LE OPINIONI

IL COMMENTO La felicità del mondo occidentale

DI LUIGI DELLA MONICA

Uno dei cardini della c.d. “disinformatia” che ha contraddistinto la guerra ideologica del macellaio Putin, che spero un Tribunale Internazionale dell’ONU, miseramente messa in scacco dalla guerra dei nostri giorni, potrà giudicare e condannare, è stata la rinnovata presunta felicità di aver messo in discussione i valori del Mondo Occidentale. Diceva il Principe De Curtis: <<nuje simm serie, appartenimm a mort>>.

Tal è che potremmo teorizzare di essere persone serie e morigerate, in quanto appartenenti alla compagine sociale del Nord Atlantico. Eppure di serio oggi vedo soltanto la irreprensibile regina dei record “Elisabetta II” che non dimostra la sua età anagrafica e può veramente dire di avere preso a calci in culo i nazisti ed il loro leader sucida Adolf Hitler (perdonate la espressione licenziosa).

Prendendo spunto dalla felicità e dal consenso plebiscitario che stigmatizzava il collega Franco Borgogna, nel suo editoriale domenicale, nel comune del porto borbonico per avere espresso il 95% delle preferenze al Sindaco confermato, mi viene da dubitare sulla origine e sulla dinamica di questa presunta gioia dilagante.

Non sarò il pappagallo di Franco B. per ripetere fatti visibili anche agli occhi di un bambino dell’asilo, ma nel mentre dobbiamo con tutte le nostre forze respingere la barbarie putiniana e di parte del popolo russo, parallelamente, dobbiamo analizzare le aporie della società del nostro tempo occidentalizzata, nordatlantica, campana ed ischitana. Doglianze degli operatori del settore, a causa della trascorsa pandemia e della sciagura del terremoto dell’agosto 2017, descrivono un’isola in netta ripresa economica, ma non ancora in grado di recepire la domanda del turismo d’elite, massificando sempre di più il settore, che non riesce ad emulare i cugini capresi, oppure il miracolo sorrentino dei dodici mesi di stagione attiva. Siamo lontani anni luce dal conseguimento del titolo di patrimonio dell’UNESCO, per i mille e più motivi che parimenti ci impediscono di conseguire le bandiere blu per le nostre spiagge pulite e cristalline.

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Ho assistito, in tempi passati, con i miei occhi agli approdi abusivi, perché tali sono, di “tender” dal valore singolo approssimativo di oltre 150mila euro ad Ischia Ponte, poste a servizio delle unità navali di grossa stazza ormeggiate in rada a Cartaromana, che si beffavano dei servizi di accosto locale e non pagavano alcuna tassa di sbarco.

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Questo evento a Capri, ad esempio, è impossibile che si verifichi, ma non ho informazioni a tal riguardo sulla vicina Procida. Siamo a pochi giorni dalla inaugurazione del 20^ Ischia Film Festival ed al termine di esso avremo l’Ischia Global Fest, ma un fatto che colpisce sempre la mia attenzione e curiosità è dipeso dall’utilizzo di auto prese a noleggio dall’organizzazione per evitare contatti fra gli ospiti VIP della kermesse e la comunità locale, quasi come se il festival e l’isola di tutti i giorni fossero due mondi diversi. Non nego di aver visto Vinicio Marchioni oppure Carlo Verdone camminare tranquillamente per le stradine di Ischia Ponte, ma non è successo altrettanto con il leggendario Oliver Stone. Questo è il senso immanente del turismo d’elite, che il plebiscitario consenso conferito al Sindaco dott. Enzo Ferrandino dovrà realizzare nei prossimi cinque anni, come anche a Barano e per gli altri comuni non interessati dalle elezioni 2022: consentire in piena serenità e normalità al personaggio importante, di essere uno dei tanti in mezzo alle persone indigene e turisti abituali della terraferma, oppure visitatori occasionali di grandi e piccoli alberghi, settimane ruoulette incluse.

