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«Dammi i soldi o simulo una violenza sessuale», 17enne arrestata a Casamicciola

La vittima è un 50enne che dopo averla conosciuta ed acquistato degli accessori per smartphone, aveva avuto un rapporto sessuale con la ragazza di origine rumena. Da quel momento, però, ha avuto inizio il suo incubo

La vicenda, in una piccola cittadina come Casamicciola Terme, era nota a diverse persone e pian piano era circolata e si era diffusa in maniera abbastanza marcata. Ma evidentemente forze dell’ordine e Procura della Repubblica hanno inteso attendere qualche giorno per far luce sul fermo di una giovanissima ragazza che era avvenuto peraltro nel pomeriggio di qualche giorno fa in pieno centro e non era sfuggito all’occhio di diversi residenti e avventori. I carabinieri della Stazione di Casamicciola Terme – guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione e coordinati dal luogotenente Arturo Battello – hanno arrestato con l’accusa di estorsione una 17enne incensurata di origini rumene. Detto che la vittima è un 50enne casamicciolese, è il caso di ricostruire i fatti che hanno portato la giovane ragazza a commettere il reato in questione. Tutto ha avuto inizio quando la scorsa settimana i due hanno avuto un primo incontro, esattamente il 20 lulgio. Lei, con accento straniero, le ha proposto di acquistare alcuni accessori per smartphone e lui alla fine ha acconsentito, spendendo complessivamente 15 euro. Tra entrambi è nata poi una relazione sfociata infine in un rapporto sessuale, che una volta consumato però ha avuto strascichi pesanti per l’uomo.

La giovane si è fatta consegnare una prima volta 1.000 euro, poi ne ha chiesto altri 550: l’uomo si è recato dai carabinieri e così è scattata la trappola. Sorpresa in flagranza di reato, è finita nel carcere minorile di Nisida con l’accusa di estorsione

La rumena infatti ha iniziato a tempestarlo di telefonate nelle quali lo minacciava in maniera chiara, netta e inequivocabile: se non le avesse dato mille euro avrebbe simulato di aver subito una violenza sessuale e lo avrebbe denunciato rovinandogli la vita. Addirittura aggiungeva al suo interlocutore che per rendere più credibile la denuncia si sarebbe procurata autonomamente delle lesioni che avrebbero poi giustificato e rafforzato il teorema della violenza patita. E’ chiaro che dall’altra parte l’uomo non soltanto ha temuto di rischiare di avere grane giudiziarie, ma anche di poter finire esposto al pubblico ludibrio con un’accusa infamante e così ha incontrato la 17enne e gli ha consegnato la somma pattuita e cedendo così al ricatto. L’incontro tra i due e la consegna del denaro, per la cronaca, avveniva in quel di Lacco Ameno. Il 50enne credeva così di aver “calmato” la giovanissima rumena e di essersi messo alle spalle questa disavventura, ma purtroppo per lui le cose non stavano affatto così.

La 17enne rumena insisteva con le sue richieste estorsive e così lunedì scorso la vittima decideva di recarsi a denunciare il tutto alla Stazione dei carabinieri di Casamicciola. Il particolare più assurdo è che mentre il 50enne raccontava quanto stava subendo, riceveva in tempo reale altre telefonate dalla ragazzina, e così gli inquirenti potevano anche sincerarsi dal vivo del fatto che stesse raccontando una sacrosanta verità. A quel punto si decideva di far scattare la trappola. La ragazza voleva altri 550 euro e l’uomo – su input dei militari dell’Arma – ha acconsentito alla richiesta con la promessa di fornirle il denaro quella notte stessa. I militari hanno così organizzato un servizio ad hoc e sono intervenuti mentre la vittima cedeva i soldi alla 17enne. Bloccata, è stata arrestata in palese flagranza di reato. La ragazza è stata tradotta al carcere minorile di Nisida, il gip ha poi convalidato l’arresto.

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