CRONACAPRIMO PIANO

Forio, giustizia è fatta: scorre la graduatoria, assunti due vigili

Si chiude positivamente per gli avvocati Vito Trofa e Giuseppe Carnevale il braccio di ferro con il Comune turrita, entrano in servizio i loro assistiti che chiedevano lo scorrimento dopo che alcuni pizzardoni erano stati licenziati per aver dichiarato in maniera mendace – all’atto della presentazione della domanda – di essere in possesso di patenta A

Una vicenda che parte da lontano e che adesso vede una volta di più le ragioni dei ricorrenti accolte, grazie anche al lavoro minuzioso, certosino e professionale portato avanti dagli avvocati Vito Trofa e Giuseppe Carnevale. Nel mirino l’ormai noto concorso per vigile urbano bandito nel Comune di Forio e in particolare – fatto che ha messo in moto il meccanismo e gli eventi che sintetizziamo – la segnalazione di illegittima legata allo svolgimento del concorso stesso: in pratica una lettera anonima riferiva che alcuni graduati non avrebbero posseduto il requisito per la patente A (richiesta per la partecipazione alla selezione) al momento della presentazione della domanda e che dunque avrebbero compiuto una dichiarazione mendace circa il possesso dei requisiti. Ed è a questo punto che entrano in gioco Trofa e Carnevale, che predispongono l’atto con il quale i loro assistiti Luongo e Schioppa (per la cronaca i primi non assunti in graduatoria) diffidavano il Comune turrita a svolgere tutte le opportune verifiche.

L’avvocato Vito Trofa

In particolare nell’atto gli avvocati evidenziavano che qualora l’amministrazione fosse venuta a conoscenza di falsità documentali o dichiarative comunicate dal privato al momento dell’instaurazione del rapporto di pubblico impiego, lo stesso sarebbe dovuto decadere immediatamente. L’iniziativa legale ovviamente non passava inosservata e così lo scorso 18 maggio il Comune, dopo aver preso atto delle richieste del duo Trofa-Carnevale, rilevava che ben quattro graduati (di cui due assunti e già in servizio) non erano in possesso della patente A al momento della presentazione della domanda di partecipazione e di conseguenza dichiarava “la decadenza dei signori Di Maio Almerina e Trofa Davide dal rapporto di lavoro con il Comune di Forio con effetto immediato; di dichiarare inoltre sempre con effetto immediato la decadenza dall’idoneità della graduatoria in essere dei signori Mio Palmina e Mirabella Emilio”. Una procedura però che di fatto che non prevedeva l’ultimo atto, e cioè di procedere allo scorrimento della graduatoria e alla conseguente assunzione di Luongo e Schioppa.

Un atteggiamento, questo, che ha indotto gli avvocati Vito Trofa e Giuseppe Carnevale a trasmettere un nuovo atto di diffida al Comune di Forio evidenziando come lo stesso fosse obbligato a procedere allo scorrimento della graduatoria ed alla loro assunzione richiamando a sostegno della propria tesi anche un precedente che aveva visto l’ente locale soccombere in un caso analogo. Ovviamente i legali sottolineavano anche che in caso di inottemperanza si sarebbero rivolti all’autorità giudiziaria con i conseguenti ed inevitabili aggravi di spesa. Da quel momento si entra in una fase di silenzio tra le parti fino a quando nei giorni scorsi non viene pubblicata la determina n. 829 del 14 giugno nella quale alla fine il Comune si adegua e decide di procedere all’assunzione di Luongo e Schioppa. In particolare nell’atto si legge che l’ente locale ha “ritenuto meritevole di accoglimento tale richiesta vista anche la giurisprudenza in materia e ritenuto pertanto, senza maggiori oneri per l’ente, dato atto del risparmio di spesa derivante dalla dichiarata decadenza dei due ex dipendenti, dover integrare la programmazione delle assunzioni 2022 aumentano da 6 a 8 gli istruttori di vigilanza part time al 50 per cento da assumere per mezzo dello scorrimento della graduatoria ancora vigente”.

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