voti: troppi per ipotizzare una disperata rimonta del senatore De Siano all’ultimo minuto.

Mentre le operazioni di seggio si chiudevano attestando la vittoria di Pascale al ballottaggio per 156 voti, nella strada davanti alle scuole medie della Fundera esplodeva la festa, con la folla che esultava, accogliendo nuovamente il vincitore a due settimane da quell’incredibile primo turno che finì in una clamorosa parità dopo che i conteggi avevano inizialmente premiato il sindaco uscente. Stavolta non c’è stato bisogno del fotofinish, e Giacomo Pascale ha impiegato oltre mezz’ora per percorrere a piedi quelle poche decine di metri che lo separavano dalla scala d’ingresso del plesso scolastico sede del seggio elettorale: amici, sostenitori, cittadini, tutti idealmente uniti in un abbraccio al barone, e a inneggiare alla vittoria che, stavolta sì, è stata consacrata dalla proclamazione ufficiale di Pascale a sindaco di Lacco Ameno.

Una volta raggiunto l’ingresso del seggio, Giacomo ha abbracciato la moglie e i figli, e si è rivolto alla folla ringraziando ciascuno dei candidati della propria formazione, ma anche i tantissimi collaboratori dello staff che hanno lavorato al suo fianco in questa lunghissima e sfibrante campagna elettorale, iniziata dopo ferragosto e conclusasi con la vittoria in un imprevedibile, e storico, ballottaggio di inizio ottobre. Mentre le incipienti ombre della sera imponevano l’accensione dei fari sullo scalone della scuola, anche stavolta il sindaco di Forio Francesco Del Deo è giunto a salutare la vittoria dell’amico Pascale, una vittoria che avrà in ogni caso notevole influenza sui nuovi equilibri isolani. Il barone ha ringraziato anche l’ex primo cittadino Tommaso Patalano, l’ultimo sindaco di Lacco Ameno prima della lunga era caratterizzata dalla prevalenza del blocco politico che faceva capo al senatore Domenico De Siano: un ideale passaggio di testimone dopo un ventennio in cui le elezioni avevano sempre visto vincenti le coalizioni in cui il coordinatore regionale di Forza Italia si candidava a sindaco (come nel 1997 e 2002) o che comunque erano appoggiate dal parlamentare azzurro.

Pascale ha infine ringraziato tutto il popolo di Lacco Ameno, che ha avuto il merito – ha dichiarato il neosindaco – di tornare a credere nella politica e di portare molti giovani a interessarsi nuovamente della cosa pubblica, elogiando anche i napoletani che risiedono nel paese del Fungo, venuti a votare anche stavolta, così come tanti lacchesi tornati appositamente da varie città italiane ed estere per esprimere il loro voto: «I sogni in politica si realizzano soltanto insieme», ha proseguito Pascale dando appuntamento per domenica sera in Piazza Santa Restituta alle 20.30 per un comizio-incontro di ringraziamento con i cittadini, e chiedendo solo quarantotto ore di riposo prima di rituffarsi immediatamente nell’impegno richiesto dalle sfide del futuro prossimo poste dalle necessità amministrative, a partire da scuola e dopo-sisma. Parole di elogio anche per la dottoressa Ferrara, la Polizia, il maresciallo dei Carabinieri e tutti i componenti delle forze dell’ordine che hanno garantito la sicurezza, l’ordine e lo svolgimento sereno delle operazioni elettorali.

Applausi continui hanno scandito le sue parole, fino a quando il presidente della Prima sezione del seggio ha proceduto a proclamarlo nuovo sindaco di Lacco Ameno. A quel punto l’entusiasmo si è riversato come un fiume in piena nelle strade del paese, con la folla che ha accompagnato Pascale a piedi fino al Municipio. Agli angoli delle strade diversi commercianti hanno festeggiato stappando bottiglie di spumante, manifestazioni di gioia a cui il sindaco ha ogni volta risposto, prima di raggiungere la sala consiliare della Torre dell’Orologio, a quasi un anno esatto di distanza da quella sera di ottobre in cui parte della sua stessa maggioranza, dopo mesi di stillicidio, lo sfiduciò. In quella sala che adesso lo vede tornare con la fascia tricolore, Pascale ha aggiunto che la sua squadra si è guadagnata la stima dell’intera isola, e che non dovrà deludere nessuno, promettendo che anche i candidati non eletti avranno un ruolo importante nell’amministrazione. Si è così conclusa una giornata sotto molti punti di vista “storica” per Lacco Ameno, che mette un punto, almeno per ora, all’enorme psicodramma collettivo che ha coinvolto l’intera isola nelle due lunghissime settimane di polemiche, contestazioni e accuse trascorse dal primo turno. Contestazioni che verosimilmente non si placheranno con l’esito di ieri pomeriggio. Intanto, comunque, dopo un lungo anno di commissariamento il paese del Fungo ha finalmente e nuovamente un sindaco.

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