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CRONACA

IL CASO Presunti furbetti del cartellino all’Asl, da Borrelli “no” all’oblio

Sono stati rinviati a giudizio i 32 indagati, i furbetti del cartellino del distretto ischitano dell’Asl Napoli 2. Le indagini, effettuate tra ottobre e novembre 2018, verificarono che dei dipendenti dell’Asl facevano timbrare il cartellino da terzi mentre essi durante l’orario di lavoro svolgevano commissioni personali non inerenti a questioni professionali. Uno di questi si recava in chiesa a pregare durante il turno di lavoro.

«Non si possono truffare amministrazioni e sanità, chi ha sbagliato va punito in modo esemplare»

“Bisogna andare fino in fondo a questa vicenda, senza lasciarla cadere del dimenticatoio come troppo spesso è accaduto in casi simili come ad esempio per il caso dei furbetti del cartellino al Loreto Mare. Un dipendente pubblico, uno che ha il cosiddetto posto fisso, non può concedersi il lusso di truffare le amministrazioni e la sanità. Oggi tante persone vorrebbero lavorare e non possono farlo a causa dell’emergenza covid, per cui quello dei furbetti del cartellino è un comportamento vergognoso ed offensivo che va punito in modo esemplare. Chiediamo processi rapidi per capire se effettivamente saranno confermate le accuse. In quel caso chi ha sbagliato dovrà pagare duramente- hanno dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e Mariarosaria Urraro, commissario dei Verdi dell’isola d’Ischia.

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