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Forio, scoppia il bubbone dei candidati che non sapevano di esserlo

FORIO – “Non sapevo di essere candidato”. No, caro lettore, questo non è il titolo di un nuovo format televisivo in onda su Real Time, bensì la pura e semplice verità. Prima di addentrarci nei meandri di una vicenda i cui contorni non sono ancora del tutto chiari, facciamo un passo indietro e riavvolgiamo il nastro. Sabato scorso, alle 12, è scaduto il termine ultimo per la presentazione delle liste che si daranno battaglia nel corso della campagna elettorale che ci condurrà al 10 giugno, giorno in cui i foriani si recheranno alle urne per decidere chi siederà sulla poltrona di primo cittadino (e nella civica assise) per i prossimi cinque anni. Del caso relativo alla lista di Nicolella – che ha preferito rimanere fuori dai giochi – ce ne siamo già occupati nell’edizione di ieri. Stando alle informazioni in nostro possesso, sembrerebbe che una parte della documentazione sarebbe arrivata sulla scrivania del segretario generale, la dottoressa Noemi Martino, attraverso la finestra di un bagno che si trova vicino al gabinetto del sindaco.

Il presunto tentativo di integrazione oltre il termine stabilito ha suscitato i comprensibili malumori degli altri candidati presenti, che hanno richiesto l’intervento della polizia municipale. Gli uomini del comandante Giovangiuseppe Iacono, dopo la segnalazione ricevuta, hanno provveduto a circoscrivere la zona dove stavano avvenendo le operazioni di consegna delle liste. Inoltre, onde evitare altri problemi e incomprensioni, le porte del Comune di Forio sono state chiuse, in modo tale che nessuno potesse introdurre documenti nel “Green Flash”.

IL CASO DEI CANDIDATI “FANTASMA” E IL J’ACCUSE DI VITO IACONO. Dopo aver brevemente ripercorso i fatti avvenuti nella giornata di sabato, passiamo ora alla vicenda che sta tenendo banco nelle ultimissime ore, e che potrebbe avere anche degli importanti risvolti di natura giudiziaria. Ad accendere i riflettori sul caso è stata una ragazza di Forio, Valentina. La giovane, nella giornata di ieri, ha scoperto di essere stata inserita, a sua insaputa, in una delle liste presentate sabato all’ufficio elettorale. La circostanza ha naturalmente mandato su tutte le furie la ragazza, che su Facebook ha scritto: «Comunico che non sono candidata per nessuno, il mio nome è nella lista “Forio Attiva” (quella del presidente del consiglio Michele Regine, ndr) per motivi a me ancora sconosciuti… poveri loro quando lo scoprirò!».

Ad aggravare una situazione già di per sé gravissima sotto tutta una serie di profili (non ultimo quello penale), è il fatto che il caso della giovane non sarebbe isolato: anche altre persone, infatti, si sono lamentate della curiosa circostanza. Facendo un rapido giro sui social, è possibile toccare con mano la rabbia di coloro che, appresa la propria involontaria candidatura dagli organi di informazione, si sentono presi per i fondelli. Dopo aver fatto una serie di verifiche, abbiamo appurato che la maggior parte dei presunti raggiri sarebbe avvenuta in questo modo: diversi cittadini, credendo di firmare la sottoscrizione per la presentazione delle liste, sarebbero stati abbindolati e indotti a siglare l’accettazione della candidatura. Pur stigmatizzando la presunta truffa, non possiamo esimerci dal dire che parte della colpa è ascrivibile anche ai truffati, che prima di firmare un qualsivoglia documento dovrebbero leggerne il contenuto.

Come era facile prevedere, la vicenda che vi abbiamo appena esposto ha generato un grandissimo polverone. Ad alimentarlo, tra gli altri, c’è anche il consigliere uscente Vito Iacono, che sulla propria bacheca Facebook parla di una «listopoli» in salsa foriana. Oltre a lanciare accuse, il capogruppo de “Il Volo” ha esortato gli ignari candidati a informare la commissione elettorale riunitasi a Ischia per approvare le liste: «Chi legge il suo nome nelle liste e ritiene di non aver sottoscritto alcuna accettazione di candidatura può recarsi al Comune di Ischia, dove è insediata la commissione mandamentale, che sta valutando la documentazione presentata e rappresentare le circostanze specifiche».

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LA RINUNCIA DI NICOLELLA E IL RISCHIO DELLA RICUSAZIONE DELLE LISTE. Intanto, in seguito alla rinuncia dell’avvocato Nicola Nicolella, già nella mattinata di sabato alcuni candidati si sono messi in fila fuori dall’ufficio del segretario generale per abbandonare l’agone. Una brutta tegola sia per “Gente Comune” sia per Francesco Del Deo, che rischiano davvero grosso. Se il numero di rinunce dovesse crescere, potremmo ritrovarci dinanzi a liste fortemente “mutilate”. Inoltre, nel caso in cui l’elenco fosse composto da meno di dodici elementi, i membri della commissione ischitana non potrebbero far altro che ricusarlo. Un’ipotesi davvero nefasta che – inutile dirlo – potrebbe mettere i bastoni fra le ruote all’ex democristiano. Che adesso, però, ha una gatta da pelare ben più fastidiosa. Chiarire la vicenda dei candidati “fantasma”, inutile dirlo, rappresenta una priorità: affrontare una campagna elettorale con un simile peso addosso, infatti, non sembra la scelta più saggia.

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