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Ischia: «Basta alla caccia incontrollata, danneggia il turismo!»

Una nota indirizzata alla Regione Campania per la messa in atto di seri provvedimenti per arginare il fenomeno della caccia sull’isola di Ischia, colpevole non solo di deturpare la natura e la fauna, ma anche di disturbare la quiete di chi arriva sul nostro territorio per trascorrere un periodo di vacanza.  È la singolare iniziativa, promossa in queste ore, da due cittadini di origine tedesca, ma residenti da anni nel Lazio, Sigurd ed Erika Drossart, reduci da un recente soggiorno ad Ischia, rovinato, a loro dire, proprio dal continuo rumore degli spari dei cacciatori. «Da tre anni – spiegano i due cittadini in un’ accorata nota– veniamo con tanta gioia, una volta all’anno o in primavera, ad Ischia.  Quest’isola è davvero un tesoro tra le isole italiane. Tutto di essa ci piace tantissimo: il clima, la gentilezza e l’ospitalità delle persone.  Di solito soggiorniamo sempre all’Hotel Royal Pal a Forio per fare cure nelle terme e nel Centro Benessere. Però c’è qualcosa  che abbiamo necessità di fare presente a chi di competenza. Quest’anno siamo stati a Forio dal 19 Ottobre al 2 Novembre. Tutte le mattine abbiamo sentito gli spari dei fucili da caccia. Quest’atto di barbarie è insopportabile per tutti gli ospiti che arrivano sull’isola nel periodo autunnale e diminuisce enormemente la gioia della vacanze ad Ischia. Dappertutto non si vede e non si sente  più quasi nessun uccello.  Con la presente, preghiamo,quindi, gli organi competenti della Regione Campania, di iniziare attività per limitare questo scempio che è assolutamente inutile!».

I due turisti hanno anche lanciato asul sito change.org  una petizione al fine di raccogliere  l’opportuno numero di firme in nome di questa battaglia. Una battaglia che certamente non è nuova sulla nostra isola.  Anche negli anni passati non sono mancate petizioni contro la caccia, sottoscritte dalle stesse associazioni pronatura isolane e dai cittadini, ma questa è senz’altro la prima ad essere stata sottoscritta da non residenti e che la dice lunga su quanto il fenomeno caccia, sul territorio isolano, sia oltremodo fuori controllo tanto da disturbare la tranquillità dei turisti.  Basti pensare alle denuncia lanciate anche dall’Enpa che ha più volte sottolineato come ad Ischia non vengano rispettati neppure i giorni di silenzio di caccia. Certo, difficilmente la vertenza sarà presa in considerazione da chi di competenza, dato che nonostante le tante sollecitazione avanzate in questi anni da più soggetti, ad oggi non sono stati mai presi interventi  concretamente risolutivi, ma comunque  tanto di cappello ai due turisti che, amando fortemente l’isola di Ischia, si sono fatti portavoce di un problema sempre più sentito  anche dalla comunità isolana e al quale forse, date le continue e numerose protese, sarebbe il caso, ora più che mai, di dare maggiore attenzione.

Sara Mattera

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