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CULTURA & SOCIETA'

Gianni Di Bello da Dusseldorf: «i tedeschi amano Ischia, vi spiego come riconquistarli»

“Ora si deve ripartire da ciò che ci rese famosi in Germania e in Italia. Il termalismo è l' arma vincente che gli altri non hanno. Spero che questa volta Ischia ragioni con una sola testa e che si formino comitati stabili tra tutte le forze economiche e politiche perche' se si andrà in ordine sparso e ognuno cercherà di salvarsi da solo, non faremo molta strada”. I tedeschi amano il folklore e la musica della Riva Destra con le sue taverne caratteristiche,i ristoranti alla moda, la ‘Ndrezzata, le feste tradizionali patronali e i festosi giri dell’isola nelle motobarche. Un nutrito e colorito programma raccontato e tramandato dalle mamme, dai padri e dai nonni tedeschi che in passato venivano ad Ischia ai propri figli e nipoti che rappresenteranno la futura clientela tedesca che Ischia dopo aspetta la nuova stagione turistica 2021, dopo la gufera del Coronanavirus.

Gianni Di Bello che abbiamo “riscoperto” alla grande su Fb e di cui doverosamente ci siamo occupati in uno dei nostri “Speciali” riportati da questo quotidiano, è un napoletano-ischitano che vive in Germania da 18 anni, dopo aver trascorso gli anni di maggiore fulgore imprenditoriale ed organizzativo gestendo e dirigendo ad Ischia con metodi manageriali di alto livello, gli storici Hotel Majestic e Madonnina. Insomma nella categoria Gianni era stimato un albergatore di punta e fu artefice di molte iniziative promozionale nel campo del turismo nazionale ed internazionale in cui Ischia ha primeggiato con grande successo di critica e di clientela selezionata e non.

Ora che Gianni vive in Germania e che di questo paese ha imparato a conosce bene la sua gente, ossia i tedeschi, ci è sembrato utile coinvolgerlo in questa nostra “indagine” o “desiderio” per capire se esistono le possibilità concrete, dopo che passerà la bufea del coronavirus cheper ora ha paralizzato l’isola, di riconquistare il mercato turistico della Germa, purtroppo andato perso nostro malgrado, già da diversi anni. L’esperienza nel settore e la personale conoscenza dei tedeschi di oggi dell’amico Gianni sono una garanzia per l’ottenimento dei buoni consigli che in questo momento difficile ci servono per programmare un futuro possibilmente immediato, all’insegna di un nuovo e diverso modo di pensare ed agire soprattutto nei riguardi della clientela turistica tedesca alla quale Ischia e la sua nuova e giovane classe dirigente a livello di ospitalità sa e può dare di più. Allora, per andarfe affondo dell’argomento, ecco l’intervista a distanza…sociale in linea diretta Ischia-Dusseldorf, che ci siamo proposti di fare e che il noto albergatore ischtano degli anni ’60, ’70 e ’80, ha accettato di buon grado di concederci.

Sei stato con gli albergatori ischitani di spessore del passato artefice del boom turistico degli anni d’oro del turismo a Ischia, in special modo con la clientela tedesca che oggi va riconquistata. Credi che ci sono le condizioni per riuscire nell’impresa ?

Vivendo da 18 anni in Germania, e per avere avuto lunghi rapporti negli anni dell’ esplosione del turismo tedesco, ho imparato a conoscere questo popolo. Anche se i tedeschi per la prossima stagione non verranno, bisogna guardare ora per la stagione 2021 e iniziare da subito, con un adeguato coordinamento una forte campagna pubblicitaria in Germania. Voglio ricordare che quando aprimmo il Majestic nel 1953, la stagione durava poco più di tre mesi e che grazie al turismo tedesco passammo a 8 mesi di apertura. Non voglio fare la storia del passato, ma solo ricordare che già Ischia andò parzialmente in crisi quando crollò il mercato tedesco e ci salvammo in parte con i gruppi anziani che portai ad Ischia dall’ Emilia Romagna estendendolo poi a tutto il Nord Italia.

Ricordo che fui criticato, ma considerando i tantissimi alberghi e i tanti posti letto non c’ era alternativa. Se volevamo un turismo di alto livello bisognava avere una politica unitaria su tutta l’ isola.. invece tutti in ordine sparso. Oggi vedo, con tutto l’ amore per Ischia, che se non ci sara’ un coordinamento e una linea unica sul da farsi per superare questa crisi che cambia tutte le regole e si ripartirà da zero, ci sarà una lotta feroce con le nazioni concorrenti e sarà una guerra sui prezzi. Certo che ci sono le possibilità. Per quest, per me si deve battere subito il mercato tedesco, rilanciare il termalismo che piace molto ai tedeschi, i quali saranno i primi a riprendere a viaggiare avendone i mezzi per farlo. Io sono fiducioso che tra qualche mese, trovato il vaccino, tutto si rimetterà in moto ma in modo diverso e con un’ economia gravemente ferita.

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Eppure nonostate il successo di clienti e di profitti vi accusavano di fare poco per un turismo di maggiore qualità che con gli anni poi è diventato turismo di massa che purtroppo la Ischia di oggi ha ereditato sia pur con una clientela più italiana che straniera. Cosa hai da dire ?

