CRONACA

Il mercato immobiliare sull’isola è in ribasso dopo il lockdown, parlano gli esperti

Maggio fa registrare una considerevole (ma evidentemente attesa) variazione negativa del 2.4 per cento: un dato che fa riflettere perché in controtendenza con quello regionale campano

Qual è la situazione del mercato immobiliare dell’isola dopo il lockdown ed alla ripresa della stagione turistica? A dircelo sono gli esperti immobiliari dell’isola. «Ischia esce dal lockdown segnando una variazione negativa del 2,4% a maggio e un andamento contrastato durante il periodo di chiusura delle attività (marzo giù, aprile giù). Il prezzo sull’Isola si attesta a 3.505 euro/m2, in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». A dircelo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi idealista Italia. E spiega: «Il dato provinciale relativo alla provincia di Napoli, segna invece un incremento dei valori pari all’1,6% a maggio, a una media di 1.976 euro/m2, mentre la Campania chiude il mese con una variazione positiva dello 0,4% a una media di 1.596 euro/m2».

In pratica «La Campania è in linea con il trend nazionale che vede compravendite drasticamente ridotte dall’impossibilità di chiudere operazioni nei mesi del lockdown, ma prezzi sostanzialmente fermi al periodo pre Covid-19», ha chiarito Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista.  C’è poi anche un’analisi sul futuro. «L’impatto economico del virus colpirà i redditi dell’80% delle famiglie italiane; ci saranno meno soldi per comprare casa e l’anno si chiuderà con calo dei valori, che proseguirà anche nel 2021. Gli scenari futuri varieranno a seconda della durata e della profondità della crisi in atto e interesserà in maniera selettiva i vari mercati, anche quello delle seconde case, in particolare caleranno gli investimenti per quel che riguarda gli immobili di piccolo taglio da adibire come seconde case per le vacanze». Per Vincenzo De Tommaso la parola d’ordine adesso deve essere ‘flessibilità’. «A ogni modo – chiosa il responsabile dell’ufficio studi di Idealista – la domanda è in aumento, si tratterà di fare incontrare le pretese dei proprietari con le possibilità e le nuove esigenze degli acquirenti. Per vendere casa nei prossimi mesi la parola d’ordine è flessibilità».

Per Fabiana Megliola, responsabile ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, invece, «Non è facile capire come evolverà il mercato immobiliare dopo la pandemia, soprattutto a livello di prezzi, essendo questi notoriamente più rigidi e lenti a muoversi, sia al rialzo e sia in ribasso. La pandemia è arrivata in un momento in cui il mercato immobiliare era in fase di ripresa, con città particolarmente dinamiche e con prezzi e compravendite in rialzo, soprattutto nelle metropoli. Sicuramente quello che è accaduto ha messo nuovamente al centro la casa. Vediamo più probabile un ritocco verso il basso per i prezzi delle tipologie di bassa qualità che, penalizzate durante la crisi degli anni passati, stavano nuovamente riprendendo valore soprattutto nelle metropoli dove l’offerta è inferiore alla domanda. Chi avrà necessità ed urgenza di vendere potrebbe essere più propenso a ribassare i prezzi. Nelle metropoli abbiamo considerato un leggero peggioramento dei prezzi che potrebbero orientarsi, in linea di massima, verso la stabilità». Secondo gli studi di Tecnocasa, nella seconda parte del 2019 i valori immobiliari delle località turistiche della Campania hanno registrato una contrazione dello 0,4%. Le località della provincia di Napoli hanno messo a segno un ribasso del 2,5% mentre la provincia di Salerno è rimasta sostanzialmente stabile.

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