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Falso materiale, nominato il perito

ISCHIA. Nel processo che vede imputate tre guardie venatorie appartenenti alla Lipu, il giudice ha provveduto a nominare il perito che dovrà valutare il documento incriminato. Come si ricorderà, i tre furono rinviati a giudizio in seguito alle indagini innescate dalla denuncia di un cacciatore, Marco Di Scala, che si vide infliggere una sanzione in quanto sarebbe stato sorpreso in atteggiamento venatorio in un orario vietato dalle norme che regolano la caccia. Tuttavia, secondo l’accusa, gli imputati avrebbero falsificato la firma del cacciatore sul verbale, con la sanzione che sarebbe stata elevata in base all’apposizione di un orario diverso da quello in cui era stato fermato il Di Scala. Come si legge nel decreto di rinvio a giudizio, i tre, «in concorso e riunione tra loro, in qualità di agenti venatori appartenenti alla associazione Lipu, apponevano in calce ad un verbale di accertamento e contestazione di violazione venatoria elevato alla parte offesa Di Scala Marco la firma del predetto, apocrifa, e segnatamente: Zeccolella apponeva materialmente di proprio pugno la firma del Di Scala, e successivamente Ghillani e Toscani sottoscrivevano, a loro volta, il verbale di contravvenzione contraffatto». Il perito nominato, la dottoressa Sara Cordella, dovrà esaminare il documento, raccogliendo campioni di scrittura degli imputati, per verificare l’originalità della firma apposta sul verbale di accertamento e contestazione. Uno dei difensori, l’avvocato Procaccini, ha chiesto e ottenuto di poter nominare contestualmente un proprio perito di parte, il dottor Faiello. I risultati della perizia disposta dal Tribunale saranno resi noti nella prossima udienza, fissata subito dopo la pausa estiva, a settembre.

 

 

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