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LE OPINIONI

IL COMMENTO Angeli e demoni

DI GAETANO MONTEFUSCO

E’ facile chiamarli angeli, specialmente quando spiccano il volo verso il cielo per avere contratto il corona virus mentre assistono instancabilmente gli ammalati. Sono già 150 i medici morti in prima linea e il loro numero, come quello di tutti gli altri operatori sanitari, è destinato purtroppo a crescere e ad arricchire la schiera degli spiriti celesti visto che i contagiati sono nell’ordine di decine di migliaia.

Ma nonostante l’eccezionalità del momento non sempre si indirizzano osanna ai camici bianchi perché quando qualcosa non va secondo le proprie aspettative, c’è qualcuno che i medici li riporta bruscamente a terra, anzi talvolta li demonizza con accuse gravi che mettono in dubbio qualunque loro capacità.

E’ accaduto anche ad Ischia dove il sindaco di Forio, Francesco Del Deo, si è scagliato durante una polemica conferenza stampa di qualche giorno fa contro la direzione della ASL Napoli 2 Nord e il responsabile Covid dell’ospedale isolano, dr. Ciro Di Gennaro, insinuando dubbi sulle sue attitudini a gestire la situazione.

La vicenda è nota: un’anziana signora, ospite di Villa Mercede, la residenza per anziani di Serrara Fontana, avrebbe contratto il virus all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove era stata trasferita il 6 aprile per accertamenti legati a una differente patologia. Al ritorno, dato l’esito negativo del primo tampone, non sarebbero state adottate misure per evitare la diffusione della potenziale contaminazione. Poi è venuto fuori, attraverso la ripetizione dei tamponi eseguiti a Pozzuoli, che proprio al reparto medicina del nosocomio c’era una piccola centrale di contagio.

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L’anziana signora, aggravatesi le sue condizioni, è stata quindi portata all’ospedale Rizzoli di Ischia che ha il suo reparto Covid con 12 posti in terapia subintensiva e 2 di rianimazione. Lì è deceduta ed è risultata positiva al tampone. Partito l’allarme si è appurato che a seguito di ciò il contagio si era esteso ad altri ospiti della Rsa dove martedì scorso è morta una seconda paziente, mentre gli altri positivi sono curati nella Rsa dove è stato implementato il servizio di assistenza attraverso il reperimento di una piccola task force di 5 nuovi infermieri e 5 operatori sanitari.

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Secondo Del Deo quanto accaduto sarebbe ascrivibile ai medici e alla Asl e perciò ha invocato l’intervento del Presidente della Regione Campania.

C’è da avere paura, finché siamo gestiti da certa gente.” ha replicato il primo cittadino a un cronista aggiungendo “tutto è stato gestito in modo scellerato e i risultati purtroppo sono davanti agli occhi di tutti. Adesso se ne devono andare.”

De Luca non si è fatto attendere e, pur senza nominarlo, ha liquidato il sindaco di Forio definendo le sue accuse come scemenze e ha appoggiato in pieno l’operato della Asl e del dr. Di Gennaro sostenendo che il problema è stato gestito in maniera assolutamente corretta e seria.

Importante in un momento tanto delicato l’intervento del Governatore perché sparare su chi si prodiga oltre misura in quest’emergenza non apporta utilità ma confusione.

La stessa confusione in cui sono precipitati politici e scienziati da passerella impreparati, questi sì, a combattere un virus malefico contro il quale senza presidi di protezione si sono invece trovati faccia a faccia i medici in tutta Italia.

Non so se questi sanitari sulla frontiera del contagio siano angeli perché non hanno poteri divini, mi sembrano più uomini e donne pregni di professionalità, costretti a turni di lavoro massacranti e contemporaneamente a sperimentare un isolamento che non ha paragoni, eliminando o riducendo al massimo i contatti con le loro famiglie e con gli stessi vicini di casa che spesso li guardano come untori più che come barriera ultima al virus.

Ai rischi di contagio e all’isolamento i sanitari sommano i traumi di chi vede, nonostante ogni suo sforzo, morire tanta gente per mano di un subdolo e sconosciuto virus comparso all’improvviso e con una velocità di diffusione imprevedibile.

Non so se sono angeli ma di certo non sono demoni alleati del virus e solo una scarsa consapevolezza può provocare nei loro confronti aggressioni superficiali e immotivate.

* AVVOCATO E SCRITTORE

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