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CULTURA & SOCIETA'

Il fascino immortale della Vergine Fedele nella Chiesa del Soccorso a Forìo d’Ischia Alle 10.30 di domani i Carabinieri ai piedi della stupenda Patrona

di PASQUALE BALDINO*

E’ affascinante vedere e partecipare all’annuale incontro dei Carabinieri con la loro splendida e onnipotente Patrona Vergine Fedele, cui al termine della S. Messa alle ore 10,30 rivolgeranno come sempre l’Atto di Consacrazione. Quest’anno è stata prescelta la suggestiva e candida Chiesa del Soccorso dedicata col suo bianco colore alla Madonna della Neve sul caratteristico promontorio del Comune di Forìo d’Ischia, ove sul piazzale il grande Papa San Giovanni Paolo II incontrò i giovani dell’isola il pomeriggio del 5 maggio 2002. E’ bello stringersi attorno ai Carabinieri e ai Rappresentanti delle Forze dell’Ordine che partecipano in questo momento di calamità naturali, tensioni, instabilità sociali, come per significare il desiderio di sicurezza, rispetto, condivisione, che sono elementi essenziali del significato di pace (dalla radice sànscrita ‘pak o pag’ e latino ‘pax’= unità, armonia, stabilità). E i Carabinieri, guidati dal giovane Capitano Angelo Pio Mitrione (Comandante la Compagnia di Ischia e Procida), offrono l’evidente esempio onorando la loro amatissima e veneratissima Patrona Vergine Fedele, che è invocata anche come Regina della Pace. Col Capitano Angelo Pio (originario di San Giovanni Rotondo) ci saranno i dinamici e valorosi Comandanti delle varie stazioni e reparti: Michele Cimmino della Stazione di Ischia Porto capoluogo dell’isola; Sergio Mauro del Nucleo Comando; Salvatore Schiano della Radiomobile; Sergio De Luca del Nucleo Operativo Radiomobile; il Maresciallo Rippa per la Motovedetta; Arturo Battello della Stazione dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno; Salvatore Soriente della Stazione di Forìo d’Ischia; Gennaro Bonavoglia (sempre grazie per le disponibili informazioni!) della Stazione di Barano d’Ischia e Serrara Fontana, il vasto versante meridionale e collinare dell’isola; Roberto Andalo per la Stazione di Procida. A loro fianco come sempre il Dirigente della Polizia di Stato Vicequestore dott. Alberto Mannelli; il Comandante della Guardia di Finanza Tenente Gerardo Totaro e dell’Ufficio Circondariale Marittimo Andrea Meloni; per l’Anc-Associazione Nazionale Carabinieri il Presidente Giovanni Vittozzi; l’Associazione Marinai d’Italia e ancora i beneamati Vigili del Fuoco. Nel contempo le varie Autorità civili. La Chiesa deve la prima costruzione nel 1350, come risulta da una relazione degli Eremitani di S. Agostino, come a S. Gennaro a Panza, S. Maria della Scala a Ischia Ponte (attuale Cattedrale) e S. Sebastiano a Barano: l’ordine agostiniano fu soppresso per razionalizzare le spese nel 1652 da Papa Innocenzo X e le Chiese affidate al Vescovo diocesano. Molto interessanti le maioliche con scene floreali e della Passione. La Chiesa conserva diverse opere d’arte come il Crocifisso ligneo esposto nella Cappella a sinistra del 1791 naufragato in una tempesta sulla costa del promontorio e la pala di S. Agostino e S. Nicola da Tolentino dell’artista foriano Cesare Calise, devozione introdotta dagli Agostiniani. Piccoli velieri e imbarcazioni all’interno sono ex voto per il pericolo scampato grazie al Soccorso della Madonna NS della Neve. Anche tele raffiguranti scene di naufragi si trovano nella sagrestia della Chiesa e risalgono al ‘700: immagini di marinai, recupero di botti, famiglia in viaggio verso l’America o quella di un ragazzo malato; quindi dipinti commissionati per ringraziare dello scampato pericolo. Molti amano sposarsi al Soccorso: difatti la devozione racconta che la Madonna apparve a Roma nella notte tra il 4 e 5 agosto 352 d.C. a una coppia di nobili sposi che non avevano figli (e allo stesso Papa Liberio) e indicò loro il luogo ove costruire la Chiesa e così il colle Esquilino in piena estate fu trovato coperto di neve: il Papa stesso tracciò il perimetro e la Chiesa costruita a spese dei due nobili coniugi è nota come Chiesa di Santa Maria Maggiore o “Liberiana” o popolarmente “ad Nives”, NS della Neve; poi altresì “Salus populi romani = Protettrice del popolo romano”; poi col titolo di ‘Regina del Cielo’; ‘Madre di Dio’ in greco sullo sfondo della tela di San Luca, la più importante Icona Mariana di Roma; Madonna del Perpetuo Soccorso, mandata in processione per la Capitale dal Venerabile Papa Pio XII in occasione della proclamazione del Dogma dell’Assunzione di Maria nel 1950 e per iniziare l’Anno Mariano nel 1953 e lo stesso Pontefice la incoronò ‘Regina del Mondo’ nel 1954 presso la Basilica di San Pietro. Ancora Papa Gregorio I la portò in processione per fa cessare la peste a Roma nel 593; Papa San Pio V la invocò per la vittoriosa battaglia di Lepanto nel 1571 contro i turchi musulmani; Papa Gregorio XVI la pregò nel 1837 per la fine di un’epidemia di colera; più di recente sempre particolare devozione di Papa San Paolo VI; Papa San Giovanni Paolo II come Protettrice delle GMG; Papa Benedetto XVI ancora come “Salus Populi Romani”; nonché Papa Francesco per le sue visite pastorali. Tanto per sottolineare l’importanza di questa “Virgo Fidelis” alla Chiesa del Soccorso di Forìo dedicata a NS della Neve!

Virgo Fidelis

Riflesso, / più possente delle parole, / al passaggio pasquale, / iscrizione innata dell’essere, / icona perfetta di creatura, / in Te la speranza fedele, / in cammino su sentieri di sabbia, / lotta nel tempo proiettato al sacrificio, / alla morte d’amore, / mentre serva serve il futuro! / Amore e timore, / su sponde viscide al fluire, / sassi levigati, / radice di Sapienza è il timore. / Fiamme di cuori ardenti, / staccati dai rami, / a illuminare ombre, / marciapiedi sconnessi, / palazzi deserti, / libertà pagata da martire sangue, / addolorata terra, / ”ecco tua Madre!”, / sbocciata a pensieri sovrumani, / grembo candido di realtà invisibili, / alberi innestati a Te, / Vergine Fedele! / I virgulti, / “ecco tuo figlio!”, / bisogna ferirli all’innesto, / perché stilli la vita. / A Te s’apre il figlio fedele, / fiero sotto il vitigno / dai grappoli di sangue. / PB

*Responsabile promotore diocesano dei Cenacoli Mariani, docente Liceo, poeta (email: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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