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Ischia flagellata dal maltempo, scirocco furioso devasta l’isola

ISCHIA – Apocalittico, infernale, distruttivo. Questo lunedì nero gli ischitani se lo ricorderanno per lungo tempo. L’isola è stata falcidiata non solo da violente precipitazioni, ma anche da un forte vento di Scirocco che ha raggiunto anche i 100 km/h. Una violenza così dirompente da risultare inedita anche negli annali della memoria storica dei cittadini più anziani dell’isola. Una giornata così nera non se la ricorda nessuno. E le conseguenze confermano l’eccezionalità dell’evento che si è abbattuto non solo a Ischia, ma in tutta la penisola italiana causando ingenti danni e anche diversi morti.

Nonostante la potenza inaudita attraverso cui il maltempo che sta preoccupando tutta Italia si è abbattuto sull’isola, fortunatamente, non si sono registrati feriti, ma solo per una pura casualità. Nonostante ciò la conta dei danni è davvero devastante: barche affondante, alberi su scuole e cavi elettrici, strade interrotte dai rami, fiumi d’acqua alti decine di centimetri che hanno fatto diventare le arterie principali dell’isola dei pericolosi fiumi, muri distrutti dalla caduta degli alberi e tanta paura.

“L’eccezionalità dell’evento meteo può mettere a dura prova anche gli alberi più sani – ha dichiarato l’agronomo Franco Mattera, ma ciò non toglie che sull’isola è necessario tenere d’occhio i numerosi alberi potenzialmente instabili che possono provocare danni a cose e persone. Tra gli alberi caduti ce n’erano già alcuni monitorati. Per evitare che il fenomeno si ripeta è bene tenere d’occhio il patrimonio arboreo dell’isola e provvedere alla sostituzione degli alberi vecchi con nuovi robusti e forti”.

 

CRONISTORIA DELLA BUFERA

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In mattinata la decisione di chiudere le scuole per precauzione adottata da quasi tutti i sindaci dell’isola – tranne quelli di Casamicciola e Lacco Ameno – era stata commentata da una buona parte della popolazione ischitana come esagerata, ai limiti dell’allarmismo. E in effetti le prime ore del mattino, fino almeno ad ora di pranzo, sono state particolarmente clementi rispetto alle previsioni. Qualche rovescio, sferzate di vento, ma niente di particolarmente preoccupante. Le condizioni meteomarine, fin dalle prime luci dell’alba, sono state particolarmente critiche, tanto da costringere gli aliscafi a rimanere nei porti e affidare la continuità territoriale soltanto a poche corse tra Ischia e Procida. La forza dirompente del ciclone che sta preoccupando tutta Italia si è fatta sentire subito dopo pranzo. Un violento nubifragio, unito a vento di scirocco che ha toccato e superato i 100 km/ orari ha stretto tutta la popolazione dell’isola in una forte morsa di terrore. Gli interventi dei Vigili del Fuoco sono stati numerosi, soprattutto per segnalazioni di pali abbattuti, alberi divelti dal vento e tettoie distrutte dalla violenza delle folate. Le sirene delle vetture rosse guidate dai vigili del fuoco si sono spostate freneticamente nei diversi capi dell’isola dove sono state segnalate decine e decine di problemi legati al maltempo.

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Casamicciola, Zona Rossa isolata

La zona alta di Casamicciola, colpita dal terremoto dello scorso anno, è stata isolata dal maltempo. Le transenne del Comune di Casamicciola si sono unite a quelle di Lacco Ameno chiudendo di fatto ogni accesso a Piazza Maio e alle altre zone terremotate. La caduta degli alberi e la preoccupazione per gli altri fusti pericolosi hanno costretto a chiudere non solo via Borbonica, dove un grosso pino si è abbattuto sulla strada invadendo la carreggiata, fortunatamente senza fare danni, ma anche via Baiola. Le forti precipitazioni hanno fatto sprofondare un tratto di strada nella zona delle Tre Croci, completando l’assedio del maltempo alla zona terremotata.

BARANO: pino su scuola elementare, strade bloccate da rami

Dopo i momenti più delicati in cui la burrasca ha mostrato tutta la propria potenza, il fischio acuto del vento si è alternato al rumore delle motoseghe. Il forte vento di scirocco ha sradicato molti alberi nella zona collinare dell’isola costringendo i vigili del fuoco e gli stessi cittadini a liberare strade e giardini dagli alberi caduti tagliando i fusti crollati al suolo. Alcuni di questi sono finiti sugli edifici provocando un fortissimo spavento. Il caso più eclatante si è registrato a Fiaiano dove un grosso pino si è abbattuto sull’edificio scolastico delle scuole elementari dove i bambini di Fiaiano frequentano le lezioni. Fortunatamente il crollo si è registrato nel primo pomeriggio, intorno alle 15.30, quando a scuola non c’era nessuno, anche grazie alla decisione del primo cittadino di Barano di chiudere le scuole del territorio. Nessun danno pare sia stato procurato alle mura scolastiche, ma domattina i tecnici del comune di Barano, approfittando anche della chiusura delle scuole a titolo precauzionale, effettueranno ulteriori accertamenti.