Una querelle che ha colpito nei giorni scorsi la mia suscettibilità è stato l’interrogativo del ricchissimo Elon Mask, patron di Tesla, sulla bassa prolificità delle coppie italiane. Questo magnate del nulla, scusate la mia frase colorita, ma ritengo più corretto lo stile di vita del defunto inventore dell’IKEA, che ripeteva che l’uomo ricco deve condurre un’esistenza sobria, data la sua responsabilità sociale di non provocare disagi nelle coscienze dei meno fortunati, ha recentemente manifestato questa sua perplessità, dimostrando la totale colpevole ignoranza della realtà italiana. Il miracolo italiano, il made in Italy, ed in questo Ischia non fa eccezione, è il Paese dove per condizioni microclimatiche ed agroalimentari, nonché per bellezze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche è più sano e bello vivere al Mondo.

Sicuramente è così: ma lo è per pochi eletti.

Elon Mask con l’ostentare i suoi sette figli avuti da diverse compagne, oltre ad irradiare la sua opulenza, il suo delirio di onnipotenza e la sua poligamia patriarcale, ci vuole far sentire a lui inferiori, perché poco disponibili a procreare figli. Nessuno mi fraintenda, Dio ci salvi dalla Russia putiniana, come in passato ci ha salvato da quella staliniana, ed il nostro benessere dipende dal piano Marshall e dalla operosità dei nostri artigiani, unici ed inimitabili al Mondo, dall’ottimismo dei nostri nonni che hanno ricostruito una Nazione rasa al suolo. Ma il senso della crescita allo 0,8 dell’Italia è che, guarda il caso strano, solo dopo il quarto figlio si ricevono esenzioni fiscali considerevoli e palpabili nel portafoglio del capofamiglia, oggi la famiglia, sia essa basata sul matrimonio religioso, civile o sull’unione di fatto, è diventata un lusso, una chimera per pochi eletti.

Tutto è iniziato nel 2012, quando un “Signore” milanese e professore di una Università privata milanese, che per essere frequentata da un giovane necessita di almeno un badget di 40.000euro all’anno, venne chiamato per presiedere il Governo di una Italia devastata dallo “spread”. Rigorismo e monetarismo esasperato, abiura del sistema keynesiano della fiducia, che aiutò il new deal di Roosvelt, ricondussero il sistema famiglia italiana alla infelicità ed alla divisione. Dal 2012 è iniziata la caccia al reddito da seconda casa, alla tassazione immobiliare, alla difficile accessibilità al credito al consumo, che quando diveniva fruibile pretendeva garanzie sproporzionate e tassi di interesse elevatissimi. Voglio svelare un altro segreto, che poi credo che non sia tanto segreto per lui, ad Elon Mask: fra gli indici di rischiosità del richiedente un mutuo ci sta la genitorialità. Se hai un figlio, per le banche, sei un pessimo garante della futura onorabilità del prestito erogato.

In questa cornice tragica, si è inserita l’era renziana della controriforma della c.d. “buona scuola” che ha separato di fatto famiglie, coniugi, figli\e e nonni\e in Regioni diverse e distanti kilometri e kilometri, tanto da costringere il lavoratore emigrato a vedere i suoi cari una volta al mese. A tutto ciò non fa eccezione il comparto sanità.

Fermo restando che la Legge Costituzionale 3-2001 ha creato di fatto venti servizi sanitari regionali, parcellizzando il SSN solo virtualmente diretto dal Ministero della Salute, un medico laureato in una delle migliori Università del Mondo, quale la SUN o la Federico II di Napoli, per fare un esempio nostrano, il quale vinca un concorso in una di queste venti regioni italiane ha poche, scarse o inesistenti speranze di trasferirsi nella sua terra natìa. Nel luglio 2019, l’allora Ministro Bongiorno, che tanto blatera di sapere di più e meglio della Cartabia, ma che non ha mosso un dito per la cesura delle sedi Distaccate di Tribunale, si adoperò per l’approvazione di una normativa di soppressione dell’obbligo preliminare di avviso di mobilità per i concorsi pubblici. Ciò a voler significare che un’azienda sanitaria pubblica, sia essa locale oppure ospedaliera, può ignorare la mobilità, che è a costo zero per i contribuenti, avvalendosi per altro di medici già formati ed esperti di altre Regioni, e bandire ex novo un concorso pubblico, al fine di favorire l’ingresso in organico di giovani leve, fresche laureate ed anagraficamente più vitali.

