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Culturismo, Ischia protagonista: Michele Capuano tra i trainers migliori in Italia

Dieci titoli tra medaglie d’oro, d’argento e di bronzo e tutta la voglia di non fermarsi: “L’ambizione resta il sale della vita, è importante fare tutto profondendo sempre il massimo impegno”

Continua il successo, continua l’impresa di tutto il team di Passion Iron. Un’avventura nata da un anno ma che miete tante soddisfazioni. Sono considerati sport minori, ma al contrario è uno studio sul proprio corpo, senza trascurare niente, uno studio che mette in simbiosi la mente con il corpo. Non a caso il nome dello studio è Passion Iron, e in questo caso la passione c’è tutta, per questi ragazzi che grazie anche alla loro determinazione, stanno ottenendo degli risultati in tutte le categorie. E il segreto di tutto il successo è racchiuso nel loro personal trainer, nell’anima di questo studio, Michele Capuano, definito fra i migliori allenatori di tutta l’Italia.

Stavolta l’impresa è stata davvero enorme, è un caso? Da quando è nato il Passion iron Studio è cambiato qualcosa, i vostri risultati si sono amplificati e non solo in termini di bodybuilding ma anche di persone che grazie al tuo metodo cambiano stile di vita ottenendo risultati strabilianti, hai mai riflettuto su questa coincidenza?

“Vedi, Erminia, è una cosa su cui rifletto spesso nei momenti di pausa, quando, oltre a studiare le statistiche dei nostri clienti per migliorare il nostro metodo, mi fermo ad osservare quello che accade all’interno dello studio per comprendere a fondo i nostri punti di forza e gli elementi su cui poter migliorare. Ci sono dinamiche talmente forti che mi viene quasi difficile spiegarle, siccome suscitano in me emozioni forti, dato che credo davvero tanto in questi valori! Divertimento, collaborazione e ambizione. Ci divertiamo, davvero tanto. Quando guardo i nostri clienti allenarsi, vedo persone divertite, che amano quello che fanno e lo fanno senza prendersi troppo sul serio, allenarsi è un piacere, condividere questi momenti con persone giuste lo è ancora di più, siamo davvero fortunati. Ci divertiamo davvero tanto. La collaborazione, la senti, la respiri. Oltre al fatto che ad ogni orario sei supervisionato dai trainer Passion Iron, trattamento unico ed esclusivo per chi si rivolge a noi, il fatto che l’atleta più esperto si alleni con chi ha appena iniziato a cambiare il proprio corpo ed il proprio stile di vita, fungendo da ispirazione, suggerendo e diventando riferimento gratuito da cui attingere nella scalata verso il tuo miglioramento personale è strabiliante. Conosci il detto: “Vuoi essere migliore, frequenta chi reputi meglio di te e sarà tutto più facile”? Da noi puoi farlo! Questa è forse la prima, vera, chiave di questo grosso risultato che abbiamo raggiunto! Ci ha permesso di aumentare la qualità del lavoro e ridurre i tempi di apprendimento dei movimenti! Andando a vantaggio dei nostri clienti, che possono permettersi di scegliere abbonamenti sostenibili per i loro obiettivi, e di noi trainers che dobbiamo faticare meno per raggiungere determinato risultato. E poi…”.

E poi?

“L’ambizione è il sale della vita. Noi amiamo fare tutto al nostro massimo. Non fraintendermi, questo non vuol dire che tutti debbano allenarsi 5 volte a settimana, abbiamo persone che raggiungono risultati con 45 minuti di allenamento 3 volte a settimana! Se credi nel fatto che farai tutto al massimo delle possibilità otterrai sempre il massimo da quello che fai!”

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Come ti fa sentire aver guidato sei atleti verso la coronazione dei loro sogni, permettendo loro di riuscire ad ottenere tutti questi trofei? 10 Titoli tra medaglie d’oro, d’argento e di bronzo: sono davvero tanti…

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“Abbiamo vinto così tanto?! Avrebbero dovuto darci il premio come miglior team della competizione e avremmo fatto 11. Mi sento grato in primis. Grato di avere attorno persone che sanno quello che vogliono, persone che lavorano duro per ottenere ciò che desiderano, che lo fanno assieme come una squadra e che nei momenti difficili danno il massimo. Il mio contributo nella vittoria è minimo in confronto a quello che hanno fatto loro con tutti gli allenamenti, i sacrifici e l’alimentazione che servono per raggiungere obiettivi di questo tipo. Mi sento come si sentono loro. Forte”.