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Noi commettemmo gravi errori nel passato sia come imprenditori che come classe politica. Ma Ischia tirava da sola e copriva tutto con le affittanze estive di luglio e agosto che accontentavano un po’ tutti. Però poco si fece per una programmazione su in modello di turismo di livello superiore… Ora si deve ripartire da ciò che ci rese famosi in Germania e in Italia. Il termalismo è l’ arma vincente che gli altri non hanno. Spero che questa volta Ischia ragioni con una sola testa e che si formino comitati stabili tra tutte le forze economiche e politiche perche’ se si andrà in ordine sparso e ognuno cercherà di salvarsi da solo, non faremo molta strada.

Come vivi questo momento difficile per l’Italia, la Germania e quindi anche per la nostra isola d’Ischia. Vorrei partecipare al dibattio- Ma rinuncio…

BRUNA TEDESCA A SANT’ANGELO D’ISCHIA

Seguo con attenzione e trepidazione tramite fb e la tv dalla Germania quanto succede in Italia dove ho lasciato il cuore e dove sono gli affetti e la storia di 60 anni di vita nel nostro stupendo paese. Devo  sforzarmi per non partecipare al dibattito politico e di cronaca e agli avvenimenti drammatici per i tanti morti e per la drammatica situazione economica nella quale cadra’ inevitabilmente il nostro paese. Soffro particolarmente  per il turismo settore nel quale ho operato per 60 anni vivendo ad Ischia e Roma i suoi momenti migliori…e vorrei partecipare al dibattito.. e poter essere utile  in qualche consiglio dalla mia lunga esperienza  nel settore. Poi mi rendo conto che sarebbe difficile senza entrare in polemica e rinuncio….e mi limito ad una considerazione se il mio cuore batte solo per la mia terra.. la mia mente non puo’ non riconoscere al paese dove vivo una grande capacità  organizzativa. una burocrazia veloce ed essenziale una grande coesione nazionale  pur essendo  quasi tutto delegato alle regioni.

I PRIMI TEDESCHI CHE FREQUENTAVANO
LA STORICA TAVERNA ANTONIO
SULLA RIVA DESTRA

Diciotto anni fa c’ era un cancelliere  la Merkel la quale oggi e’ ancora li, perche’ i tedeschi sono come i cavalli, se il fantino che li guida e’ capace non cercano di disarcinarlo… ma si affidano alla sua guida… e oggi si vedono i risultati.. perche’ se pur con tanti contagiati il sistema regge e l’ economia e’ ferita ma non in ginocchio. I tedeschi ripartiranno… perche’ non si sono mai fermati..e la politica parla poco.. ma con una voce unica e con indicazioni chiare nel bene e nel male lasciando tutte le libertà democratiche. Poi i tedeschi avranno tanti difetti, saranno egoisti nel difendere i loro interessi in Europa, ma In Gemania ogniuno gioca la sua parte visto che gli interessi nazionali in Europa Tutti li difendono perche’ non c’ e’ la nazione europa. Ma viva Dio vorrei che il mio paese difendesse i suoi come fa’ la Merkel in Europa. Vorrei che la nostra politica italiana parlasse meno e faccesse i fatti. Vorrei una guida sicura a cui affidarsi e che  abbia il coraggio di difendere il nostro paese e il futuro dei nostri figli con le unghie e con i denti. Purtroppo da lontano, da Dusseldorf  non vedo questo, vedo che l’ interesse primario della politica e posizionarsi per il dopo.. senza rendersi conto che se si andrà avanti così.. non ci sara’ un dopo.. un abbraccio a tutti i fratelli italiani e che presto trovino una guida sicura che li tiri fuori da questo cataclisma.

ISCHIA ALLA FIERA TURISTICA DI BERLINO

BUON SEGNO: ULTIMA DALLA GERMANIA, PRIMA DEL CORONAVIRUS, IN FAVORE DELLA NOSTRA ISOLA – L’isola d’Ischia ritorna protagonista in Germania grazie all’emittente  tedesca SR1. È dei giorni scorsi, infatti, un video in cui vengono decantate le bellezze dell’isola verde, un tempo tanto amata dalla Germania. In un documentario di circa 30 minuti si ritorna a parlare della nostra Ischia, le fumarole e l’isolotto di Sant’Angelo tanto amato e apprezzato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, il Castello Aragonese, la storia delle sue rovine e i suoi incredibili panorami  e ancora, le meraviglie sommerse dell’antica città di Aenaria portate alla luce dall’eccellente lavoro della cooperativa Ischia Barche Marina di Sant’Anna capitanata dall’archeologa Alessandra Benini. Ischia torna a risplendere anche in Germania e chissà che questo video non rappresenti il ritorno “di moda” della nostra isola da parte dei tedeschi che qui trovavano relax, cure termali, buon cibo e soprattutto tanto divertimento.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano

antoniolubrano1941@gmail.com

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Ettore Michelanna

Dicevo:
bisogna insegnare ai bambini giá nelle scuole, cosa significa vivere di turismo e vivere per il turismo.
Questo é il principale problema di Ischia,
Non si porta rispetto al turismo….si vuole vivere come in cittá e non si vive in funzione della fonte di guadagno.
Se si vive di questa sorgente,vuol dire che la devi curare.

Cosí parló Michelanna

Fabio

Riconquistarli? Forse voi ma certo non I! Non andro in nessun locale o posto dove ci sara qualche scritta in tesdesco dopo il comportamento del governo Tedesco durante il covid-19. Voi godeteveli pure i tedeschi.

Uschi Sirabella

Complimenti Gianni!

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