CRONACA

D’Aprile (UIL): Attenti, c’è il rischio di creare scuole di serie A e B

Partecipata assemblea del personale docente e ata quella che si è tenuta ieri 9 marzo presso i locali dell’Istituto Comprensivo Forio 1. Regionalizzazione, precariato, organici, mobilità tra gli argomenti discussi

“Un secco NO alla regionalizzazione della scuola statale. Lo Stato deve mantenere un ruolo centrale nell’istruzione garantendo gratuità e pluralismo soprattutto per la scuola, che rappresenta uno dei principali fattori di crescita economica e sociale di qualsiasi paese”. Questo il messaggio, senza fronzoli e giri di parole, che la UIL Scuola Rua, attraverso il segretario nazionale Giuseppe D’Aprile, lancia dall’isola d’Ischia nel corso della partecipatissima assemblea di docenti e ata tenutasi ieri 9 marzo presso il salone polifunzionale dell’Istituto Comprensivo Forio 1. “La scuola italiana – ha sottolineato D’Aprile – è una e indivisibile. Per quanto ci riguarda è partita la campagna di raccolta firme contro la regionalizzazione della scuola (scuola che riceverà finanziamenti sulla base del PIL della regione di appartenenza). Siamo contrari alla “autonomia differenziata”, inizialmente avanzata dalle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e rilanciata dalla attuale maggioranza di governo. Tale progetto, invece di consolidare il carattere unitario e nazionale, ad esempio del sistema pubblico di istruzione, rafforzando la capacità di risposta dello Stato di cui si è avvertita l’estrema necessità durante la recente pandemia, ripropone un’ulteriore frammentazione degli interventi indebolendo l’unità del Paese, col rischio di aumentare le disuguaglianze senza garantire la tutela dei diritti per tutti i cittadini e ampliando i divari territoriali. Siamo contrari – conclude il segretario nazionale della Uil Scuola Rua – a scuole di serie A e scuole di serie B”.

Altro aspetto discusso nell’ambito dell’assemblea la cospicua contrazione degli organici, il carico di lavoro in costante espansione per le segreterie e la forte precarizzazione della forza lavoro. “Come nel resto del Paese, anche la Campania in questo anno scolastico – dice Roberta Vannini, segretario regione Campania Uil Scuola Rua – vede un esercito di precari: oltre 14.000 lavoratori costretti a vivere nella continua incertezza che contribuiscono a ridefinire il record di 250mila tra docenti e Ata, con contratti a tempo determinato che fra qualche mese saranno licenziati. Mesi senza garanzie e con la sola speranza di un nuovo contratto a settembre. Altro che continuità didattica come si vogliono far passare i vincoli, lacci e lacciuoli imposti dal Governo nell’ambito della mobilità 2023-2024”.

Forte monito ad avere maggiore consapevolezza dei propri diritti/doveri, sia per quanto riguarda il personale docente che il personale tecnico ed amministrativo e i collaboratori scolastici, ad esempio prendendo visione del contratto nazionale, giunge da Nicola Cutrignelli, vulcanico responsabile per la Uil Scuola Rua dell’Area Flegrea e delle isole d’Ischia e Procida. A conclusione dell’incontrolo stesso Cutrignelli ha ringraziato il gruppo dirigente della Uil Scuola Rua che opera sul territorio a partire da Emilia Sorrentino, Peppe Barbieri, Armando Ambrosio, Guglielmo Taliercio, Anna Conte, Rita Lubrano Lavadera, Enny Mazzella, Daniela Iorio, Margherita Spigno, Michele Magnanimo e tutte le RSU e i Tas per l’impegno costante che profondono giornalmente “tra la gente”..

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