Qualcuno può dimenticarsi in questo contesto che forse un medico ultraquarantenne e già esercente la professione con irreprensibile ed efficiente rendimento sia genitore e che non possa ricongiungere la propria famiglia, se non al costo di rifare un concorso già vinto? Magari misurandosi con dei ragazzini freschi di studi? Quanto asserisco non è peregrino e frutto di invenzione, ma basta leggere le graduatorie di tutti i concorsi recentemente svoltisi in Campania, che per miracolo di bravura vedono i medici più giovani sistematicamente essere più bravi in termini di rendimento culturale sui colleghi più vecchi, per un punteggio valutativo conseguito più elevato ed i titoli di preferenza per il servizio prestato svanire o assottigliarsi di importanza rispetto alle modeste perfomance durante il concorso.

Si badi bene questi ultimi medici con la procedura di mobilità avrebbero evitato il concorso e noi contribuenti avremmo avuto un doppio vantaggio: professionisti validi e formati con nessun costo per lo svolgimento della procedura concorsuale.

Allo stesso modo, mi consta per il comparto magistratura onoraria, il cui svecchiamento è fermo al 2005, che il CSM sia molto lento e cavilloso nel valutare gli avvocati meritevoli, anche se come si è visto la stessa Magistratura ha ammonito di non poter essere valutata da avvocati e professori universitari, ma solo in seno ad essa medesima.

In tutte queste anomalie sociali come volete che si sviluppino le condizioni per allevare più di un figlio. Ultima e non per ultima l’Agenzia della Entrate ha sancito che due coniugi proprietari di due immobili residenti in uno stesso comune, in regime di separazione dei beni, non possono godere dell’esenzione IMU prima casa ed addirittura la Corte di Cassazione ha esteso questo criterio interpretativo sino a due diverse Regioni. Vi è un disegno preordinato a disgregare la famiglia ed il progetto di condivisione patrimoniale che ha contraddistinto l’accumulo di ricchezza del secondo dopoguerra. Il Prof. Monti ha stabilito che un padre, oppure una madre plenipotenziaria di un medio grande patrimonio immobiliare o fosse esasperatamente tassato, oppure dovesse alienare ai figli o a terzi le sue sostanze, divenute scomode per lo Stato. In questo contesto le famiglie oneste stanno annaspando ed hanno pure affrontato la tragedia della pandemia, che gli italiani stanno superando con altrettante virtù miracolistiche.

Pertanto, primo appannaggio della serenità familiare e della voglia di riprodursi in Italia la casa è stata fiscalmente braccata, placcata ed aggredita; ora è il momento delle concessioni demaniali per 6.000 km delle coste balneabili più belle del Mondo.

Se Ischia ha tentato di autodeterminarsi ed auto proteggersi da questi fenomeni di schiacciamento della famiglia con il c.d. discutibile abusivismo di necessità, che ora dovrà essere gestito dai comuni interessati con le relative pratiche di definizione dei condoni, per il provvedimento delle concessioni demaniali, come per la soppressione del Tribunale e per il potenziamento delle strutture sanitarie dovrà energicamente stringersi al fianco ed alle spalle dei suoi amministratori locali, eletti e neoeletti, perché l’indifferenza ed il clientelismo di fronte a queste dinamiche di forza del potere centrale sono i peggiori rimedi: bisogna con forza tornare al piacere dell’onestà intellettuale, morale e materiale, per porre spalle al muro chi ci rappresenta e sostituirlo se non è degno della nostra fiducia. La Colombia dopo decenni di guerre civili sanguinose e fratricide ha portato i giovani a votare: solo con il voto o con la vigilanza sui rappresentanti del popolo si cambia.

* AVVOCATO

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