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Forio, il bilancio approvato a colpi di “fioretto”

È mancata la consueta battaglia in consiglio comunale ieri mattina per il via libera al documento contabile, forse anche per l’assenza del leader dell’opposizione Stani Verde

C’era da approvare il bilancio 2020, anche se quasi tutti erano pressoché certi che non sarebbe stato necessario arrivare all’ora di pranzo. E invece, pur senza numerose vette polemiche, il consiglio comunale di Forio iniziato ieri mattina poco dopo le nove è terminato addirittura alle tredici, come nelle sedute più combattute. Chiusi dentro la sala conferenze del Molo borbonico, con l’aria condizionata a contrastare la prevedibile afa della giornata soleggiata, erano diversi i consiglieri inizialmente assenti: alcuni sono arrivati alla spicciolata, mentre altri – come Stani Verde – non si sono visti nemmeno nel prosieguo della mattinata.

C’è stato un prologo non programmato: maggioranza e opposizione sono stati infatti concordi nel discutere innanzitutto della imminente cancellazione dello sportello bancario Intesa San Paolo a Panza, con gli evidenti disagi che ciò comporterebbe per la popolazione residente e per i turisti che saranno ospitati in zona. All’unanimità è stata quindi approvata una proposta che demanda al sindaco di adoperarsi, insieme a tutti i consiglieri comunali, per evitare tale circostanza.

Poi si è passati al primo punto all’ordine del giorno: bisognava nominare il nuovo vice-presidente del consiglio comunale dopo le dimissioni rassegnate dal consigliere Ignazio Di Lustro, nella scorsa seduta. Il sindaco Francesco Del Deo ha pregato il consigliere di tornare sulla propria decisione, e di continuare a svolgere tale ruolo in un momento in cui il paese, con in vista il recovery plan per il rilancio post-emergenza sanitaria, ha bisogno di una collaborazione più stretta tra tutte le forze, per non perdere un’occasione che può definirsi storica.

Gianni Matarese eletto vicepresidente del consiglio comunale al posto del dimissionario Ignazio Di Lustro. L’opposizione: «La maggioranza parla di cooperazione ma i fatti dicono altro»

Di Lustro, pur apprezzando le parole della maggioranza, ha chiesto un cambio di passo nelle relazioni con l’opposizione, chiedendo un maggiore e concreto coinvolgimento nei vari snodi dell’azione e della prassi amministrativa.

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Da parte sua il consigliere Enzo Di Maio ha ribadito che una sana opposizione è essenziale a una buona amministrazione, ricordando due proposte di delibera lanciate dalla minoranza che però sono state bocciate: un esempio negativo che sembra contraddire l’invocata collaborazione delineata dalla maggioranza. Per Di Maio, quando ci saranno passi concreti in tale direzione, allora si potrà concordare su un cambio di registro. La distanza tra le parti è quindi apparsa tuttora insuperabile, al punto che si è deciso di innescare la procedura per la nomina del nuovo vicepresidente del consiglio comunale. Subito è cominciata una discussione sulle modalità della votazione, con la minoranza che ha chiesto lo scrutinio segreto, ma il presidente del consiglio comunale Michele Regine ha dimostrato che lo Statuto comunale e il regolamento del consiglio prescrivono la votazione a scrutinio palese. Nonostante la lettura della norma, il consigliere Dino D’Abundo ha polemizzato col sindaco Del Deo, contestando la richiesta di collaborazione che sarebbe contraddetta dai fatti, mentre la consigliera Lavista ha parlato di richiesta piuttosto tardiva da parte della maggioranza. Dunque, l’opposizione ha rifiutato la carica, e al termine della votazione è stato l’avvocato Gianni Matarese ad essere eletto vicepresidente.

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La discussione sul secondo punto in agenda,  relativo all’approvazione della relazione di giunta sul conto di Bilancio per l’esercizio 2020 e il conto del Patrimonio, è iniziata con una relazione illustrativa dell’assessore Davide Castagliuolo. Il consigliere Enzo Di Maio ha chiesto ragguagli sui residui rimasti per i fondi destinati ai buoni pasto, dubbi chiariti dal dirigente Enzo Rando, e sui fondi destinati alle controversie che coinvolgono l’ente, con il ripiano della massa debitoria di Torre Saracena e Pegaso che è stato indicato dalla maggioranza come priorità.

