LE OPINIONI

IL COMMENTO La violenza sulle donne e il coraggio della denuncia

DI GIANNA GALASSO

L’amministrazione del Comune di Forio, guidata dal sindaco Del Deo, ha dimostrato di essere da  sempre sensibile ed impegnata sul tema della violenza contro le donne. Negli anni passati in qualità di consigliere ed assessore, con delega alle pari opportunità, ho promosso l’organizzazione e la realizzazione di eventi e conferenze atti a  sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema; come ad esempio quelli  realizzati al Soccorso, con la partecipazione delle scuole isolane o a piazza San Gaetano,  al 25 di novembre, per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Se il primo passo è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, il vero  obiettivo è quello di dare ascolto e supporto alle donne in difficoltà, aiutandole a denunciare ed a raccontare gli episodi di violenza subiti che spesso vengono tenuti nascosti. E’noto che solo una piccola percentuale delle donne vittime di soprusi denuncia l’accaduto. Spesso, infatti, le donne oggetto di violenza scelgono di non denunciare.  Si fa strada la convinzione che non serva, che magari la violenza subita è stata meritata e che denunciare potrebbe mettere la donna in cattiva luce davanti al resto della società.  Inoltre, solo il 18,2% delle donne che ha subito violenza considera questi soprusi come reati.  

La cultura del “segreto” e della “vergogna” delle violenze subìte viene da lontano e tutt’oggi è difficile da sradicare, non solo per i risvolti sociali della denuncia, ma per le implicazioni psicologiche personali di chi le subisce. La violenza viene dichiarata da chi la infligge come qualcosa fatta “per il bene” di chi la subisce o “per colpa” della bambina o della donna, che “induce” l’aggressore a comportamenti riprovevoli che egli non vorrebbe commettere: un modo per scaricare la responsabilità sulla vittima”. Molto spesso i minori assistono alle violenze che avvengono sulla propria madre. La violenza assistita è l’asse di trasmissione dei modelli comportamentali violenti  tra generazioni. Non a caso, anche le donne che hanno assistito alla violenza sulla proprie madri tendono a giustificare o comunque a subire passivamente quella nei propri confronti. Nel mondo è noto, occorrono ancora cambiamenti culturali. Dobbiamo ancora creare una vera cultura di rispetto.

L’apertura sul territorio comunale di Forio dello sportello, dedicato alle donne vittime di violenza, rappresenta un passo concreto per dare ascolto e supporto alle donne in difficoltà che, con adeguata assistenza, possono trovare il coraggio di denunciare. La denuncia, tuttavia, è solo il punto di partenza per uscire dalla spirale della violenza ma poi sono necessari ulteriori supporti ed assistenze da parte di centri specializzati, per poter concretamente aiutare ed accompagnare le donne lungo un percorso complicato e dolorosissimo. E’risaputo che la violenza più diffusa è quella che avviene tra le mura domestiche e per tanto è necessaria la presenza sul territorio di vere e proprie strutture e di sostegni capaci di garantire alla donna che denuncia l’assistenza e la possibilità di non dover rientrare nella stessa casa ove subisce le violenze  il coraggio di affrontare. Ho sempre ritenuto che per fare fronte comune alla lotta contro il fenomeno si dovrebbe pretendere dallo Stato leggi più severe e meno schizofreniche, interventi più efficaci dall’autorità giudiziaria  ed anche  la creazione, all’interno delle forze dell’ordine, di squadre specializzate a debellare tali fenomeni. Inoltre, ritengo personalmente che le amministrazioni locali dovrebbero pensare seriamente all’inserimento, nei bilanci annuali, di capitoli di spesa dedicati alla lotta alla violenza. Solo in tal modo si potrà tutelare e dare aiuto concreto alle vittime.

* CONSIGLIERE COMUNALE FORIO

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