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POLITICAPRIMO PIANO

Enzo, la maggioranza e l’asticella che si alza: «Nessuno sarà mortificato»

Una compagine amministrativa che si allarga e che inizia a guardare all’appuntamento elettorale del prossimo anno, una concorrenza che ancora non si intravede, la pandemia e tanti temi di stretta attualità: microfono al sindaco d’Ischia

Una maggioranza così bulgara come quella che si è creata da qualche tempo a Ischia, alza inevitabilmente l’asticella e dunque il numero di consensi da acquisire. Quanta fibrillazione porta ciò tra gli attuali attori della politica ischitana?

«Avere un’amministrazione che si afferma con numeri importanti, ribadendo la propria capacità di catalizzare una fetta significativa di consenso sul proprio progetto politico, in consiglio in maniera proporzionale finisce per conquistare la rappresentanza, andando a rompere gli schemi ordinari di riparto tra il premio di maggioranza e la rappresentanza di minoranza. Ciò è successo nelle passate elezioni, e penso che il meccanismo elettorale tenderà a premiare proprio in termini di rappresentanza, senza mortificare nessuna delle anime che oggi stanno collaborando per portare avanti l’azione amministrativa».

«L’attuale maggioranza saprà riscuotere un consenso in grado di rappresentare adeguatamente le varie anime rappresentate in consiglio. Quando si interagisce con persone esperte, è più agevole trovare la giusta quadratura del cerchio»

Ritrovare il feeling con una parte della minoranza, in particolare con quello che fu il suo avversario alle passate elezioni amministrative, ha avuto bisogno di un certo “rodaggio” oppure tutto sommato c’era un background di vari anni che non ha comportato periodi di ambientamento?

«C’era già, e rimane, un rapporto umano e personale forte e saldo con tutte le anime rappresentate in consiglio, quindi anche con coloro che erano in minoranza. Questo è un punto di partenza importante. Da un punto di vista politico stiamo parlando di persone che hanno esperienza, quindi quando si hanno le stesse finalità, le persone che sanno fare politica riescono sempre a far quadrare il cerchio, che è quello che sta succedendo».

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«La mia collocazione politica è sempre stata chiara a livello partitico, ma credo che in una fase difficile come questa non sia necessario che la politica locale sia legata ai partiti»

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C’è chi sostiene, come un opinionista del nostro giornale, che oggi per creare un’alternativa, di cui comunque c’è bisogno per il gioco democratico, bisogna tornare ai partiti politici, mentre alcuni sostengono che nelle piccole realtà come la nostra funzionano solo le liste civiche. Su quale corrente di pensiero si schiera?

«Personalmente ho sempre militato in un partito. La mia collocazione nella geografia politica è ben nota e consolidata. Penso che se chi anima personalmente i partiti sui territori non sa essere rappresentativo, e in caso di difficoltà enormi come quelle che stiamo vivendo, non si tratta più di guardare all’appartenenza a un partito o all’altro: è volersi mettere in gioco senza secondi fini, per vedere di conseguire nella migliore maniera possibile il bene comune. E per conseguire il bene comune, con questi presupposti, i partiti non sono necessari».

Si parla ancora di una forte presenza legata a un gruppo di centro-destra, che vorrebbe prendere parte alle elezioni del 2022.

«Nell’ambito delle dinamiche della politica, lo ribadisco, ben venga la dialettica e il confronto sulle tematiche. Naturalmente non conosco in maniera approfondita l’eventualità da lei citata, ma forse è ancora presto per delineare gli scenari che si materializzeranno tra 12-14 mesi».

«Ci sono voci su un possibile gruppo alternativo di centro-destra, ma credo sia presto per delineare le forze politiche in campo per le elezioni dell’anno prossimo»

Una domanda che facciamo al sindaco di Ischia ma che potremmo rivolgere a ciascuno degli altri cinque sindaci. La situazione dei rifiuti in terraferma sta diventando oggettivamente imbarazzante, al punto che qualcuno pensa che la politica faccia il tifo per chi gestisce attualmente il servizio, altrimenti non si spiega come faccia a rimanere in gioco un vettore che combina disastri da tempo immemore e senza soluzione di continuità.

«Sono conclusioni affrettate, che non tengono in considerazione le competenze delle amministrazioni rispetto a queste dinamiche. Purtroppo noi ci approcciamo come dei clienti rispetto ad un mercato che oggettivamente risulta essere un monopolio. Naturalmente stiamo svolgendo tutte le azioni di denuncia, di pungolo, per cercare di uscire da questa situazione, non più tollerabile. Non è soltanto il servizio della spazzatura o del trasporto in terraferma dei rifiuti: è diventato un problema anche il trasporto di un camion di rifiuti inerti edili, o far arrivare sull’isola camion carichi di asfalto per il manto stradale locale. È necessario che la Regione, la Prefettura e tutti gli organi competenti, assumano una posizione forte per cercare di garantire all’isola d’Ischia la tanto sospirata continuità territoriale, che tra l’altro è un diritto sacrosanto sancito dalla nostra Costituzione».

