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LE OPINIONI

IL PUNTO Quando il fulmine non è un segnale divino

DI SANDRA MALATESTA

Ma io non capisco perché se cade un fulmine e colpisce per tre volte in tanti anni le stesse chiese, si deve pensare che Dio è arrabbiato con quel paese o con il suo parroco o con i suoi cittadini. Sarà perché studiando si conoscono i meccanismi che scatenano fulmini e saette e che spesso colpiscono sempre le stesse zone ma io non vorrei cadere in questo modo di pensare. Da alcuni giorni sono morti colpiti da un fulmine in Alta Val Chisone, due amici di vecchia data uno dei quali era Alberto Balocco. Due brave persone conosciute da tutti come generosi e umili. Ma allora il fulmine ha colpito loro perché erano cattivi? Ma dai non siamo più nel periodo storico dell’oscurantismo, o della non accettazione di nuove teorie i cui scopritore venivano messi al rogo. Anni e anni dalla nascita della vita sulla terra hanno portato l’uomo a studiare, a voler sapere, a essere curioso, a non accontentarsi di spiegazioni superficiali. Succede così che un temporale

Colpisce un posto più che un altro e si grida a qualcosa di strano di unico perché viene colpita una statua quando quindici giorni prima un’altra statua sempre di quel paese, era caduta mentre la riportavano in chiesa.Ma se anche in altri posti i fulmini hanno colpito campanili e statue come a Mornese nel 2007 e in tanti altri posti, perché preoccuparsi pensando il male per questo fulmine di oggi? Io ero a casa e ho sentito una botta così forte che mi sono spaventata. Erano circa le 13:00 ed è andata via la luce. Tipico temporale estivo ho pensato. Poi mi sono arrivate notizie e foto della chiesa di San Sebastiano che è a 100 metri da casa mia. Per un attimo mi sono detta’: “Io sto qui in casa a cucinare e non so niente, mentre amiche da Roma dalla Svizzera sapevano?” Potenza dei social questa.Poi ho capito che sicuramente molti avrebbero detto che sono segni di Dio e ho guardato il cielo con attenzione. Io non posso pensare così, non ci credo, credo nei fenomeni naturali improvvisi che da sempre esistono. Io credo in un Dio buono che non vuole fare del male. Certo si può anche pensare in certi momenti dove stava Dio mentre lanciavano bombe e uccidevano bambini innocenti o mentre negli ospedali si soffre e si muore di assurde malattie incurabili e spesso sono bambini e giovani che muoiono o durante incidenti stradali.Viene da pensarlo soprattutto quando un dolore assurdo ci colpisce da vicino. Eppure io poi con calma penso che l’uomo se ne sia fregato di tutto pur di guadagnare ed essere potente. Prima costruisce centrali che emettono radiazioni, bombe atomiche, sotterra rifiuti radioattivi, specula su disgrazie e poi pensa che Dio è responsabile?.

La mia è una fede nata da bambina nella chiesa di San Pietro a Ischia, quando un dolce don Pietro Buonocore non mi parlava di peccato e mi spingeva al bene ad aiutare. Mi spiegava la vita di alcuni Santi e lo faceva con tutti i bambini. Ci dava il fioretto da fare ogni sera a maggio, ma poi sorridendo il giorno dopo capiva che non tutti avevamo fatto il fioretto. Cosi come ho creduto nella storia, ho creduto nei vangeli e soprattutto nel bene. Allora dai torniamo sereni e pensiamo invece che forse Dio ci è vicino si fa sentire ogni tanto con una botta perché non può farci carezze. Aggiusteremo tutto come sempre e sapremo che potrà ancora venire un fulmine a rompere tutto, ma sarà solo stato scatenato dal cattivo tempo.

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