Secondo Ignazio Di Lustro, chi non è in regola col versamento delle tasse e delle imposte, non dovrebbe poter ottenere determinate autorizzazioni per le proprie imprese. Il consigliere Enzo Di Maio nella dichiarazione di voto contraria ha denunciato la poca chiarezza del documento contabile, appunto condiviso anche da Di Lustro. Comunque il bilancio è stato poi approvato a maggioranza, sancendo di fatto la fine degli adempimenti necessari a cui il consiglio doveva ottemperare. Il terzo punto consisteva nel riconoscere un debito fuori bilancio, quello generato dalla sentenza del Tar Campania nella causa “Francesco Russo+altri/Comune Forio”, con Di Lustro, Di Maio e Matarese che hanno temporaneamente abbandonato la sala, mentre il consiglio ha rapidamente approvato la proposta.

Dopo l’ok al bilancio c’è stato spazio per le interrogazioni della minoranza sui lavori pubblici, dal fronte del porto alle spiagge, dai moli all’illuminazione pubblica, per la quale si pensa a un project financing unitario

Gli altri tre punti riguardavano altrettante interrogazioni dell’opposizione. La prima era la richiesta-diffida alla convocazione urgente del Consiglio comunale per la discussione delle interrogazioni già proposte con atto notificato via Pec il 27 novembre scorso, inerenti anche alle tempistiche e le autorizzazioni per i lavori alla zona del porto. Di Maio ha evidenziato i disagi, sia per i collegamenti marittimi sia per le attività a terra e per i cittadini a causa dalla viabilità “compressa” con le tempistiche che si sono allungate. Il sindaco ha assicurato che entro poche settimane i collegamenti marittimi per gli aliscafi saranno ripristinati, prima di elencare i finanziamenti ottenuti e le varie opere già realizzate o che sono già programmate.

Dino D’Abundo ha comunque attaccato con veemenza il sindaco, puntando il dito contro le politiche degli anni ‘80 e ‘90 che avrebbero prodotto i guasti attuali.

Il primo cittadino, nel rispedire le accuse al mittente, ha spiegato che i lavori del fronte del porto sarebbero dovuti iniziare il 1° ottobre, ma che dietro giusta richiesta dei ristoratori si è preferito posticipare a dicembre, cosa che ha comportato lo slittamento della conclusione.

L’architetto Marco Raia è stato chiamato a relazionare su alcune opere pubbliche, da via San Gaetano a Piazzale Cristoforo Colombo, su pavimentazione e condotte fognarie. Sui locali che ospitano gli impianti di sollevamento dell’Evi e le cabine elettriche, c’è da considerare che le Compagnie in questione hanno tempistiche tali che vanno a rallentare l’attività del Comune. I nuovi locali dove saranno ospitate le relative impiantistiche sono già realizzati.

Per i lavori al molo di sopraflutto l’opposizione ha espresso alcuni rilievi a cui ha risposto l’architetto Giampiero Lamonica. L’amministrazione ha rivendicato la legittimità e la correttezza della procedura amministrativa. Si è parlato anche del molo di sottoflutto, colpito da un fenomeno di insabbiamento rilevante, mentre per il porto turistico l’emergenza sanitaria ha provocato una proroga con la regione che ha chiesto e ottenuto dal comune una serie di documenti sulle modifiche eseguite. Molto sentito il problema dei rifiuti, che porterà ad elevare sanzioni per contrastare la maleducazione di coloro che versano rifiuti a ogni ora del giorno senza rispettare il calendario.

Un’altra nota riguardava l’interrogazione consiliare sui lavori realizzati in località Monticchio, con l’opposizione che riteneva opportuno una diversa successione di provvedimenti. Il sindaco ha spiegato come si sono sviluppati gli interventi, e le esigenze venute fuori in corso d’opera.

L’ultima nota concerneva l’interrogazione su Cava dell’Isola e i lavori di Citara, su cui l’architetto Giampiero Lamonica ha fornito spiegazioni, nonostante i persistenti dubbi dell’opposizione. Per l’illuminazione pubblica, e le luci in piazza Municipio, il Comune pensa a un project financing per un affidamento unitario, diretto a rinnovare tutti gli impianti del territorio, ormai fatiscenti o non più a norma. Nell’interrogazione era compreso anche il destino dei locali dell’ex ristorante al Soccorso: si pensa all’ipotesi di uffici, a un bando per recuperare anche i locali seminterrati, dove sono stati rinvenuti materiali di risulta. Tuttavia, dopo l’approvazione del bilancio, la seduta aveva perso gran parte dell’interesse per gli astanti, cosa che, come detto in apertura, non ha impedito che i lavori si protraessero fino alle ore 13.00, quando l’assemblea si è conclusa.

Foto Franco Trani

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