«Sulla questione della gestione e trasporto dei rifiuti in terraferma stiamo facendo ogni sforzo possibile insieme a regione e prefettura per superare l’inaccettabile situazione attu

Eravamo abituati a vedere scene come questa per otto-nove mesi l’anno. Che effetto le fa vedere nuovamente gente passeggiare per Ischia con un trolley?

«È bello, perché sono sprazzi di normalità, ed è incoraggiante perché significa che nonostante tutto Ischia viene ancora percepita come luogo ideale dove poter trascorrere le proprie vacanze o momenti di svago, e questo ci fa essere ottimisti in prospettiva futura per la nostra economia e le nostre generazioni che verranno».

Ischia sta lavorando per il traguardo cosiddetto covid-free. I sindaci fino a qualche giorno fa hanno tenuto un basso profilo, poi il problema c’è stato quando si è “scalato” da una categoria all’altra di cittadini in attesa di vaccino in maniera repentina, è facile capire che le adesioni alla piattaforma sono poche, al punto che siamo arrivati al paradosso di avere più dosi che adesioni alla vaccinazione. Perché il concetto dell’importanza della vaccinazione non riesce a diffondersi adeguatamente?

«Esiste un certo timore di base, peraltro ingiustificato. Abbiamo avuto anche una campagna nazionale presso l’opinione pubblica che ha demonizzato i vaccini, tutti o alcuni di essi, e che ha creato dubbi e perplessità».

«L’obiettivo covid-free va perseguito fermamente, invito tutti a vaccinarsi e a superare timori e false informazioni: il vero nemico è il virus, non il vaccino»

Sembra che noi abbiamo subìto in maniera maggiore tale campagna, rispetto a Procida.

«No, Procida risulta essere con un numero contenuto di abitanti. Massimizzando gli sforzi sono riusciti a vaccinare al ritmo di mille persone al giorno, mentre sull’isola d’Ischia riusciamo a vaccinare circa 1700 persone al giorno. I nostri numeri sono maggiori. A Procida con qualche open day, si è riusciti a vaccinare tutti, mentre da noi si tratta di cifre decuplicate, per cui è normale ciò che sta avvenendo. Gli spaccati sociali delle due isole sono analoghi, da noi ci vorrà un po’ più di tempo».

«Sono allo studio alcune modifiche alla viabilità come l’introduzione di rotatorie per gli incroci più trafficati: si tratta della migliore soluzione per coniugare sicurezza e scorrevolezza»

L’effetto domino quanto può aiutare? Vedere il parente o l’amico già vaccinato, può servire a superare i timori?

«Secondo me questo è fondamentale: è la molla che farà sì che molti nostri concittadini supereranno le loro paure rispetto alla vaccinazione e si presenteranno agli hub. Ci sono anche cittadini che durante la prenotazione elettronica hanno cliccato su caselle sbagliate, cosa che comporta qualche rallentamento, ma sono convinto che per la fine del mese di maggio riusciremo a raggiungere l’obiettivo dell’isola covid-free».

Lei ha scelto il vaccino Johnson&Johnson, che è dose unica.

«Sì, non tanto per risparmiare una seconda fila ma anche per facilitare il compito, ovviamente in minima parte, alle operazioni. Se ognuno di noi cerca di assumere la stessa determinazione, questo ci consentirà di anticipare il raggiungimento dell’obiettivo».

«Il parcheggio della Siena è quasi pronto, si tratta di una infrastruttura che consentirà di preservare il nostro prezioso borgo antico dall’affollamento automobilistico»

Dunque, signor sindaco, per fare una battuta, il vaccino non fa ricrescere i capelli ma non le ha portato effetti collaterali.

«Sto bene: al massimo, la notte successiva al vaccino si possono accusare alcuni dolorini come quelli che si avvertono durante una normale influenza, ma dopo quelle poche ore non ci sono problemi. Quindi rivolgo a tutti l’invito a vaccinarsi e a farlo con i vaccini che vengono proposti, perché la scienza in questo ha fatto passi da gigante. Non dobbiamo ascoltare talune informazioni destituite di fondamento: il nostro avversario non è il vaccino, ma il virus, e un anno fa avremmo fatto carte false per arrivare a fare la fila e farci vaccinare, uscendo dal tunnel e dall’incubo che stiamo vivendo».

