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Gianni Matarese: «Stani Verde non è il nuovo, fa politica da decenni»

FORIO – Due settimane sembrano un lasso di tempo lunghissimo, ma in questo caso i giorni sono letteralmente volati e siamo già al giro di boa. Domenica prossima si vota, e siamo certi che si tratterà di una nuova giornata di passione. La posta in palio è alta, e sia Francesco Del Deo che Stani Verde non vogliono regalare neppure un metro di vantaggio all’avversario. Il parere del viceprefetto Capuano (che abbiamo pubblicato nell’edizione di ieri) ha di fatto riaperto i giochi: la vittoria finale e l’ormai famoso premio di maggioranza saranno attribuiti soltanto dopo lo spoglio che avverrà nella notte tra il 24 e il 25 giugno. In questo clima di assoluto caos emerge però l’intervento dell’avvocato Gianni Matarese, che negli ultimi cinque anni ha ricoperto il ruolo di vicesindaco. Il noto professionista, seppur in maniera educata, ha lanciato un caustico atto d’accusa non solo a Stani Verde, ma anche ai principali attori della coalizione nata attorno alla figura del giovane consigliere comunale. «La campagna elettorale di Stani Verde e dei suoi sodali – ha esordito Matarese – prosegue in vista del ballottaggio seguendo gli stessi canoni di quella svolta in previsione del primo turno di votazione. Coordinati da una abile regia sui social si susseguono slogan, spot “all’americana”, immagini forti ed anche suggestive. Ma in tutto questo manca un protagonista e certamente non di secondo piano: la proposta politica per il Paese e, soprattutto, una valida e convincente contestazione a quelli che sono stati i risultati, inequivocabili, raggiunti dall’amministrazione Del Deo».

«Ultimamente – ha scritto Matarese – sono comparse anche immagini di catene spezzate a simboleggiare che il voto a Stani Verde sarebbe una liberazione. Ma una liberazione da cosa? E soprattutto per andare dove? Per abbracciare il nuovo, forse? Ma Stani Verde (cui mi lega personale amicizia ma qui si parla di politica e, quindi, del futuro del nostro Paese e non si può essere troppo diplomatici) non è il nuovo… è in politica da decenni ed ha frequentato le amministrazioni Monti, Regine e Del Deo senza lasciare alcuna traccia di mirabili risultati raggiunti; il nuovo è forse Antonio Trofa, che puntualmente si ripresenta sotto mentite spoglie e che sarebbe sicuro protagonista di un’amministrazione Verde? Il nuovo è Franco Monti, forse il più grave colpevole dei disastri finanziari che hanno afflitto il Comune di Forio, capace di una politica clientelare che neanche la DC ed il PSI dei tempi d’oro sono stati capaci di fare? O il nuovo sono forse i tanti transfughi dell’amministrazione Del Deo che hanno trovato asilo politico da Stani Verde?».

«Ma volendo prescindere da tali personaggi, che ritengo non abbiano alcun valido titolo politico per poter criticare e porsi come un’alternativa migliore a Francesco Del Deo, quale sarebbe questo nuovo?» si domanda il professionista. «Io vedo solo un eterogeneo e variegato raggruppamento di giovani, volenterosi ed encomiabilmente entusiasti, ma che non possono dare alcuna garanzia per il futuro del Paese (e non certo per colpa loro), cui si aggiungono vari soggetti che, provenienti da Napoli (è chiaro il riferimento a Gigi Lista, ndr), improvvisamente hanno scoperto la loro forianità ma che non abbiamo mai visto in passato per le nostre strade e che anche si presentano come improbabili Salvatori della Patria! Il nuovo di per sé non è garanzia per il Paese in assenza di serie, concrete ed attuabili proposte politiche! La nostra coalizione non si è presentata con l’abito lavato di chi vuole apparire per quello che non è. Abbiamo presentato un programma fatto di risultati concreti raggiunti (riduzione del deficit, predisposizione del PUC, strisce blu gestite dal comune e non più da terzi, opere pubbliche etc etc…) ed una squadra che, senza veli, si è presentata come espressione di varie esperienze politiche ed amministrative ma affidabile e competente».

«Ai cittadini di Forio – ha proseguito Matarese – dico che non ci sono catene da spezzare. Siete e siete sempre stati liberi di esternare il vostro pensiero e le vostre scelte, come libera sarà la vostra scelta di evitare di buttarvi nel burrone rappresentato dall’affidare il futuro di Forio ad una coalizione indubbiamente abile mediaticamente, che è capace (come chiunque) di evidenziare quelli che sono ancora i problemi da risolvere ma che non ha proposto alcuna soluzione a questi ultimi che appaia credibile e fattibile. Naturalmente il popolo di Forio (intelligente e saggio) saprà scegliere: e la sua scelta sarà tra il continuare a seguire la strada sicura rappresentata da un’amministrazione che ha nei fatti la sua credibilità o avviarsi verso una strada nuova ma piena di insidie ed incognite. Se sceglierà Stani Verde io naturalmente accetterò democraticamente la decisione. Riprenderò serenamente, come sempre fatto, a chiacchierare con i vincitori di altre cose e non di politica, senza i condizionamenti della campagna elettorale. Ma con nel profondo del mio cuore un oscuro timore per il futuro dei mei figli».

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