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Forio, la minoranza: subito il consiglio comunale

Dalla Redazione

FORIO. All’ombra del Torrione l’opposizione affila le armi e chiede urgentemente la convocazione del Consiglio comunale. I quattro consiglieri firmatari della richiesta, Domenico Savio, Stanislao Verde, Vito Iacono e Nicola Nicolella, propongono cinque punti all’ordine del giorno, riguardanti i vari temi “caldi” dell’attualità foriana. Gli esponenti della minoranza infatti  chiedono a gran voce la costituzione di una Commissione di trasparenza, controllo, garanzia e legalità, proposta che appare di di chiaro valore propedeutico a tutte le altre problematiche sollevate. Il secondo punto riguarda infatti la discussione circa una delibera di indirizzo per la rescissione del contratto di appalto del servizio di nettezza urbana,  gestito dalla Ego Eco, attualmente finita nell’occhio del ciclone per l’esplosione dello scandalo-rifiuti sull’asse Forio-Lacco Ameno, ma da mesi al centro delle cronache per la permanente incapacità di corrispondere tempestivamente gli stipendi ai dipendenti, ormai costantemente in stato di agitazione. Sul punto, i consiglieri caldeggiano anche la costituzione di un’ulteriore apposita commissione d’inchiesta per fronteggiare la problematica. Un altro argomento proposto, che di sicuro farà salire la temperatura del dibattito, è quello circa l’indirizzo da imprimere alla gestione del Porto di Forio, contestualmente alla messa in liquidazione della Società Marina del Raggio Verde S.r.l., a maggioranza pubblica ma che di fatto ha sempre lasciato la gestione del porto al socio privato ( Di Palo & co.) e che negli ultimi anni non ha mai portato reali vantaggi economici al Comune di Forio, con bilanci in perdita, mancati investimenti (promessi) e addirittura richieste di risarcimento nei confronti dell’ente. L’opposizione intende inoltre affrontare con urgenza la questione urbanistica, particolarmente sentita a Forio come in ogni comune dell’isola. Nel documento infatti si legge che essa rappresenta “un problema sociale esplosivo tra privilegi da una parte e diritti negati dall’altra. Basta privilegi, diritti uguali per tutti. Ogni pratica istruita, ogni compatibilità paesaggistica e ogni permesso di costruzione rilasciati, ogni revoca di Ordinanza di demolizione, ogni nuova Ordinanza di demolizione emessa, la trasmissione di informazioni richieste, il rilascio di certificazioni e il procedimento di abbattimento di opere edilizie abusive disposto dal Comune o dalla Magistratura devono seguire rigorosamente l’ordine progressivo di arrivo delle pratiche al protocollo generale del Comune e in attesa di essere evase”: una vera e propria dichiarazione programmatica. L’ultimo punto all’ordine del giorno proposto dalla minoranza consiliare è l’ipotesi di costituzione di una commissione d’inchiesta sulle società partecipate Pegaso Spa, Fondazione la Colombaia, Torre Saracena e la stessa Marina del Raggio Verde S.r.l., tutte al centro di vicissitudini annose ma ancora di stretta attualità: politica e purtroppo giudiziaria.

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