Visto l’aumento delle richieste per il tuo studio personal, pensi che darai la possibilità a nuovi allenatori di poter dimostrare il loro valore coltivando i loro talenti e facendoli diventare allenatori Passion Iron?

“Abbiamo molte richieste di ragazzi che vogliono affiancarsi a noi, tutti ragazzi validi e di questo siamo davvero onorati. Mi piace avere intorno persone che vogliono crescere e divertirsi, valuteremo con attenzione ogni candidatura per scegliere colui, o colei, che potrà ricevere l’opportunità di formarsi direttamente con me e lavorare con noi cambiando la propria vita”.

Torniamo alle gare. Come avviene la trasformazione da appassionato del benessere fisico e dell’allenamento ad atleta che compete nel culturismo natural?

“L’atleta è un appassionato che, dopo anni di allenamento, ha voglia di mettersi in gioco nel contesto gara. In realtà nulla cambia tra chi si allena con passione e chi gareggia, l’unica differenza è che c’è l’emozione della gara. Il bodybuilding naturale è una disciplina basata sulla ricerca di uno stile di vita salutare, diverso dalla media, che possa portarti ad avere il corpo e la forza mentale che hai sempre desiderato. Sul piano organizzativo servirà maggiore impegno, gli allenamenti possono aumentare, la dieta per portare il massimo livello in gara richiede un organizzazione dei pasti studiata ed efficiente, mentre un appassionato può essere molto più flessibile restando fedele agli obiettivi che si è prefissato. Sul piano mentale cambia davvero poco, se vuoi raggiungere degli obiettivi, devi essere disposto a fare cose che non hai mai fatto, cambiare le tue abitudini, avere la voglia di scoprire dove puoi arrivare davvero e sviluppare la capacità di adattare la tua strategia alla tua vita quotidiana, godendoti questo meraviglioso percorso di crescita mentale e fisica”.

Dimmi una cosa, immagino se la chiedano molte donne, vedendo queste strepitose atlete: come si fa ad avere un gluteo così scolpito e tonico?

“Per migliorare i tuoi muscoli necessiti di tre cose, uno stimolo(l’allenamento) che richieda un adattamento da parte del corpo, movimenti di qualità, senza di essi non si stimola e non si arriverà ad ottenere il risultato sperato, e ultimo, ma non meno importante, la costanza, senza la quale il corpo non riesce a stabilizzare i miglioramenti ottenuti, costringendoti ogni volta a tornare indietro ripartendo da zero. Ci concentriamo davvero tanto su questi tre elementi e ci danno enormi soddisfazioni!”

C’è mai stato un momento in cui hai pensato che per fare strada sarebbe stato necessario utilizzare il doping?

“Ti sorprenderà quello che ti racconterò. C’è stato un momento in cui non ero ancora l’allenatore e la persona che sono adesso, ma solo un ragazzo che aveva voglia di fare qualcosa di grande, e volevo farlo attraverso il culturismo, purtroppo i progressi erano lenti e vedevo i miei obiettivi sempre più irraggiungibili a causa della mia genetica sfavorevole e del fatto che sentivo che mancasse qualcosa, ma non avevo ancora capito quale fosse. Lì iniziarono a nascere dubbi: E se fosse così perché non ho mai utilizzato il doping? Una volta che ti poni una domanda del genere, devi per forza scegliere se mettere da parte i tuoi valori o restare con un dubbio, dubbio che si sarebbe potuto trasformare in rimorso: Dove sarei potuto arrivare? La scelta finale la conoscono tutti, ho deciso di specializzarmi nell’allenamento natural ma è la ricerca che l’ha maturata a farmi svoltare. L’obiettivo primario del culturismo, va ben oltre il puro aspetto fisico, è miglioramento personale, continuo e ripetuto. È una metafora di vita. Questo sport ti insegna ad essere disciplinato per affrontare momenti di difficoltà senza mollare, che la conoscenza della materia è l’arma più forte per essere un vincente(allenamento, dieta, teoria) e che ogni vittoria o sconfitta contiene una opportunità di miglioramento. Il miglioramento non è un ossessione, ma un opportunità, che bisogna essere capaci di saper cogliere. Io decisi di cogliere quell’insoddisfazione per trasformarla in motivazione a migliorare le mie competenze, conoscere nuove strategie, nuove persone e migliorarmi come professionista e come atleta, cambiai modo di allenarmi e cambiai il mio corpo raggiungendo vette mai raggiunte prima. Il resto lo conosci, sono arrivato all’europeo INBA soprattutto grazie a quelle nuove conoscenze ed alle persone che avevo intorno. Non sono nessuno ma questo ti fa capire quanto sia importante il modo in cui ti alleni, che tu sia un appassionato, che usi sostanze o che tu sia un atleta natural.

