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Good bye Mimì, Forza Italia a Martusciello

Il senatore De Siano lascia il coordinamento regionale di Forza Italia, l’europarlamentare nominato commissario. Un “addio” che era stato anticipato da molti segnali, ma Domenico – lasciando l’incarico – si è garantito una candidatura blindata al Senato alle prossime elezioni politiche

Una nota scarna, che arriva apparentemente come un fulmine a ciel sereno e che magari invece di sorprendente non ha davvero nulla, almeno per personaggi e interpreti di questa vicenda o se preferite passaggio di consegne. Sono le tre di ieri pomeriggio, un pomeriggio caldo e assolato, quando le agenzie ribattono una nota ufficiale nella quale si legge testualmente: “Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha nominato commissario regionale di Forza Italia in Campania l’onorevole Fulvio Martusciello. Lo rende noto il partito azzurro. Berlusconi ‘nel corso di una lunga e cordiale telefonata ha ringraziato il senatore Domenico De Siano per l’ottimo lavoro svolto, che ha consentito a Forza Italia di confermarsi primo partito del centro destra nella Regione a tutte le elezioni’, fanno sapere da Forza Italia”. Poche righe, il commiato col senatore lacchese e il ringraziamento per aver tenuto il partito a galla su scala regionale anche in un momento in cui – e questo lo dicono i numeri e la matematica non è un’opinione – la barca a livello nazionale sprofondava ai minimi storici.

Attenzione, però, perché la rinuncia al coordinamento regionale non significa affatto che la love story tra De Siano e il partito azzurro (o meglio direttamente con il cavaliere Silvio Berlusconi) sia terminata, tutt’altro. In tanti ipotizzano, e ad essere onesti diventa difficile dar loro torto, che quella di Domenico sia una scelta concordata con l’ex premier, anzi di fatto rappresenta una exit strategy. Le elezioni in programma il 25 settembre dopo lo scioglimento anticipato delle Camere hanno anticipato un processo che probabilmente sarebbe arrivato più avanti. Il senatore ha preferito barattare un posto sicuro nel listino e dunque la riconferma a Palazzo Madama in luogo della gestione di Forza Italia in Campania, che certo porta visibilità e prestigio politico ma che all’atto pratico significa ben poco. E allora che in questo ruolo istituzionale si cimenti temporaneamente nel ruolo di commissario l’attuale parlamentare europeo, nell’attesa di capire quello che succederà dopo il 25 settembre in un gruppo alle prese tra l’altro anche con una emorragia di “uscite” che negli ultimi tempi ha visto l’addio di diversi big.

I segnali in ogni caso erano chiari già da qualche tempo, molte dichiarazioni rilasciate da Martusciello sembravano parole pronunciate da un uomo destinato a diventare “plenipotenziario” di Forza Italia in Campania. E poi c’era da fare i conti anche con le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni e legate alla composizione delle liste, stavolta accompagnate da un’altra “scure” di non poco conto: il taglio di parlamentari e senatori che chiude molti spazi e che inevitabilmente lascerà a casa molti uscenti. E relativamente a FI va detto che dal 2020 ad oggi – tra gli eletti del 2018 – in tanti avevano già trasmigrato. A memoria d’uomo ricordiamo Sandra Lonardo Mastella (nel luglio 2020), Cosimo Sibilia che a maggio 2021 aderisce a Coraggio Italia e Luigi Carbone che passa tra i renziani nello stesso arco temporale dell’addio sancito dalla Lonardo. Infine, un numero assottigliatosi sempre più e che vede Domenico De Siano avere campo libero al Senato, dove mancherà anche Luigi Cesaro, che ha deciso di non scendere più in campo: a proposito, nel frattempo anche il figlio Armando – al quale ha lasciato il testimone – ha deciso di salutare la casa azzurra. Insomma, Domenico ha la strada spianata e allora meglio mettersi le spalle al sicuro e garantirsi un altro quinquennio da senatore della Repubblica: il progetto di Forza Italia, indissolubilmente legato a Silvio Berlusconi e verosimilmente senza futuro, è giocoforza ai titoli di coda. Meglio un tetto sicuro sulle spalle che un coordinamento che a questo punto serve francamente a ben poco. A proposito, che il vento stesse per cambiare lo si era intuito anche dal fatto che Antonio Tajani avesse dato mandato proprio a Fulvio Martusciello di occuparsi delle candidature, in particolare dei cosiddetti volti nuovi da inserire in organico. E le “stoccate” che lo stesso Martusciello aveva lanciato all’indirizzo dei big fuoriusciti dal partito rappresentavano più di un indizio su una leadership che pian piano andava assumendo.

Sull’avvicendamento in Forza Italia ovviamente sono arrivati nel corso del pomeriggio di ieri diversi commenti. In una nota, il commissario provinciale di Benevento, Francesco Maria Rubano, scrive: “La nomina dell’On. Fulvio Martusciello e’ per noi Amministratori e militanti campani una garanzia e una vittoria. La sua sensibilità politica e la dedizione con la quale ascolta il territorio sono la premessa per rafforzare la crescita di Forza Italia in Campania. A lui le felicitazioni più sentite a nome anche del coordinamento provinciale sannita. Si apre una nuova stagione di successi”. Più o meno dello stesso tenore il comunicato diffuso dal coordinamento provinciale di Avellino nel quale si legge: “La nomina dell’On. Fulvio Martusciello e’ per gli Amministratori e militanti campani e della Provincia di Avellino la migliore scelta possibile per rafforzare il partito in Campania. Fulvio Martusciello e’ esempio di coerenza, responsabilità e vicinanza al territorio e la scelta del Presidente Berlusconi ne e’ testimonianza. Alla vigilia delle elezioni le grandi capacità dell’onorevole Martusciello saranno sicuramente la migliore garanzia per la crescita di Forza Italia in Campania”.

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