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I balneari: «Escludere il settore dalla direttiva Bolkestein»

Ieri a Rimini l’assemblea annuale, con l’isola d’Ischia rappresentata dal sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale: «I comuni rinnovino le concessioni estendendo i termini al 2033»

Anche Ischia ha partecipato all’assemblea annuale unitaria organizzata dalle sigle Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Cna Balneari e Oasi-Confartigianato e svoltasi alla fiera Sun di Rimini ieri mattina nella sala-auditorium Sisto Neri. In rappresentanza della nostra isola c’era il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, il quale al termine dell’incontro ha dichiarato: «I comuni devono procedere in tempi rapidi a rinnovare le concessioni balneari, estendendo i termini fino al 2033, in maniera tale da consentire ai concessionari di effettuare gli investimenti necessari. La spada di Damocle della direttiva Bolkestein negli ultimi anni aveva sostanzialmente impedito tali investimenti, visto il rischio di dover rimettere a bando le concessioni entro pochi anni».

Le associazioni chiedono dunque di escludere i balneari dalla direttiva europea Bolkestein, quella che vincola il rinnovo delle concessioni a una procedura a evidenza pubblica. Richiesta che è stata trasfusa in un documento unitario firmato dalle quattro sigle al termine dell’ assemblea. Nell’immediato invece viene sollecitato l’esecutivo a diramare la circolare per dare piena attuazione alla proroga di 15 anni (come detto fino al 2033) delle concessioni demaniali. Numerosi gli ospiti politici chiamati a confrontarsi con le associazioni del settore sulla riforma delle concessioni balneari che il governo Conte si appresta a varare. L’assemblea era programmaticamente intitolata “Il governo difenda le aziende balneari, i Comuni applichino la legge dei 15 anni“. I concessionari balneari si sono quindi rivolti alle forze politiche affinché risolvano le criticità e gli annosi problemi delle imprese balneari: va infatti detto che l’applicazione dell’estensione di 15 anni sulle concessioni, disposta dall’ultima legge di bilancio, non è ancora attuata da molti Comuni costieri. «Soprattutto al Sud – ha continuato il sindaco Pascale – perché il Paese anche su tale questione sta andando a due velocità, e al Nord sono già in fase avanzata di attuazione».

Tra gli esponenti intervenuti in rappresentanza degli schieramenti parlamentari di maggioranza e di opposizione, erano presenti i senatori Gian Marco Centinaio della Lega e Maurizio Gasparri di Forza Italia, oltre ai deputati Benedetta Fiorini (Forza Italia) e il dem Umberto Buratti, oltre ha diversi assessori regionali. Naturalmente hanno partecipato i presidenti nazionali delle quattro associazioni organizzatrici: Antonio Capacchione (Sib-Confcommercio), Maurizio Rustignoli (Fiba-Confesercenti), Cristiano Tomei (Cna Balneari), Giorgio Mussoni (Oasi-Confartigianato). Si auspica quindi da parte del legislatore una definitiva sistemazione normativa della questione in modo da chiarire i rapporti con le direttive comunitarie: le concessioni balneari rappresentano un settore fondamentale dell’economia nazionale, 30mila imprese con un enorme indotto.

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Marianello

Ma andassero al diavolo!

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