Ti è stato mai chiesto di seguire atleti non Natural?

“Si. Mi è stato richiesto diverse volte di occuparmi della preparazione di atleti non natural molti dei quali promettenti ed anche per cifre elevate. Ho rifiutato, il culturismo è sinonimo di disciplina, rispetto per se stessi e miglioramento. Non reputo il mettere a rischio la propria salute per soldi o gloria un rischio tollerabile, e poi non saprei consigliare nessuno sull’uso di farmaci, sarebbe ipocrita vestirmi da chimico che non sono. Mi prendo cura delle persone e non dei soldi con cui pagano la mia prestazione. Con i soldi ci sono cose che non puoi comprare”.

Conta di più il percorso o la destinazione finale?

“È il precorso che rende il punto di arrivo così gradevole e ricercato, e poi la felicità per il raggiungimento degli obiettivi può durare giorni o settimane al massimo, ma è il percorso che resta dentro di noi per sempre, perchè è da quello che si impara e si migliora. Nei prossimi articoli noterai come ogni atleta interpreta e vive il percorso in modo diverso, perchè dà un significato diverso all’obiettivo finale. Per alcuni è rivalsa, per altri è affermazione, in alcuni casi è necessità di cambiamento, per altri è una valvola di sfogo. Quello che conta è che porti benessere”.

Ci sono differenze sostanziali tra il preparare un uomo o una donna?

“Non ci sono regole fisse ma per la mia esperienza ho tracciato una statistica sulla quale posso basarmi. In termini di allenamento ci sono delle differenze da tenere in considerazione per poter portare qualsiasi atleta al massimo livello. Tengo in considerazione alcuni elementi fondamentali per adattare l’allenamento alla persona e soprattutto al sesso. Ti faccio due esempi: La conformazione genetica di chi ho di fronte, una donna ginoide (punti di accumulo: gambe e gluteo) necessita di strategie allenanti incentrate sulla forza, rispetto ad una androide (gambe magre e addome come punto di accumulo), siccome rischia di infiammarsi facilmente, generare cellulite e ritenzione, mentre un uomo magro regge meglio volumi maggiori ma rischia di svuotare i propri muscoli prima, quindi la scelta degli esercizi e la loro frequenza è fondamentale. Ce ne sono molte altre ma servirebbe un libro per spiegarle tutte, spero però di aver dato due spunti che potrebbero far migliorare tutti”.

Quanto influisce lo stato emotivo di un atleta durante la preparazione alla competizione?

La chiave di lettura è questa, la competizione dura 10/20 minuti, tempo nel quale bisogna dare il massimo per onorare e rispettare i sacrifici fatti. Se di quei 20 minuti ne passo 10 a dubitare della mia condizione oppure a preoccuparmi degli avversari o peggio ancora di quello che penseranno gli altri, la mia performance sarà limitata e non sfrutterò questa grande opportunità che mi è stata concessa dalla mia determinazione e capacità di lavoro. Be confident!”.

Nelle prossime uscite conosceremo la storia di ogni protagonista di questa impresa unica per il culturismo Natural ischitano. Lo faremo conoscendo la loro storia, il loro percorso è le loro emozioni. “Your only limit is you.” Conclude,l’ideatore e Allenatore Capo di Passion Iron, Michele Capuano, siamo noi a decidere cosa vogliano e cosa vogliamo raggiungere, non sono le circostanze ad impedirci qualcosa, le circostanze le creiamo noi. A volte è più facile restare nelle vie di mezzo, ma le vie di mezzo non portano da nessuna parte. Crederci sempre, con questo spirito lavora il team di Passion Iron, già con gli occhi puntati per la prossima sfida

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