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Forio, la caserma dei Carabinieri è salva

Sottoscritto in Prefettura a Napoli l’accordo per il rinnovo della locazione dell’immobile di proprietà di Poste Italiane che ospita la Stazione dell’Arma. L’intesa, raggiunta grazie al coordinamento tra le istituzioni coinvolte, garantisce la continuità del presidio di sicurezza nel comune del versante occidentale dell’isola

C’è una firma che va oltre il semplice rinnovo di un contratto di locazione. Perché dietro l’accordo sottoscritto a Napoli per garantire la permanenza della Stazione dei Carabinieri di Forio si legge una precisa scelta politica e istituzionale: rafforzare la presenza dello Stato in uno dei territori più delicati e strategici dell’isola d’Ischia. L’intesa, siglata a Palazzo del Governo, mette infatti al sicuro la sede dell’Arma nel comune del versante occidentale isolano e chiude una vicenda che negli ultimi mesi aveva alimentato interrogativi sul futuro del presidio, troppo spesso, dopo la chiusura della storica caserma del centro turrita, affidato a soluzioni precarie non confacenti al ruolo dell’Arma.

A renderlo noto è stato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha sottolineato come il nuovo accordo rappresenti il risultato di un intenso lavoro di coordinamento tra Prefettura, Comando Provinciale dei Carabinieri, Agenzia del Demanio e Poste Italiane. Non si tratta soltanto di una soluzione amministrativa. L’operazione assume un valore simbolico e concreto insieme: garantisce continuità operativa a un presidio fondamentale per il controllo del territorio e per la sicurezza dei cittadini, rafforzando la capacità di risposta delle forze dell’ordine in un comune che rappresenta uno dei principali poli turistici e residenziali dell’isola. «Con questo atto si rafforza sul territorio un presidio di legalità fondamentale», ha evidenziato il prefetto. Parole che fotografano la portata dell’iniziativa: mantenere pienamente operativa la caserma significa assicurare una presenza costante dello Stato in una realtà che, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, necessita di un monitoraggio continuo e di un’efficiente rete di sicurezza.

L’accordo, come spiega lo stesso Di Bari, è stato possibile grazie alla disponibilità di Poste Italiane, proprietaria dell’immobile che ospita la Stazione dell’Arma. Una collaborazione che viene indicata come esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato e che consentirà ai carabinieri di continuare a svolgere la propria attività in una struttura ritenuta strategica per l’intero comprensorio. L’intesa si inserisce, inoltre, nel più ampio progetto nazionale «Polis – Spazi per l’Italia», promosso da Poste Italiane, programma che prevede la valorizzazione di numerosi immobili distribuiti sul territorio nazionale e la loro trasformazione in poli di servizi a disposizione delle comunità locali, delle pubbliche amministrazioni e dei professionisti.

La prospettiva, nelle intenzioni dei soggetti coinvolti, è quella di arrivare alla realizzazione di un presidio moderno, efficiente e tecnologicamente avanzato, in grado di rispondere alle nuove esigenze operative delle forze dell’ordine e alle crescenti richieste di sicurezza provenienti dai cittadini. Da Palazzo del Governo arriva anche un messaggio politico chiaro: la sicurezza territoriale passa attraverso il consolidamento delle strutture esistenti e la capacità delle istituzioni di lavorare insieme. Non a caso il prefetto ha rivolto un ringraziamento ai vertici delle amministrazioni coinvolte, evidenziando il ruolo svolto da ciascun ente nel raggiungimento degli obiettivi.

L’accordo per la caserma di Forio assume così il significato di un tassello più ampio nella strategia di presidio del territorio metropolitano. In un momento in cui molte comunità periferiche denunciano il progressivo arretramento dei servizi pubblici essenziali, la conferma della sede dell’Arma rappresenta invece il segnale opposto: la presenza dello Stato non arretra, ma si consolida. Per Forio e per l’intera isola d’Ischia la notizia vale dunque molto più di una pratica immobiliare. È la garanzia che uno dei principali punti di riferimento per la sicurezza pubblica continuerà a operare nel cuore del territorio, assicurando prossimità ai cittadini, controllo del territorio e tutela della legalità. Una scelta che rafforza le istituzioni e conferma come la sicurezza, prima ancora che una questione di ordine pubblico, sia una presenza concreta e quotidiana dello Stato nelle comunità locali.

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