«A livello economico il punto più basso della crisi è alle spalle, e credo che Ischia abbia le carte per allungare la stagione turistica, partendo proprio dall’etichetta covid-free per attrarre ospiti in sicurezza»

Tra le tante iniziative messe in campo dall’amministrazione ce n’è una ancora a livello progettuale, ma che ha destato l’interesse di molti: parliamo della possibilità di realizzare una rotatoria all’incrocio della Piripissa. C’è chi teme che possano aumentare i problemi di circolazione in fase di precedenza

«Noi siamo ancora molto provinciali su questo. Ricordo che quando fu apposta la rotatoria vicino al negozio della Piaggio, un nostro concittadino automobilista arrivò sul posto, si fermò, e pur nell’incertezza riuscì a passare al centro della rotatoria. Cose che accadono perché non siamo abituati: queste regole della strada le abbiamo studiate quando abbiamo conseguito la patente, ma poi siccome sul territorio di rotatorie ce ne erano pochissime, ecco l’incertezza sul come affrontarle. Tuttavia nel mondo le rotatorie sono il miglior strumento, migliore anche dei semafori per coniugare sicurezza e scorrevolezza nella circolazione veicolare. Per quanto riguarda l’incrocio dei semafori all’intersezione tra la ex SS270e via Michele Mazzella, la rotatoria che ci è stata prospettata dai tecnici della Città Metropolitana penso che possa essere la migliore soluzione per andare a risolvere quell’incrocio che è tra i più trafficati se non il più trafficato dell’isola. È un progetto che anche la nostra amministrazione stava valutando: si tratta di un progetto delicato, dove l’occhio di tecnici che quotidianamente disegnano rotatorie e che quindi si sono potuti cimentare con varie soluzioni differenti, è un occhio molto più affidabile rispetto a un occhio “nostrano”. C’è una difficoltà tecnica perché c’è un dislivello molto accentuato, di oltre due metri tra il punto più alto al punto più basso della rotatoria, e so che l’ufficio tecnico della Città metropolitana sta lavorando per limare questa differenza. Al termine di questa operazione di rivisitazione, penso che potremo avere un progetto definitivo che sicuramente tenderà a migliorare la circolazione veicolare. In quella zona, chiaramente, è prevista anche la realizzazione di marciapiedi che renderanno la praticabilità della strada più sicura, così come oggettivamente urgono altre rotatorie, di cui una all’innesto tra via Fondo Bosso e via Michele Mazzella: anche lì un sistema di rotatorie non sarebbe male. Ci stiamo lavorando, e pensoche continuando su questo solco potremo creare dei meccanismi di viabilità che miglioreranno la sicurezza e la scorrevolezza».

Il covid ha fatto saltare tutti gli schemi. Ci si chiede anche quando vedrà la luce il parcheggio della Siena, forse se lo chiedono soprattutto a Ischia Ponte.

«Da un punto di vista planovolumetrico il parcheggio è realizzato all’80%, come tutti possono constatare. Un paio di anni fa vi era addirittura il dubbio sulla realizzabilità dell’opera. Invece fortunatamente adesso abbiamo consapevolezza che l’opera è stata sostanzialmente realizzata. Quelli che restano sono problemi superabili e penso che per l’imminente stagione turistica forse riusciremo a vedere in funzione il parcheggio. È una infrastruttura completamente privata, ma che ha una grande rilevanza strategica per lo sviluppo di Ischia Ponte, un luogo che conserva la nostra storia e la nostra tradizione e che quindi va il più possibile preservato dall’affollamento automobilistico; e quella infrastruttura ci consentirà di preservare l’identità del nostro borgo antico».

Chiudiamo con una domanda rivolta non soltanto al sindaco ma anche a chi fa impresa e, da commercialista, conosce le imprese, quindi nella sua triplice veste. Siamo ormai a maggio inoltrato e la situazione è quella nota. Realisticamente, il 2021 sarà un altro anno nel quale bisognerà provare a resistere accontentandosi del minimo sindacale aspettando il 2022, oppure come molti auspicano, si potrebbe provare ad allungare la stagione turistica, visto che Ischia le carte da giocarsi ce le ha?

«Sono convinto che il punto più basso della parabola economica innescatasi dopo la pandemia è alle nostre spalle, quindi è iniziata la risalita. Ovviamente tutto dipenderà dalla fase cruciale costituita dal raggiungimento dell’obiettivo dell’isola covid-free: non sono parole di circostanza, perché da un punto di vista strategico, il presidente della Regione Vincenzo De Luca ci ha visto lungo, anzi lunghissimo, dimostrando le sue doti di grande politico in grado di avere enorme lungimiranza: l’idea delle isole covid-free ci metterà sicuramente in condizione di ripartire più spediti rispetto ad altri contesti territoriali a forte vocazione turistica».

Sarà possibile giocarcela d’inverno?

«Io penso di sì perché venire in vacanza in un contesto che è e viene annunciato per essere covid-free è senza dubbio il miglior appeal in questo momento per invogliare i turisti. Abbiamo già un territorio senza eguali: se a questo aggiungiamo il fatto che a Ischia i turisti possono venire in sicurezza, fermarsi a un bar e togliersi la mascherina con un rischio molto basso, credo che ci siano le condizioni per attirare al meglio i turisti nella stagione che sta iniziando. Come al solito dobbiamo avere la capacità di non piangerci addosso e di saper coltivare le armi che abbiamo a disposizione. Nel 2022 avremo la vicina isola di Procida quale capitale della cultura, quindi attirerà tanti turisti, molti dei quali troveranno alloggio qui a Ischia. La tendenza è quindi a mio avviso positiva, la dobbiamo cogliere con lucidità e dovremo saper fare la nostra parte».

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