 

ISCHIA: Alberi sul container degli sfollati di Monte Vezzi, Ischia Ponte e Riva Destra allagate

Ormai non fa neanche più notizia, ma naturalmente il forte vento, unito alle copiose precipitazioni, ha nuovamente allagato il piazzale delle Alghe di Ischia Ponte procurando non pochi disagi a residenti e negozi della zona. Paura in via Sogliuzzo e via Foschini dove diversi pini sono caduti a ridosso della strada creando dei pericolosi tunnel sormontati dai fusti sradicati dal vento. Forte lo spavento anche per gli sfollati della tragedia di Monte Vezzi. Alcuni alberi sono caduti sul tetto del container che ospita gli sfortunati sopravvissuti alla tragedia del 2006, procurando agli abitanti spavento e ansia. Un’altra drammatica beffa per chi ha già pagato, e a caro prezzo, le conseguenze del maltempo e del dissesto idrogeologico.

 

FORIO. Via Borbonica interrotta da caduta pini

Anche Forio è stata falcidiata dalla caduta di numerosi alberi. Non pochi quelli caduti anche sulle autovetture causando lievi danni. La caduta di un pino su via Borbonica ha bloccato il traffico in una delle arterie più battute dalle autovetture provenienti da Forio.

 

LACCO AMENO – Corso Angelo Rizzoli allagato

Anche il centro di Lacco Ameno ha subito le nefaste conseguenze del maltempo che ha sferzato l’isola con violenti precipitazioni e forti raffiche di vento. Sul più piccolo dei comuni dell’isola si sono registrate cadute di lampioni e il completo allagamento del corso che è stata completamente inondata d’acqua causando notevoli problemi

 

SANT’ANGELO: barche affondate

Anche l’incantevole borgo marinaresco di Sant’Angelo fa la conta dei danni dopo la burrasca che si è riversata su tutta l’isola. Nonostante fossero protette dal porticciolo e dalla scogliera che difende il raffinato borgo, molte barche sono affondate a Sant’Angelo, le forte raffiche di vento non hanno avuto pietà delle imbarcazioni che vengono utilizzate dai pescatori del posto per andare a pescare o portare in giro i turisti.

 

TRASPORTI: malori sui traghetti, collegamenti sospesi

Onde alte quasi quattro metro hanno decimato i trasporti marittimi che sono poi stati completamente sospesi a partire dal tardo pomeriggio. Sulla Maria Buono della Medmar, che stoicamente ha garantito la continuità territoriale e permesso agli isolani di fare ritorno a casa e ai non pochi turisti di partire per la terraferma si sono registrate non poche scene di panico. Lo spaventoso ondeggiamento dei traghetti che hanno affrontato il mare agitato è stato registrato dalle telecamere degli smartphone restituendo scene spaventose. Camioncini parcheggiati nella pancia del traghetto hanno oscillato per tutto il tragitto rischiando più volte di ribaltarsi, passeggeri spaventati per le terribili condizioni del mare. . Il comunicato diramato dalla Medmar sintetizza bene quanto difficile sia stato tentare di mantenere i collegamenti tra le isole del golfo e la terraferma: “Giornata terribile oggi: venti fortissimi e pericolosi, mare in burrasca, meteo in evoluzione continua.Queste condizioni rendono il nostro compito difficilissimo e quasi ci impediscono di fare quello che da sempre è il nostro lavoro: garantire la mobilità marittima di Ischia. In un mare di difficoltà ed incertezza consentiteci di ringraziare tutto il nostro personale di bordo e di terra, che su una nave o dietro lo sportello di una biglietteria farà il possibile e l’impossibile per assecondare le esigenze di tutti i nostri clienti. Ed insieme a voi diciamo grazie al comandante della Maria Buono, Pasquale De Angelis, che con il suo equipaggio sta assicurando gli unici collegamenti da e per Ischia, affrontando gagliardamente il mare in burrasca come ha sempre fatto nella sua lunga carriera.

Un lunedì nero, un 29 di ottobre da segnare negli annali come una delle giornate più critiche che l’isola d’Ischia abbia mai dovuto subire a causa del maltempo. Con devastanti conseguenze a cui, se non corriamo ai ripari, dovremmo sempre più abituarci. I repentini cambiamenti climatici associati all’evidente incuria nei confronti di un territorio che non viene tutelato come si dovrebbe ci riserveranno in futuro nuovi giornate del genere che dovremmo essere pronti a fronteggiare.

 

 

Antonello De Rosa

 

 

 

 

 

 

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