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“Dramma” Ischia, una pioggia di milioni bruciati nel gioco d’azzardo

Slot machine e video lotteries richiamo sempre più irresistibile per gli isolani. Sono, infatti, ben 59 i milioni di euro spesi lo scorso anno dai residenti dell’isola di Ischia nel gioco d’azzardo. Una cifra da vero e proprio capogiro e consultabile su “L’Italia delle slot”, database promosso dal gruppo Gedi Quotidiani Italiani in collaborazione con Visit lab content e lanciato ufficialmente online nelle scorse ore. Il motore di ricerca, basato sui dati raccolti sulle singole macchinette presenti in ogni Comune italiano e confrontato con parametri quali numero di popolazione e reddito pro capite annuale,  rende una chiara fotografia del fenomeno del gioco d’azzardo sempre più diffuso sul territorio nazionale dove, in media, ogni italiano spende annualmente il 6% del suo reddito procapite a causa della ludopatia.  Una vera e propria febbre da gioco che, come attestano anche i dati, sta investendo prepotentemente anche la nostra isola dove i cittadini arrivano a spendere, spesso e volentieri, nel gioco d’azzardo molto più di quanto guadagnano.

I DATI DI ISCHIA. In un’isola come la nostra dove complessivamente il reddito pro capite ammontante al 2016 è stato pari a circa 15mila euro, 59 sono stati i milioni bruciati in videolottery e new slot. Su sei Comuni, soltanto due sono risultati essere, lo scorso anno, quelli in cui si è giocato e si è speso poco nell’azzardo, complice anche il basso numero di slot machines presenti. Nello specifico, in vetta ai Comuni virtuosi, troviamo quello di Lacco Ameno  dove con 21 slot machines e 0 video lotteries, lo scorso anno, solo – si fa per dire- 1, 4.000. 000  sono stati investiti dai residenti nel gioco d’azzardo, spendendo, in media, per  giocata 302 euro su di un reddito pro capite  annuale ammontante a circa 16.000 euro.  A seguire, Barano dove, con 49 tra slot machines e video lotteries, 3, 23 sono stati i milioni bruciati a causa della ludopatia da parte di una popolazione constante di 10.000 abitanti e con un reddito pro capite di 14.244 euro.  Il Comune meno virtuoso? Forio.  Nel 2016, infatti, nel solo Comune all’ombra del Torrione sono stati 25,37 i milioni investiti nel gioco d’azzardo dai residenti che hanno speso in media circa 1429 euro a giocata.  I 115 apparecchi ubicati sul territorio foriano hanno raccolto, in media, complessivamente, per giocata circa 220 mila euro. Una cifra da capogiro considerato che in scala nazionale ogni slot machines, lo scorso anno, ha raccolto in media poco più di 120 mila euro. Il denaro  investito a Forio per il gioco d’azzardo, insomma, nel 2016, sarebbe stato molto  più alto di tutta la media nazionale, con un percentuale del 9 %  di incidenza  sul reddito contro il 6% della media italiana.  Fior di quattrini anche quelli spesi nel Comune di Ischia dove lo scorso anno, 20 sono stati i milioni bruciati nel gioco d’azzardo con 168 apparecchi presenti sul territorio e un tetto massimo per giocata ammontante a 1034 euro.  A seguire Casamicciola Terme con 7, 25 milioni di euro e 63 macchinette e Serrara-Fontana con 1, 25 milioni e 24 slot machines.

IL CONFRONTO CON IL 2015. Dati insomma decisamente clamorosi quelli registrati sul territorio ischitano e che se paragonati a quelli del 2015 fanno ben poco sperare in una svolta positiva.  Dal 2015 al 2016, infatti, in generale in tutta l’isola, pur essendo diminuito il numero delle video-lotteries che permettono giocate e vincite molto più alte, è aumentato quello delle new slot, presenti in bar e tabaccherie. Diminuito, complice anche probabilmente il calare del reddito pro capite annuale,  le cifre investite nel gioco d’azzardo.

