LE OPINIONI

IL COMMENTO E’ cambiato il Natale o siamo cambiati noi?

E’ un Natale stranoi. Dalla finestra di casa mia vedo un mare liscio come l’olio fino a Monte di Procida. E’ una visione quasi estiva, sicuramente di una primavera avanzata. Più che Natale sembra che stia per venire Pasqua. Che ci possiamo fare? Pare che tutto ciò sia dovuto ai cambiamenti climatici. Ma non è solo la meteorologia ad essere strana: anche io mi sento strano e quasi fuori luogo. E noto che questo senso di stranezza è presente anche in molta altra gente. In genere si pensa sempre ai Natali di una volta. Quelli erano Natali, come Dio comanda, molti di noi affermano. Ma io mi chiedo: è cambiato il Natale o siamo cambiati noi? Nel mondo, nella vita, tutto cambia… tutto scorre. “Panta rei”! diceva un filosofo un paio di migliaia di anni fa. Ed è proprio questo cambiamento costante nel tempo che è alla base del nostro esistere.

Qualcuno, per giustificarsi, afferma che sono i tempi attuali, quelli nostri, che sono diventati più tristi e più pericolosi nei nostri riguardi. Posso essere anche d’accordo su ciò, ma non completamente. Anche oggi ci sono guerre, epidemie, distruzione e morte. Già, ma quale epoca non ha avuto le sue calamità? Forse non è cambiato nulla attorno a noi. Forse siamo cambiati noi come esseri umani. E ci sembra che il mondo sia mutato, ma in sostanza siamo noi che mutiamo. Certo che se facciamo il paragone con il Natale di cinquanta, sessanta, settanta anni fa c’è un abisso rispetto a quello di oggi. Io penso che sia mutato il nostro modo di vedere le cose e la realtà che ci circonda. Forse non è il Natale ad essere cambiato, ma siamo noi a non essere più gli stessi. E non ci possiamo fare niente: è l’eterna favola della vita e del tempo che avanzano.

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