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CRONACA

I giovani ischitani a De Luca «Non snobbateci, ci siamo anche noi»

Franco e diretto il confronto tra il presidente della Regione ed i ragazzi isolani nel corso della visita sull’isola d’Ischia di sabato scorso

«Abbiamo reso Ischia Covid free anche per voi». Così il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca ha accolto i giovani isolani. Ad accogliere il presidente, non senza qualche ‘punzecchiata’ sono stati un gruppo di ragazzi isolani tra cui Davide Laezza. «Anche noi abbiamo avuto la fortuna di essere al Regina Isabella, ovviamente per rappresentare il mondo giovanile», ha spiegato Davide che ha chiesto anche al presidente De Luca di «ascoltare di più i giovani». «Ho fatto presente al presidente della Campania – ha detto – che siamo la categoria più bistrattata». I giovani isolani hanno preso l’impegno di presentare un documento all’Assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini su delle macroaree di intervento. «Le aree verranno individuate basandosi sul PNRR e il confronto con gli altri membri di ‘e poi ritorniamo’, mentre i progetti verranno scelti e proposti insieme agli studenti degli istituti superiori della nostra Isola».

Ed ancora: «Con De Luca invece abbiamo parlato del primo evento Covid free d’Italia, farlo da noi con e per i giovani vaccinati. Ma non abbiamo perso occasione per evidenziare come abbia spesso sbagliato i toni, eccessivi ed ingenerosi, nei confronti dei giovani, vittime silenziose di questa pandemia». «Collaborare con le istituzione – ha detto Davide Laezza – vuol dire costruire e confrontarsi, non dedicarsi al servilismo, senza evidenziare i deficit del nostro territorio». Da qualche mese sull’isola è nato il movimento giovanile #epoiritoriamo che ha messo in piedi un percorso di coinvolgimento prima di ragazzi isolani e poi delle istituzioni. Tutto è nato inseguito all’incontro tra le amministrazioni comunali isolane, le associazioni di categoria e gli assessori regionali Lucia Fortini e Felice Casucci per parlare del futuro dell’isola partendo dal “Recovery Plan” e dalla ripartenza turistica. «Una sala consiliare gremita ed “unita”, pronta ad affrontare l’ostico tema del “Recovery Plan” e della ripartenza turistica. Peccato, invece, che all’ordine del giorno ci siano stati: ripetitività -tema dei vaccini ripetuto a iosa, non inerente alle progettualità- improvvisazione, balbettii.  Su un campione di 20 “protagonisti” (tra amministratori, rappresentanti di categoria ed organizzatori) l’eta media è stata di 56 anni; ben 10 punti oltre la media nazionale e ancor di più rispetto a quella isolana (43,5). Fa sorridere, inoltre, constatare che, su questi 20, solo due partecipanti sono donne, tra queste l’assessore Fortini; 27,6 sono i miliardi previsti, salvo modifiche del Governo Draghi, dal “Recovery Plan” (PNRR), in linea con il programma “Next Generation UE”, per il punto “inclusione e coesione sociale”, la riduzione del gender gap», ha spiegato Davide che così ha coinvolto le scuole superiori presenti sull’isola.

«Adesso ci sono anche Marco Trofa del Liceo Statale Ischia, Ivan Zavota dell’Istituto “V. Telese” e Valerio D’Ambra dell’ITCG G “E. Mattei”. Siamo un gruppo di giovani che conosce ed ascolta i giovani e che vuole portare all’attenzione di tutti le nostre proposte per il futuro». «Al contrario del titolo del noto film dei fratelli Coen, la nostra Isola non riesce o non vuole passare il testimone?», questa la domanda che Davide si è posto ed ha posto all’indomani dell’incontro isolano con gli assessori regionali. Ed ancora: «Il problema non è la politica giovanile ma i giovani nella politica. Dove sono?». E da questa riflessione ne è nata una proposta: «Lanciamo un evento online su una piattaforma a nostra scelta; mettiamoci in gioco e parliamo, questa volta sul serio, di progetti, programmazione e PNRR. Facciamo nascere un dibattito che coinvolga tutte le personalità della vita associata, le tante sensibilità ed intelligenze della nostra isola, giovani e meno giovani, ma che condividono una visione unitaria di presente e futuro e hanno voglia di avvicinare i disinteressati alla cosa pubblica. Spero che, da questo accorato appello, si tenga in considerazione un piccolo parterre di giovani impegnati, da invitare ai prossimi incontri istituzionali». E così è stato attraverso il coinvolgimento delle scuole superiori con i dirigenti scolastici ed i rappresentanti di istituto.

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