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Domani mattinata triste a Forio, salterà l’attesa e storica processione dell’addolorata per le vie del paese fino al porto

RACCONTO DELL’ANTICA PROCESSIONE DI PRIMO MATTINO CON LA STATUA DELL’ADDOLORATA CHE TOCCAVA LE SETTE CHIESE / Il passato storico e fantasioso dei riti pasquali a Forio. Infatti si racconta che negli anni ’50, all’epoca di Mons. Capuano, di primo mattino, dalla chiesa di San Sebastiano partiva un lungo corteo di fedeli con la statua della Madonna dell'Addolorata portata in processione per le vie del centro, la processione toccava sette chiese ed arrivava fino alla Marina. Era un evento religioso di grande fascino derivato in particolare dall'ora insolita in cui avveniva: Fantasia o storia? La notte rischiarata soltanto dalle fiaccole e lanterne che i devoti portavano con sé, dai canti che si levavano per tutto il percorso, dagli incappucciati vestiti di bianco o di nero che portavano una croce di legno

La Settimana Santa sta per prendere il via con la domenica delle palme, con l’ingresso trionfale di Gesù in Gerusaemme, dopo i primi dodici giorni di primavera. Quindi Ischia fino ad un mese fa all’incirca era pronta per vivere la settimana di “passione” in un clima insolito, fra la bellezza del profumo e dei colori della nuova stagione e il ritrovarsi ancora orfana dell’atmosfera giubilare che regnò alcuni anni fa nelle comunità parrocchiali isolane, nelle famiglie, fra i giovani molto presi dal “richiamo spirituale” che quotidianamente diffonde Papa Francesco e per Lui il Vescovo Mons. Pietro Lagnese. Pertanto, dovevamo respirare aria di festa meglio dell’anno passato .Doveva essere Pasqua di Resurrezione che prelude alla gioia, con le campane che si sarebbero sciolte per suonare a distesa, tutti i cuori si sarebbero dovuti aprire alla felicità ed alla rinnovata fratellanza in Gesù risorto. I riti pasquali sull’isola, a cominciare dalla benedizione delle palme di domenica 5 aprile e col prosieguo già del Mercoledì Santo in Cattedrale con la Messa Crismale, del giovedì santo con la Coena Domini, la Lavanda dei piedi agli “Apostoli” e la Reposizione dell’ Eucarestia per l’adorazione nei cosiddetti tradizionali “Sepolcri” , avrebbero impegnato tutti i giorni della settimana fino alla domenica Pasqua di Resurrezione e lunedì in Albis. Per l’occasione l’isola avrebbe dovuto aprire le sue porte ai turisti che stando alle richieste di prenotazione giunte già in febbraio nostri alberghi, sarebbero dovuti arrivare in gran numero. Quindi anche per quest’anno avremvoo avutouna Pasqua positiva cheper altro avrebbe favorito altresì le altre attività quali ristoranti, boutique, ritrovi notturni e centri di relax all’aperto se le condizioni climatiche lo avrebbero permesso. Una Pasqua 2020 in pratica che avfrebbe espresso in questi giorni anche tanto turismo religioso dal momento che la maggior parte degli ospiti avrebbero voluto seguire le funzioni nelle chiese isolane, in particolar modo nella cattedrale di Ischia Ponte, infervorati anche dai messaggi “rivoluzionari” di Papa Francesco. C’ è il ricordo struggente della passatga rappresentazione dello Stabat Mater di Salvatore Rongain Cattedrale. C’e il Venerdi santo senza l’Actus Tragicus e l’attesa Via Crucis presieduta dal Vescovo Lagnese, che anche qust’anno avrebbe seguito un percorso diverso dalle edozioni precedenti . A Forio invece non ci sarà come si racconta dell’antica processione dell’addolorata per le sette chiese che usciva di primo mattino dalla chiesa di San Sebastiano con la statua della Madonna dell’Addolorata portata a spalle per le vie del centro. Era un evento religioso, secondo il pensiero popolare, che aveva un grande fascino derivato dall’ora insolita in cui avveniva : la notte rischiarata soltanto dalle fiaccole e lanterne che i devoti portavano con sé, dai canti che si levavano per tutto il percorso, dagli incappucciati vestiti di bianco o di nero che portavano una croce di legno. Quella processione,Forio doveva uscire domani Venerdì alle ore 11,00 del mattino come accade ogni anno con la banda musicale, fedeli e sindaco del paese al seguito. Salta anche la corsa dell’Angelo per la Domenica di Pasqua: in questo giorno da circa 400 anni si ripete questa sacra rappresentazione. Per le strade del centro si ricrea il momento dell’annuncio alla Madonna che Gesù è risorto. In processione troviamo quattro statue: la Madonna, il Cristo Risorto, San Giovanni Apostolo e l’Arcangelo Gabriele

michelelubrano@yahoo.it

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Gaetano

L’unica buona notizia.

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