CRONACA

Il Governo corre ai ripari, fondi per Casamicciola e Barano

Dal decreto sostegni-bis nuove risorse per far fronte alle esigenze di ripiano dei disavanzi prodotti dalla recente sentenza della Corte Costituzionale

Anche Casamicciola e Barano sono tra i comuni beneficiari delle risorse provenienti dal fondo per il ripiano dei disavanzi. La conferenza Stato-città del 27 luglio ha infatti approvato il riparto del fondo di 660 milioni di euro stanziato dal dl “Sostegni-bis” per fare fronte alle esigenze di ripiano dei disavanzi prodotti dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2021. Tale sentenza aveva messo in difficoltà numerosi enti: in sostanza, la Corte ha ritenuto non conforme ai principi costituzionali un trattamento specifico della quota di disavanzo derivante dalla pur corretta determinazione del Fondo anticipazioni liquidità (Fal).

Di conseguenza il disavanzo in questione deve essere ripianato secondo le regole che presiedono i ripiani previsti ordinariamente dalle norme vigenti, quindi per la generalità degli enti in un triennio e comunque in un arco temporale non eccedente la durata residua del mandato del sindaco o del presidente della Provincia, ovvero per gli enti in predissesto nel periodo di ripiano previsto dal piano di riequilibrio pluriennale. A tale scopo molti enti in condizioni di disavanzo, che hanno definito il ripiano della quota del Fondo anticipazioni liquidità rispettando la norma ora dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale, si trovano nella condizione di dover rideterminare l’importo del ripiano annuale già programmato. Per sostenere questo delicato passaggio che i Comuni si trovano ad affrontare, in sede di conversione del decreto-legge “Sostegni-bis”, la dotazione del fondo è stata incrementata di 160 milioni di euro rispetto ai 500 milioni originariamente previsti, ed è stata concessa la possibilità di riassorbire il maggior disavanzo dovuto alla corretta costituzione del Fondo anticipazioni liquidità in un arco temporale di 10 anni anziché nei tre anni previsti dalle tempistiche ordinarie.Per il Comune di Casamicciola Terme è stata stanziata una cifra pari a 1 milione e 667.133 euro, per Barano 663.721 euro.

La conferenza Stato-città ha approvato il riparto del fondo di 660 milioni di euro stanziato dal dl “Sostegni-bis” dopo la sentenza della Consulta n. 80/2021, che aveva messo in difficoltà numerosi enti, ritenendo “non conforme” ai principi costituzionali un trattamento specifico della quota di disavanzo derivante dalla pur corretta determinazione del Fondo anticipazioni liquidità (FAL)

Per quanto riguarda la gestione contabile delle risorse di sostegno e del ripiano decennale, la Conferenza ha inoltre approvato con il parere tecnico favorevole del Ministero dell’interno e della Ragioneria generale dello Stato le linee guida tecnico-contabili contenute in una nota di chiarimento, presentata da ANCI ed UPI con l’obiettivo di assicurare una uniforme ed univoca applicazione dell’art. 52 del dl 73/2021, la cui comprensione sotto il profilo operativo può non essere immediata in considerazione della novità e delicatezza dell’argomento.

Per il Comune di Casamicciola Terme sono stati stanziati 1 milione 667mila euro, per il Comune di Barano la cifra ammonta a 663mila

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Tali modifiche consentono di gestire con sufficiente tranquillità, almeno in questa prima fase, gli effetti che la sentenza produce sui bilanci degli enti locali. Permangono tuttavia alcune criticità rappresentate dall’ANCI e dall’UPI anche nel passaggio in Conferenza, che destano preoccupazione circa la sostenibilità effettiva nel medio-lungo periodo, in particolare sotto due distinti profili: innanzitutto, la necessità di ampliare la platea dei beneficiari. La soglia di sbarramento fissata al 10% del rapporto tra disavanzo ed entrate correnti non tiene infatti in considerazione i diversi fattori che incidono sulla formazione dei disavanzi: dalla dimensione del FCDE (Fondo crediti di dubbia esigibilità) e degli altri accantonamenti obbligatori, al rimborso della quota capitale dei mutui. Risultano pertanto esclusi 152 enti locali (151 Comuni e una Provincia), molti dei quali con valori del rapporto percentuale di poco inferiore alla soglia del 10% (32 enti tra l’8 e il 10%; 47 tra il 5 e l’8%). In secondo luogo, deve essere assicurato un percorso di sostegno stabile per l’intero periodo decennale di ripiano dei disavanzi da FAL già con la legge di bilancio 2022. La dotazione del fondo è infatti largamente inferiore alla maggior esposizione in termini di disavanzo degli enti più direttamente colpiti dagli effetti della sentenza. Si tratta pertanto di un ristoro parziale il cui impatto resta insostenibile per gli anni a venire, una volta esauriti gli effetti positivi del contributo. Si deve ricordare che sui 480 enti più colpiti si concentra un maggior disavanzo per un valore complessivo di oltre 2,7 miliardi di euro (circa 4 volte il contributo assegnato).Infine, viste le incertezze che hanno investito gli enti coinvolti dalla sentenza 80 e l’attuazione della norma giunta inevitabilmente in prossimità delle scadenze di bilancio fissate al 31 luglio, l’ANCI auspica che sia adottato un criterio di tolleranza con riferimento ai possibili ritardi nell’approvazione degli atti contabili, compresa la delibera di verifica della salvaguardia degli equilibri (anch’essa in scadenza il 31 luglio).

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