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CRONACA

EAV, quando non è sempre colpa dell’azienda

Non solo disservizi, anche conducenti irrispettosi che fumano mentre guidano: Un episodio indice di scarso rispetto per il proprio lavoro e… per il prossimo

DI MATTEO SADOWSKI

Se volessimo scrivere di ogni problema legato al trasporto pubblico locale potremmo tranquillamente creare una rubrica dove inserire segnalazioni e lamentele degli utenti, il materiale sicuramente non mancherebbe. C’è da considerarsi infatti fortunati se si usa abitualmente gli autobus e non si ha mai avuto occasione di tastare personalmente qualche disservizio offerto, partendo dal bus guasto fino ad arrivare a trascorrere anche più di un’ora sulla fermata, per non parlare dei fantomatici casi in cui si perde il bus perché transita con anche dieci minuti di ritardo, seppur incredibile a volte succede. Oggi però non parleremo di questo tipo di problemi, oggi faremo un salto di “qualità”, sfortunatamente non sarà un salto positivo, ma a questo arriveremo tra un attimo.

È lunedì 24 febbraio, ci troviamo sulla linea CS transitata verso le 19:00 a Fontana (numero di serie del bus: 294) e fin qui nulla di strano, l’autobus è regolare e non c’è da aspettarsi un altro ritardo. Ma non si può avere tutto dalla vita, evidentemente compiaciuto per la puntualità di passaggio il conducente ha ben pensato di meritare di fumare una sigaretta mentre guidava, nella più spregevole mancanza di rispetto verso i passeggeri. E mentre a Milano si annuncia un’ordinanza che vieterà di fumare sulle fermate di autobus e tram, noi a Ischia dobbiamo vivere situazioni simili. Perché mai ci dovrebbe andar bene una cosa del genere? Perché chi di competenza non difende i diritti di noi utenti? Facendolo in autonomia rischiamo anche di venir cacciati dall’autobus visti i livelli ai quali certi dipendenti si abbassano. Con episodi del genere si tocca veramente il fondo, tutti che parlano del fatto che bisogna far risaltare l’isola per attirare turisti, e poi? Quando verranno ad accoglierli ci sarà come bigliettino da visita un autobus dove il conducente fuma, per mostrare il suo rispetto verso il proprio lavoro e verso il prossimo. Non sappiamo voi, ma noi personalmente non torneremmo dopo aver visto una cosa del genere.

Gli utenti hanno facoltà di segnalare i disservizi, come quello di cui vi abbiamo parlato, sul sito EAV alla sezione reclami, il problema è quanto ciò porti effetti? Stesso qualche dipendente ci ha riferito scongiurato “Da Napoli non se ne fregano proprio”. Ci viene dunque consigliato di recarci presso gli uffici di via Michele Mazzella, e in quel caso qualche utente ci riferisce che è possibile ottenere una reazione positiva, però non è possibile pensare di doversi recare sempre negli uffici per queste cose, diventerebbe un lavoro a tempo pieno. Se l’azienda offre un servizio telematico apposito, è giusto che funzioni, se invece il problema è legato alle isole dovrebbe venire istituito un delegato che si occupi esclusivamente della nostra area. Sicuramente questo non è un episodio isolato, basti guardare il capolinea del Porto, dove si lamenta del fatto che un conducente che abitualmente guida linea 7 abbia l’abitudine di fumare nell’abitacolo tra una corsa e l’altra, costringendo gli sventurati turisti a dover scendere dal veicolo per poter respirare. In quel caso dov’è il responsabili che impedisca tali comportamenti?

L’unica consolazione che possiamo darci è che non tutti sono così, ma quella piccola parte macchia il nome di un’azienda che magari potrebbe risorgere, perché purtroppo le persone tendono più a ricordare gli aspetti negativi rispetto a quelli positivi. Lo specifichiamo per non fare di tutta l’erba un fascio, pur rimarcando che il comportamento di tali soggetti non va trascurato. Come quello avuto durante Sant’Anna a Piazza degli Eroi la scorsa estate, solitamente nelle città durante grandi eventi il trasporto pubblico è gratuito, a Ischia invece quella sera erano presenti controllori per ogni porta, fin qui non c’è comunque da lamentarsi visto che il servizio era stato esteso, c’è da lamentarsi invece per quel dipendente che con tanto di distintivo dopo aver strappato i titoli di viaggio controllati aveva ben pensato di gettarli per strada, alla faccia dell’ecologia e dei turisti rimasti allibiti. Per non parlare del bus che era stato quella sera posizionato come biglietteria, con tanto di sedia, tavolino e motore acceso per ore, giusto per sprecare carburante forse comprato con soldi regionali e quindi di noi cittadini. Chiusa questa piccola parentesi speriamo che l’azienda intervenga in modo esemplare sull’accaduto, debellando futuri disservizi, potremmo anche vedere quanto realmente funziona il servizio reclami.

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