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Il Ctu dà ragione al Comune, Lacco Ameno evita il “salasso” finanziario?

Secondo la relazione del Consulente del Tribunale, l’ente non è debitore dei 400mila euro pretesi dalla Farmafactoring, che aveva rilevato il presunto credito dalla Team3R, la ditta che gestì la nettezza urbana fino al 2016. Anzi, dall’analisi documentale emerge che è l’amministrazione comunale a detenere un credito di oltre 100mila euro

Anche il consulente tecnico d’ufficio riconosce la correttezza della ricostruzione fornita dal Comune di Lacco Ameno. Il dottor Giovanni Ossani, nominato Ctu nel processo che vede opposto il Comune alla Banca Farmafactoring (Bff), che pretende la riscossione di presunto credito pari a quasi mezzo milione di euro, ha consegnato la sua relazione.  E da questa si evince che secondo l’esperto la tesi dell’ente di Piazza Santa Restituta, che ritiene del tutto infondata tale richesta, è quella che risponde alla realtà dei fatti. Nelle pretese creditorie la Bff era subentrata alla T3R, la ditta che fino al 2016 gestiva la nettezza urbana nel paese del Fungo. il Tribunale ha già fissato al mese prossimo l’udienza per le conclusioni: è lecito credere che le valutazioni del consulente d’ufficio avranno un peso forse decisivo nel verdetto. Riassumendo in sintesi la vicenda, che alcuni lettori ricorderanno, nel momento in cui la Team 3R si avviò a concludere il suo ciclo nella gestione della raccolta e smaltimento rifiuti a Lacco Ameno, lasciò anche un “conto” supplementare, di circa 400mila euro, per presunti servizi aggiuntivi extra-appalto. Servizi che tuttavia avrebbero dovuto prevedere un’apposita delibera per il relativo impegno di spesa, dal momento che si tratta di prestazioni non rientranti nel capitolato d’appalto. L’esecutivo guidato dal sindaco Pascale,  sin dal suo insediamento nel giugno del 2015, si era visto recapitare una serie di richieste per il saldo della grossa cifra pretesa da parte della società di Moncalieri. Richieste a cui l’amministrazione si è sempre opposta, proprio per la mancanza di atti autorizzativi, ma anche perché all’ente di Piazza Santa Restituta risultava una situazione quasi opposta, con il Comune in credito di circa centomila euro nei confronti della ditta. La Team 3R ha successivamente ceduto la sua pretesa a una società di recupero crediti, la Farmafactoring appunto, che propose decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Lacco Ameno. L’ente da parte sua si oppose, rimanendo fermo sulle proprie posizioni,  ribadendo la mancanza di riscontri circa l’avvenuta esecuzione di tali servizi aggiuntivi extra-capitolato, e in ogni caso negando che l’ente abbia mai commissionato tali servizi alla società. Il giudice in un primo momento aveva intenzione di estendere il contraddittorio agli amministratori, cioè ai sindaci e ai funzionari comunali che si sono succeduti nel tempo, in quanto senza atti deliberativi scatterebbe la responsabilità dei singoli componenti che avrebbero commissionato i lavori. Il Comune si oppose a tale soluzione e il giudice poi decise di non estendere il contraddittorio.

LA RELAZIONE. Nella sua relazione il dottor Ossani compie inizialmente un breve excursus storico  del rapporto intercorso tra le parti in giudizio, attraverso l’analisi della documentazione. «Con la delibera n. 26 del 13/05/2013, veniva avviata gara di appalto per l’affidamento di servizi di igiene ambientale ai sensi dell’art 55 del Dlg n 163/2006 e s.m.i. all’esito della gara con determina n. 44 del 18/10/2013, l’appalto veniva aggiudicato dalla società Team 3R Ambiente srl per il “servizio di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, gestione raccolta differenziata e pulizia strade ad aree pubbliche nel Comune di Lacco Ameno (Na)” per n.6 mesi, dal 01/07/2013 al 31/12/2013 per l’importo complessivo deliberato ed approvato di € 433.957,92 oltre iva al 10%, al netto del ribasso sull’importo a base di gara». Inizia poi la lunga serie di proroghe, come illustrato dal consulente, che coprono il periodo dal gennaio 2014 fino al marzo 2016, tutte alle stesse condizioni del contratto precedente, stabilendo un corrispettivo mensile, pari ad € 72.326,32 + iva al 10%, per lo svolgimento dei servizi indicati in capitolato dell’originaria gara.

