Frontemare, il Tar dice no alla sospensiva
Respinta la richiesta urgente presentata dai legali del locale di Casamicciola contro il provvedimento del Questore di Napoli. La camera di consiglio è stata fissata per il 22 settembre

Niente riapertura anticipata per il Frontemare. Il TAR Campania ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dai legali del noto locale di Casamicciola Terme contro il provvedimento con il quale il Questore di Napoli, lo scorso 26 agosto, aveva disposto la chiusura dell’attività per quindici giorni. Una decisione che lascia dunque efficace la misura adottata dalla Questura e rinvia il confronto davanti ai giudici amministrativi alla camera di consiglio fissata per il prossimo 22 settembre. Una data che arriverà quando il periodo più intenso della stagione estiva sarà ormai alle spalle e l’attività notturna dell’isola avrà imboccato la sua naturale fase calante. Il ricorso era stato presentato nel tentativo di ottenere un provvedimento urgente che consentisse al Frontemare di riaprire senza attendere la scadenza dei quindici giorni. Il TAR non ha però accolto la richiesta immediata e il locale resta così chiuso secondo quanto stabilito dal Questore ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
All’origine del provvedimento c’è quanto accaduto nella notte di sabato 22 agosto, quando un ventenne napoletano rimase ferito con un’arma da taglio. Erano circa le 3.30 quando i Carabinieri raggiunsero l’ospedale di Lacco Ameno dopo la segnalazione dell’arrivo di una persona ferita. Il giovane, originario dei Quartieri Spagnoli, era giunto al pronto soccorso a bordo di un taxi presentando diverse lesioni. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, l’aggressione sarebbe avvenuta all’interno del Frontemare per ragioni ancora da chiarire. Gli accertamenti si concentrarono da subito sulla successione degli eventi, sulle persone presenti quella notte e sull’individuazione di chi avrebbe materialmente ferito il ragazzo. La vicenda presentò immediatamente anche altri aspetti sui quali si concentrò l’attenzione dei militari. Al momento dell’arrivo in ospedale il ventenne avrebbe infatti fornito ai sanitari un nome diverso dal proprio. La sua reale identità sarebbe emersa soltanto successivamente, quando alcuni familiari si presentarono nella struttura sanitaria chiedendo notizie del giovane. Dagli ulteriori controlli risultò inoltre che il ventenne era sottoposto alla misura dell’affidamento in prova e avrebbe dovuto fare rientro nella propria abitazione di Napoli entro le 22. Anche la sua presenza a Ischia oltre l’orario previsto entrò quindi negli approfondimenti investigativi.
L’episodio del 22 agosto arrivava pochi giorni dopo un precedente controllo effettuato all’interno del Frontemare. Il 15 agosto i Carabinieri della Stazione di Casamicciola Terme avevano infatti svolto un’ispezione riscontrando una lieve eccedenza rispetto alla capacità di accoglienza prevista per la struttura. Al termine della prima attività istruttoria, su proposta dei Carabinieri del Nucleo Operativo, il Questore di Napoli decise quindi di intervenire disponendo quindici giorni di sospensione. Il 26 agosto i militari raggiunsero il locale e ne delimitarono gli accessi con il nastro rosso, rendendo immediatamente operativa la chiusura. Il provvedimento era stato adottato senza attendere l’ordinario passaggio che consente alla proprietà di disporre di dieci giorni per presentare memorie difensive. La gravità attribuita all’episodio aveva infatti determinato l’applicazione immediata della misura. Contro quella decisione è arrivato il ricorso al TAR e la richiesta di riaprire in via urgente. Il primo tentativo non ha però avuto esito favorevole: la sospensiva è stata respinta e per il prossimo passaggio davanti ai giudici bisognerà attendere il 26 settembre.






