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De SianOUT: niente candidatura per Mimmo, che accusaDe SianOUT: niente candidatura per Mimmo, che accusa

Il senatore lacchese non sarà ricandidato alle prossime elezioni politiche in programma il 25 settembre: la Ronzulli, Tajani e Martusciello vengono meno al patto siglato e Berlusconi… non risponde al telefono. Saltano anche le nozze tra Del Deo e la Lega, Annalisa Iaccarino al Senato con “Noi Moderati”

L’epilogo più clamoroso, forse più amaro, di certo imprevedibile almeno fino a qualche mese fa, prende la forma dell’ufficialità nella mattinata di ieri. Quando Domenico De Siano, storico tesserato di Forza Italia, senatore della Repubblica e prima ancora consigliere provinciale e consigliere regionale e fino a un mese fa coordinatore regionale del partito azzurro, posta questo breve pensiero sui suoi canali social: “È stato tradito un patto d’onore. Sono una persona seria e ho sempre onorato la mia parola. Ho confidato, sbagliando, che altrettanto facessero Ronzulli, Tajani e il nuovo commissario. Non c’è serietà”.

Licia Ronzulli

Tradotto in poche e semplici parole, significa che De Siano non sarà ricandidato nelle elezioni politiche in programma il prossimo 25 settembre e dunque è definitivamente fuori dai giochi. Il patto a cui fa riferimento è quello che venne siglato nel momento in cui l’imprenditore lacchese dovette cedere la poltrona di coordinatore a Fulvio Martusciello: nella circostanza allo stesso De Siano ma anche a Carlo Sarro ed Antonio Pentangelo fu promesso un seggio sicuro, ma negli ultimi giorni non erano arrivati segnali rassicuranti al buon Mimmo, che aveva già iniziato a configurare gli scenari più nefasti. Quando ha capito che era stato ordito un “tradimento” stile ultima cena, il senatore nostrano ha anche provato a mettersi in contatto con Silvio Berlusconi, al quale ha sempre mostrato fedeltà e per il quale si era reiteratamente speso (l’episodio dei dipendenti della Villa Svizzera che testimoniarono di commenti poco lusinghieri dei giudici nei confronti del cavaliere ne sono la più eloquente testimonianza): quel telefono ha però squillato a vuoto, probabilmente non perché l’ex premier si sia voluto negare ma per un presunto “cordone sanitario” che sarebbe stato creato ad hoc dai vertici del partito.

Francesco Del Deo

I responsabili del patto venuto meno hanno un nome e un cognome e come dicevamo sono coloro che hanno partecipato al precitato summit capitolino: si tratta di Licia Ronzulli, Antonio Tajani e Fulvio Martusciello. Successivamente, sarebbe arrivata anche una telefonata di Silvio Berlusconi che avrebbe rassicurato De Siano sul fatto che l’accordo stipulato sarebbe stato mantenuto. All’improvviso, però, ecco che il banco è saltato. Adesso per Domenico De Siano si apre un periodo di riflessione, nel quale inevitabilmente l’esponente politico dovrà anche chiedersi se il suo “matrimonio” con Forza Italia è da ritenersi concluso o se esistono ancora i presupposti per andare avanti. Nella speranza che, magari, dopo il voto il partito riesca comunque a ricavargli uno spazio in grado di premiare la sua lunga militanza. Nel frattempo anche la ventilata candidatura di Francesco Del Deo, emersa nella giornata di venerdì, si è sgonfiata nello spazio di poco più di ventiquattr’ore. E così, un po’ a sorpresa, l’unica candidatura made in Ischia è quella di Annalisa Iaccarino, che è capolista al Senato (collegio Salerno, Benevento, Caserta) nella lista di centrodestra “Noi Moderati”.

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