Il 29 marzo 2016, continua la relazione, a seguito di un controllo contabile, il Comune di Lacco Ameno richiedeva a mezzo Pec alla Società Team 3R Ambiente Srl, la restituzione dell’importo erroneamente accreditato per € 102.443,60, dettagliatamente documentato, rispetto al canone stabilito nel contratto di appalto del 19/12/2013 e successive proroghe. In data 20/04/2016 la Società replicava alla richiesta, sostenendo di non dover nulla al Comune , ma che di contro, risultava creditrice del Comune per ulteriori € 590.525,20 per servizi aggiuntivi resi, documentati da fatture allegate in atti, e mai saldati. Il Comune, in data 07/05/2016, preso atto di quanto sostenuto dalla Ditta designata all’appalto di pulizia, rigettava quanto richiesto, sostenendo che le somme richieste a titolo di “servizi aggiuntivi” non erano mai state oggetto di gara d’appalto, ne tantomeno, i “servizi aggiuntivi” venivano chiaramente indicati e/o concordati nelle successive determine , difettando, quindi, circa la loro quantificazione economica e naturalmente privi della necessaria Delibera Comunale di autorizzazione, in forma scritta ad substantiam e intimando, altresì, la Società alla restituzione di quanto versato in eccedenza.

Dopo alterne vicende che hanno visto i legali di entrambe le parti in contenzioso ribadire reciprocamente le diverse posizioni, in data 26/10/2016 la Società Team 3R Ambiente srl, cedeva il presunto credito vantato nei confronti del Comune alla Società Factor Banca Farmafactoring Spa, la quale a sua volta ha avviato il proprio iter per richiedere il quantum a essa stessa ceduto. Il Consulente tecnico d’ufficio, allo scopo di ricostruire il rapporto intercorso tra le parti,  preliminarmente, attraverso l’ esame del contratto di appalto e delle successive proroghe, ha preliminarmente ricostruito il prezzo pattuito tra le parti e la durata del servizio;  successivamente, in una seconda fase ha determinato il corrispettivo versato dal Comune alla Società per il servizio reso; infine ha proceduto a determinare il dare/avere tra le parti.

Il Consulente ha così proceduto ad analizzare  la gara di appalto e le successive proroghe concesse a mezzo delle determine approvate, per individuare il prezzo pattuito del servizio e la durata dello stesso. Da una verifica delle attestazioni di pagamento rinvenute in atti e delle quietanze, il dottor Ossani ha ricavato quanto effettivamente corrisposto dal Comune di Lacco Ameno nei confronti della Team 3R Ambiente Srl, oltre a individuare i crediti ceduti in mancanza di una specifica contrattazione riferiti ai cosiddetti “servizi aggiuntivi” effettuati nel periodo 2014-2016, non riconosciuti dal Comune. A questi si è aggiunto il compenso richiesto per il mese di aprile 2016 per € 65.093,69, periodo non riconosciuto dal Comune di Lacco Ameno in ragione della circostanza che il Servizio di Pulizia ambientale risultava appaltato a un’altra Ditta, ottenendo così un totale ceduto, ma non riconosciuto, pari ad € 302.973,31.

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CONCLUSIONI. Ponendo a confronto l’ammontare del corrispettivo pattuito con l’ammontare corrisposto il dottor Ossani ha individuato una eccedenza di versamenti da parte del Comune di Lacco Ameno verso la Società Team 3R Ambiente srl per € 102.156,31 comprensivi della copertura degli importi ceduti.  Alla luce di tale analisi, il Consulente ha tratto le sue conclusioni: innanzitutto, in considerazione degli unici accordi formalmente sottoscritti e dei relativi versamenti effettuati e documentati, ha riscontrato un’eccedenza di versamenti effettuati dal Comune di Lacco Ameno, nei confronti della Team 3R Ambiente srl pari ad € 102.156,31 comprensivi dei relativi crediti ceduti alla Banca Farmafactoring spa quantificati in € 130.654,68, rimarcando che su tali crediti ceduti nulla è dovuto dal Comune di Lacco Ameno alla Società di Factoring. Inoltre, il restante credito ceduto pari ad € 302.973,31 corrisponde a crediti di cui non esiste in atti un accordo formalmente ritenuto valido, riguardante la tipologia di servizi descritti. In virtù di tali risultanze non appare sostenibile la richiesta eccepita dalla Società Farmafactoring Spa inerente i crediti sopra menzionati pari ad € 302.973,31.

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FIDUCIA. L’esito della consulenza d’ufficio ha comprensibilmente suscitato fiducia nell’avvocato Leonardo Mennella, consigliere comunale di Lacco Ameno delegato al contenzioso, che sin dalla prima ora aveva sostenuto che l’ente non doveva pagare, oltre ad aver sollecitato l’opposizione alla richiesta: «Siamo soddisfatti per l’esito della Ctu, confidiamo che il giudice ne tenga conto: in tal caso, ci attiveremo immediatamente per il recupero delle somme che chi ci ha preceduto aveva “generosamente” riconosciuto alla Team 3R».

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