Statistiche
CRONACAPRIMO PIANO

Ischia, il consiglio approva la delibera che salva dalla “mazzata” Tari

Nessun problema nel corso della seduta di civico consesso che si è svolta ieri sera nella sala consiliare del palazzo municipale di Ischia e che ha visto sindaco e consiglieri rintuzzare i nuovi “conteggi” dell’autorità che rischiavano di gravare sulle tasche dei cittadini

L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) aveva stabilito che il costo della Tari nel Comune di Ischia avrebbe dovuto aumentare ma ieri sera nel corso della seduta d’urgenza del consiglio comunale la bomba è stata disinnescata. La maggioranza ormai ultra bulgara guidata dal sindaco Enzo Ferrandino ha approvato la proposta avente ad oggetto “Tassa sui rifiuti (Tari), approvazione piano economico finanziario ano 2021, tariffe Tari 2021, agevolazioni e scadenze”. Nella nota in oggetto si rammenta come una deliberazione dell’Autorità su indicata avesse introdotto nuovi parametri per la determinazione dei costi da inserire nel piano economico finanziario della Tari per l’anno 2021 prima di prendere in considerazione il fatto che “per l’anno 2021, al fine di confermare le attuali tariffe ed evitare che in un contesto emergenziale si debba esporre un aumento per via del passaggio al nuovo regime di calcolo dei costi del servizio rifiuti, di destinare: con riferimento alle utenze non domestiche l’importo di euro 146.067,60 del fondo previsto dall’art.6 del d.l. 73/2021 all’applicazione di una quota di agevolazione generalizzata; con riferimento alle utenze domestiche l’importo di euro 47.984,94 dal fondo di solidarietà alimentare ex art.53 del medesimo d.l. 73/2021, che permette, oltre agli interventi di sostegno alimentare analoghi a quelli disposti nel 2020, anche il pagamento di canoni ed utenze domestiche”.

Enzo Ferrandino ha relazionato ribadendo la bontà dell’atto che era oggetto di discussione, nel suo intervento Gianluca Trani spiega che è giunta l’ora di puntare alla riduzione dei costi di Ischia Ambiente e magari a una società partecipata unica

Un escamotage che di fatto consente di approvare il piano senza gravare sulle tasche dei cittadini ed è stato possibile anche dal fatto che per mettere i conti in ordine si è attinto altrove. Non è un caso che nella proposta di delibera sia sottolineato come “l’Amministrazione comunale ha istituito l’imposta di soggiorno” e poi che “il relativo gettito derivante dall’applicazione della citata imposta è destinabile tra l’altro anche a finanziare servizi pubblici locali, quale quello del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti urbani, la cui qualità incide in materia determinante nei parametri di attrazione delle località turistiche ed è a sua volta fortemente condizionato dalla incidenza dei flussi turistici”.

Un aspetto, quello di aver salvato da un nuovo salasso gli ischitani, che viene considerato in particolar modo nei punti 4 e 5 della approvata delibera di consiglio nei quali si legge testualmente: “per l’anno 2021, al fine di confermare le attuali tariffe ed evitare che in un contesto emergenziale si debba esporre un aumento per via del passaggio al nuovo regime di calcolo dei costi del servizio rifiuti, di destinare: con riferimento alle utenze non domestiche l’importo di euro 146.067,60 del fondo previsto dall’art.6 del d.l. 73/2021 all’applicazione di una quota di agevolazione generalizzata; con riferimento alle utenze domestiche l’importo di euro 47.984,94 dal fondo di solidarietà alimentare ex art.53 del medesimo d.l. 73/2021; dare atto che in applicazione di quanto determinato al punto 4) della presente deliberazione si confermano per l’anno 2021 le tariffe della TARI applicate nel periodo precedentemente per un importo complessivo di euro 6.016.028,00”. Nella delibera di consiglio comunale si riportano anche le scadenze con le quali i cittadini dovranno e potranno pagare la tassa sui rifiuti con quattro rati previste entro il 31 ottobre 2021, 31 dicembre 2021, 28 febbraio 2022 e 30 aprile 2022. Nella delibera votata durante la seduta di consiglio si tiene anche conto del fatto che “con provvedimento della Giunta Comunale si provvede alla specificazione dei criteri per l’applicazione delle opportune agevolazioni e riduzioni della TARI idonee a ridurre gli effetti negativi della crisi economica determinata dai provvedimenti restrittivi resisi necessari per fronteggiare l’emergenza epidemiologica in corso”. La delibera, come prevede la prassi, sarà anche inviata per via telematica, mediante inserimento della stessa nell’apposita sezione del portale del federalismo fiscale, con successiva pubblicazione sul sito internet del dipartimento delle finanze del Ministero dell’Economia.

La delibera sarà inviata per via telematica, mediante inserimento della stessa nell’apposita sezione del portale del federalismo fiscale, con successiva pubblicazione sul sito internet del dipartimento delle finanze del Ministero dell’Economia

Ads

Ad illustrare la proposta di delibera, come da prassi consolidata, è stato il sindaco Enzo Ferrandino che ha ribadito la bontà e la validità di un’operazione tesa a non gravare ulteriormente sulle già “svuotate” tasche dei contribuenti, ancor più bucate in tempi di pandemia. Non è mancato poi anche l’intervento del consigliere comunale Gianluca Trani che ha rimarcato: “E’ opportuno iniziare la lavorare sulla riduzione dei costi della società, guardando con attenzione il capitolato di Ischia Ambiente. Ma è arrivata anche l’ora di pensare a una società partecipata unica, perché i risparmi che si otterranno potranno essere riversati su un tessuto sociale che attende risposte importanti e significative. Ecco, ritengo che questa debba essere una delle sfide principali da qui ai prossimi cinque anni”.

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x