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Follia agli imbarchi, il distanziamento è un miraggio

Ieri pomeriggio sul porto di Casamicciola sembra quasi che il Covid non fosse mai esistito. E così il controesodo domenicale si trasforma in un assurdo “spot” all’imprudenza

Qualcuno dirà che in tempi di controesodo bisognava pur aspettarselo, ma a noi piace sottolineare che le foto che vedete all’interno di questo servizio giornalistico sono decisamente iconiche. E, vale immediatamente la pena di sottolinearlo, per tutta una serie di motivi. Domenica 30 agosto, il mese volge al termine, parte il grande rientro dall’isola verso la terraferma. Ma le scene che si registrano sul porto di Casamicciola sono francamente disarmanti in un momento in cui il Covid-19 impazza ancora alla grandissima.

60502501 – traffic officer working outdoor in the traffic

E non soltanto perché c’è una fila pazzesca intenta ad attendere di potersi imbarcare sui mezzi diretti in terraferma, ma soprattutto perché il distanziamento – come purtroppo si nota in maniera inclemente – è poco più di un optional. Una circostanza grave, gravissima, soprattutto laddove si consideri che la scena in questione cade proprio nel giorno in cui la Campania, collezionando 270 casi di positività al coronavirus, diventa la Regione Italiana con più positivi nella giornata di ieri, superando anche la Lombardia. Insomma, pochi controlli, ma soprattutto (e questo vogliamo sottolinearlo) anche uno scarsissimo senso civico e di responsabilità da parte di turisti e pendolari, passeggeri insomma, che davvero non si rendono conto dei rischi cui vanno incontro.

Scene che, peraltro, sono quelle di un film già visto un po’ ovunque sull’isola nel mese di agosto, partendo dalle spiagge e proseguendo con le zone più frequentate dai giovani dove spesso si sono creati degli assembramenti che avrebbero fatto “paura” anche in momenti di normalità, figuriamoci adesso. Un’assenza di buon senso che non ha caso ha determinato la recrudescenza di un virus che nemmeno nel periodo peggiore aveva fatto registrare tali numeri sul territorio regionale. Anzi, a guardare quanto succedeva ieri pomeriggio sullo scalo portuale della cittadina termale pareva quasi che il Covid-19 non fosse mai esistito o che al massimo fosse stato debellato. La speranza è che una volta a bordo di aliscafi e traghetti tutti abbiano in ambienti chiusi responsabilmente indossato la mascherina, magari sotto lo sguardo vigile e attento del personale di bordo, ma per esperienze recenti e pregresse facciamo fatica anche a pensare che sia accaduta una cosa del genere. Il furbo, il menefreghista o anche quello che magari cerca di tenere libero il naso per respirare meglio rappresenterà sempre più di una sporadica eccezione. Che dire, speriamo che questo modo di agire a dir poco “leggero” non ci presenti il conto. Che, nel caso, sarebbe estremamente salato.

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