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CRONACA

Don Antonio Angiolini ed i suoi parrochiani celebrano la solennità del loro Gesu Buon Pastore: una settimana di festa con l’Arcivescovo Piero Marini, la supplica alla Madonna, le cresime impartite dal Vescovo Pascarella e oggi il ritorno alla processione dei santi

GESÙ BUON PASTORE E IL SIGNIFICATO DELLE PECORE VISTI DAGLI EVANGELISTI MARCO E LUCA - L’ evangelista San Marco discepolo di San Paolo e dopo di San Pietro racconta :“Quando Gesù sbarcò e vide tanta folla, ne ebbe compassione perché erano come pecore senza pastore”. A san Marco e alla sua comunità la folla numerosa raccolta attorno a Gesù nel luogo deserto ove si trovavano appare come l’antico popolo di Dio in marcia durante il peregrinare dell’esodo - L’evangelista “Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto per andare in cerca di quella perduta finché non la trova? E,trovatala, se la mette sulle spalle tutto contento e,giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: Rallegratevi con me perché ho ritrovato la mia pecora, quella che era perduta”

Da domenica 8 maggio solennità di Gesù Buon Pastore con l’ Arcivescovo Sua Ecc. Mons. Piero Marini già cerimoniere del defunto Papa San Giovanni Paolo II in presenza a oggi domenica 15 maggio 2022 giornata particolarmente festiva per il ritorno, dopo due anni a causa della pandemia, dell’attesa processione dalla moderna chiesa parrocchiale di Via Leonardo Mazzella fino al Palazzetto dello Sport a Fondobosso dove alle 19.00 il parroco don Antonio AngiolinI davanti a tutta la comunità della parrocchia celebrerà la Santa Messa.

In sostanza, una settimana lunga e piena di cerimonie religiose, di partecipazione costante di fedeli che è iniziata con l’omaggio dell’ Arcivescovo Marini Gesù Buon Pastore e la lettura della supplica alla Madonna di Pompei ed è proseguita il giorno dopo lunedì 9 con la festa delle cresime impartite dal Vescovo d Ischia Sua Ecc. Mons. Gennaro Pascarella presente in Parrocchia.Nei giorni successivi sono continuate le funzioni liturgiche in chiesa completate per altro da vari incontri della comunità parrocchiale con il Parroco Don Antonio Angiolini. Oggi domenica del Signore la bella Chiesa di Gesù Buon Pastore già di primo mattina apre le portre ai suoi parrochhianI con le prime messe delle 7.30 e delle 9.00. Alle 11.00 la messa solenne con le prime attese prime Comunioni che celebrate in questa domenica ultima di festa dedicata a Gesù Buon Pastore si caricano di un significato tutto particolare che coinvolge il felice stato d’animo dei ragazzi e ragazze che per la prima volta partecipano alla mensa del Signore per ricevere l’osta consacrata che in passato veniva chiamata Ostia Divina. Alle 18 del tardo pomeriggio la tanto attesa processione a cui vi prenderAnno,parte i sacerdotio disponibili, i chierisi, i freschi comunicandi, i vari gruppi parrocchiali ed il resto dei fedeli comuni insieme alle autorità civilli e militari. In questo caso solitamente il parroco Don antonio Angiolini che presiede la processione, fa le cose per bene. Alle 19.00 . all’arrivo della processione la Santa Messa nei gisridini antistani al Palazzetto dello Sport.

