CRONACAPRIMO PIANO

Dissesto idrogeologico, Ischia presenta la conta dei danni

Enzo Ferrandino firma l’ordinanza che dispone la chiusura al traffico veicolare e pedonale di porzioni stradali a seguito degli eventi meteorologici del 26 novembre e dove andranno eseguite opere di somma urgenza

Non solo Casamicciola, dove purtroppo si è verificata una tragedia immane. Nemmeno il resto del territorio dell’isola d’Ischia è rimasta indenne agli eccezionali eventi meteorici dello scorso 26 novembre e non lo dimostrano soltanto le ordinanze di sgombero firmate in diversi Comuni ed a carico di soggetti che abitavano in aree ritenute ad Ischia. A distanza di tre settimane, e con una serie di sopralluoghi effettuati in maniera minuziosa, emergono una serie di criticità che a Ischia hanno ad esempio indotto il sindaco Enzo Ferrandino a firmare un’ordinanza avente ad oggetto “Chiusura temporanea al traffico veicolare e pedonale di alcune porzioni stradali comunali per lavori connessi a interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza del territorio comunale a seguito degli eventi meteorologici del 26 novembre scorso”. Di fatto il primo cittadino nel suo provvedimento fa una sorta di monitoraggio delle criticità riscontrate sul territorio rimandando anche alla dichiarazione dello stato di emergenza varata dal governo e della durata di un anno e all’ordinanza n. 1 dello scorso 3 dicembre firmata dal commissario per l’Emergenza Giovanni Legnini che ha invitato i Comuni isolani a individuare ulteriori interventi da inserire nel piano.

Ecco nel dettaglio (e ovviamente in versione sintetizzata rispetto a quanto contenuto nel testo integrale) le aree individuate dai tecnici comunali e le criticità riscontrate:

1) Località Campagnano – Zona Pignatiello/ Torre di Mezzo: constatate delle criticità inerenti i costoni limitrofi alla pubblica strada hanno subito degli smottamenti. Il costone confinante con la strada che porta in località Torre di Mezzo presenta un movimento franoso per un fronte di circa 50 metri e per un’altezza di circa 35 metri. I terreni detritici alluvionali costituiti da ghiaie e ciottoli tufacei debolmente cementati sono stati oggetto di una colata detritica che ha invaso la sede stradale rendendola impraticabile. La zona necessita di un intervento mediante la posa in opera di rete paramassi

2) Località Campagnano – strada “Malupass”: Si è verificato un ribaltamento della recinzione dovuto al franamento terrapieno a monte della stessa. Si prevede un intervento di messa in sicurezza del terrapieno limitrofo alla strada tramite la realizzazione di un muro di sostegno del terrapieno in muratura di cemento, per una lunghezza di circa 70,00 metri e un’altezza di circa 1,00 metro.

3) Zona Piano Liguori: Si sono verificate una serie di smottamenti dei costoni laterali alla sede stradale. Il materiale franato ha invaso la sede stessa creando un una situazione di pericolo. Per tale area si prevede, oltre al decespugliamento e taglio degli arbusti insistenti sulle scarpate, la risarcitura e il ripristino delle murature esistenti dissestate, la messa in sicurezza mediante realizzazione di muro di contenimento della scarpata lato sinistro

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4) Zona Via Ca’ Tavola e traverse: In tale zona si è verificato uno smottamento di un costone limitrofo alla carreggiata, il cui materiale franato ha invaso la sede stradale con limitazione della viabilità e pericolo per la pubblica e privata incolumità. Per la messa in sicurezza si prevede, oltre al decespuglimento e taglio degli arbusti insistenti sulla scarpata, la realizzazione di un muro di contenimento per una lunghezza di 60,00 metri e altezza di circa 1,50 metri con spessore pari a 50 centimetri realizzato in calcestruzzo armato e relativa opera di fondazione in calcestruzzo armato.

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5) Via G.B. Vico e Traversa: Si è verificato lo smottamento di terrapieno sul lato sinistro direzione S. Michele, con conseguente riversamento del terreno sulla sede stradale con evidente problematiche per la circolazione veicolare, pedonale e per la pubblica e privata incolumità. L’intervento di sicurezza a farsi, oltre al decespuglimento e taglio degli arbusti insistenti sulla scarpata, consiste nella realizzazione di un muro in pietra locale, di circa 4,00 metri di lunghezza per 3,00 metri spessore circa 1,00 metri con opera di fondazione in calcestruzzo armato. In modo analogo in Traversa G.B. Vico si è verificato uno smottamento del costone posto ai lati della strada ed invasione della stessa da parte del terreno franato. Anche in questo caso l’opera di messa in sicurezza consiste, oltre al decespuglimento e taglio degli arbusti insistenti sulla scarpata, nella realizzazione di muro di contenimento e relativa opera di fondazione di tipologia uguale a quello sopra descritto per una lunghezza di 20,00 metri e un’altezza 3,50 metri e spessore di 1,00 metri.

Nella medesima ordinanza il sindaco Ferrandino ribadisce anche che il comando di polizia locale dovrà provvedere a delimitare le aree oggetto degli interventi in questione fino al termine dell’esecuzione degli stessi da parte del soggetto attuatore. Il dispositivo, si legge, sarà revocata una volta che la direzione generale Lavori Pubblici e la Protezione Civile della Regione Campania avranno comunicato la conclusione dei lavori “volti a ripristinare le condizioni di sicurezza dei luoghi indicati”.

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