ISCHIA MAGLIA NERA DELLA LUDOPATIA TRA LE ISOLE FLEGREE. Tanti i soldi spesi dagli isolani in slot machines e top  one tra le isole campane per ludopatia. Ischia, sembra aver, difatti,  durante il 2016, guadagnato la maglia nera del gioco d’azzardo, soprattutto se si confrontano  le cifre spese in slot e videolotteries con il reddito. A Capri,  con un reddito procapite pari a 22.380, lo scorso anno sono stati 11,8 i milioni spesi nel gioco d’azzardo, mentre nella vicina Procida dal reddito pe di circa 20.000 euro, 6,18 sono stati i milioni investiti in slot machine e video lotteries, con giocate arrivate a sfiorare al massimo la quota di 588 euro.  Un dato questo, certamente che deve far riflettere: nelle vicine isole campane, difatti, a causa della ludopatia, saranno pur andati bruciati  fior di milioni, ma in maniera certamente più proporzionale al reddito.  A Capri e a Procida, infatti, si è speso tanto in termini di gioco, ma si è guadagnato anche tanto.

ANACAPRI: UN MODELLO DA SEGUIRE PER ISCHIA. Dal Database della Gedi, il Comune campano che si è distinto per la lotta alla ludopatia, durante il 2016, è stato, come c’era da immaginarsi, Anacapri.  All’inizio del 2016, infatti, il sindaco del territorio anacaprese, Francesco Cerotta, è riuscito, grazie anche ad un referendum ad hoc ad eliminare gran parte delle slot machines e videolotteries installate nei luoghi, considerati, sensibili e di più alta frequentazione.   Le subdole macchinette da gioco sono state ridotte drasticamente a 3 e le giocate-procapite sono passate da quota 421 euro del 2015 ai solo 5.50 del 2016.  Un Comune virtuoso quello di Anacapri e da cui forse anche l’isola di Ischia dovrà prendere esempio per arginare  l’annoso fenomeno della ludopatia. Dall’Aprile di quest’anno, infatti, ad essersi attivata concretamente per combattere il gioco d’azzardo è stata soltanto la Diocesi di Ischia che ha istituito un centro di recupero ad hoc dove, ad oggi, sarebbero in tutto  8 gli isolani in terapia.L’iniziativa della Chiesa, però, non basta e i 59 milioni di euro bruciati dai cittadini ischitani  nel gioco d’azzardo ne danno testimonianza:Una prova sempre più tangibile di come  anche i sindaci ischitani dovrebbero seguire le orme del loro collega Cerotta, per dire una volta per tutte, no alla ludopatia e per aiutare concretamente chi è finito nel baratro del gioco d’azzardo.

I DATI DI OGNI COMUNE

Ischia: Giocate complessive 2016: 20.69.000.000; apparecchi 121 Awp 27 VlT,giocata pro capite 1034 euro; reddito procapite: 16.757

Barano d’Ischia: Giocate complessive 2016:  3.23.000.000; apparecchi 45 Awp  4 Vlt; giocata procapite: 321, 66 euro; reddito procapite: 14.422

Casamicciola Terme: giocate complessive 2016., 7, 25.000.000; apparecchi 43 awp e 20 vlt, giocata pro capite: 873 euro; reddito procapite 15.876

Forio: giocate complessive 2016: 25.37.000.000; apparecchi 70 AWP, 45 Vlt; giocata pro-capite : 1429 euro; reddito procapite: 14.883

Lacco Ameno: giocate complessive 2016: 1. 47.000.000; apparecchi: 21 AWP 0 VLT; giocata pro-capite: 302, 7 euro; reddito procapite: 16.438

Serrara Fontana: giocate complessive 2016: 1.26.000.00; apprecchi 6AWP 1 VLT; giocata procapite:400,8 euro; reddito procapite 13.834

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