CHIESA DI GESU’ BUON PASTORE A ISCHIA – L’ARCIVESCOVO PIERO MARINI COL PARROCO DON ANTONIO ANGIOLINI

Al termine rientro in parrochhia e condivisione nei giardini della Chiesa. In tutto il tempo celebrativo ha predicato il reverendissimo Don Placido Consoli dell’Arcidiocesi di Catania. Gesù Buon Pastore e il significato delle pecore visto dagli evangelisti: L’ evangelista San Marco discepolo di San Paolo e dopo di San Pietro racconta :“Quando Gesù sbarcò e vide tanta folla, ne ebbe compassione perché erano come pecore senza pastore” (6,34). A san Marco e alla sua comunità la folla numerosa raccolta attorno a Gesù nel luogo deserto ove si trovavano appare come l’antico popolo di Dio in marcia durante il peregrinare dell’esodo. L’evangelista San Luca riprende il tema di Gesù buon pastore utilizzando immagini consuete della vita palestinese dell’epoca: “Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto per andare in cerca di quella perduta finché non la trova? E,trovatala, se la mette sulle spalle tutto contento e,giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro:Rallegratevi con me perché ho ritrovato la mia pecora, quella che era perduta”. Dalle Sacre critture – “Or tutti i pubblicani e i peccatori, si accostavano a lui per udirlo. E i farisei e gli scribi mormoravano, dicendo: “costui accoglie i peccatori e mangia con loro”. Allora egli disse loro questa parabola: “qual uomo fra voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va dietro alla perduta finché non la ritrova? E quando la ritrova, se la mette sulle spalle tutto contento; e, giunto a casa, convoca gli amici e i vicini e dice loro: “rallegratevi con me perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta. Io vi dico che allo stesso modo vi sarà in cielo più gioia per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.” (Luca 15:1-7 LND).

DON ANTONIO ANGIOLINI LEGGE LA SUPPLICA ALLA MADONNA

La chiesa del Buon Pastore è l’unica sul territorio diocesano dell’isola d’Ischia ad avere caratteristiche strutturali moderne nel senso che esce dalle tradizionali linee architettoniche antiche. La chiesa del Gesù Buon Pastore situata su Via Leonardo Mazzella è una delle chiese particolarmente moderna dell’isola. Pur avendo ereditato un antico titolo parrocchiale, la struttura è costruita nel l 1974, pogettata dall. Ing. Franco Tiscione che diresse personalmente i lavori di edificazione. La facciata, dall’aspetto non tradizionale, presenta il portone d’ingresso sormontato da un’immagine che ripropone l’iconografia classica del Gesù Pastore. Ampie finestre laterali illuminano e colorano l’unica navata di cui è composta la Chiesa, sotto di esse vengono riproposti i Misteri utilizzando uno stile ultra moderno dove tra i colori spicca l’oro. L’occhio del visitatore corre al punto centrale dell’altare dove protagonista della parete è  una scultura raffigurante in modo stilizzato, tra bronzi e oro, Gesù Buon Pastore. Il moderno Tempio fu consacrato il 25 maggio dell’anno 1991. Eretta a parrocchia ab immemorabili dal titolo di San Vito, dal 16 aprile del 1989 è parroco Don Antonio Angiolini che è succeduto a Don Agostino Iovene. Il Consiglio parrocchiale della chiesa del Gesù Buon Pastore è così formato salvo sostituzioni: Don Antonio A ngiolini, Francesco Bercini, Antonello Balestriere, Isidoro Albano, Doriano Calise, Fortuna D’Abundo, Fiordalisa Di Costanzo, Giorgio Di Iorio, Teresa Di Massa, Eugenio Di Meglio, Maria Di Meglio, Marianna Di Scala, Eleonora Fiore, Gabriele Indino, Maria Italiano, Milena Landolfi, Concetta Mattera, Luigi Mazza, Vincenzo Mazzella, Giovanni Mira, Francesco Olivieri, Nadia Pesce, Giorgio Piro, Francesco Scala, Nunzia Trani, Wilma Trani, Giampaolo Vesce. Il Consiglio parrocchiale per gli affari economici è invece così formato: Don Antonio Angiolini, Pino Borriello, Maria Di Meglio, Antuono Mazzella, Giuseppe Sirabella e Vincenzo Stilla.

antoniolubrano1941@gmail.com

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