CULTURA & SOCIETA'

La chiesa di Ischia benedice le zeppole di San Giuseppe e fa festa oggi e domani in nome della sacra famiglia e di tutti i papà

LA CHIESA DI ISCHIA RISPETTA LA IV DOMENICA DELLA QUARESIMA E FA SLITTARE A DOMANI LUNEDI’ LA FESTA LITURGICA SI SAN GIUSEPPE IN SIMBIOSI CON I SUOI FEDELI NELLA DIFESA DELLA FEDE E DELLE TRADIZIONI - L’isola d’Ischia è legata da sempre alle sue tradizione e non rinuncia ai simboli delle attese ricorrenze. Le zeppole di San Giuseppe già da ieri sera, da questa mattina presto E Domani mobilitano massaie e pasticcieri locali per magnificare in tutta la sua flagranza un dolce da colazione ambito da bambini ed adulti che le parrocchie isolane benedicono e “consacrano” - San Giuseppe festa universale celebrata in tutto il mondo in date diverse fra loro. Da noi il 19 di marzo è consolidato e ad esso si rifanno tute le generazioni passate e presenti del calendario dell’era moderna. Oggi festeggiamenti in piazza ed in Chiesa per lacchesi della località Fango, casamicciolesi e ischitani di ischia Ponte,Portosalvo a Porto d’Ischia e di San Domenico. Dopodomani marted’ 21 Marzo entra la Primavera e molti cuori si…riaprono

Oggi 19 di marzo 2023 quarta domenica di Quaresima giorno naturale di San Giuseppe è festa per tutti i papà del mondo, e naturalmente della nostra isola, secondo il messaggio cristiano, per il semplice fatto che il Santo falegname è stato il padre putativo di Gesù e il capo, con Maria, della piccola e universale famiglia di Nazareth.

La chiesa di Ischia e non solo, però liturgicamente lo festeggia domani lunedi come è accaduto 15 giorni fa col nostro Santo Concittadino San Giovasn Giuseppe Della Croce. Niente paura, le tradizionali zeppole di San Giuseppe di oggi sono salve, Perfino Don Carlo Candido indimenticabile ex parroco della Chiesa dello Spirito Santo a Ischia Ponte le ha messe al sicuro distribuendole oggi pomeriggio ai suoi nuovi fedeli della Congrega di San Gabriele dell’Addolorata e di Santa Maria della Pietà in Casamicciola dove è commissario vescovile per mandato diretto del vescovo Pascasrella, nell’ambito della del programma della Quaresima 2023 e dell’ iniziativa ricorrenziale della “Zeppolata” voluta dallo stesso Don Carlo. Una diversa iniziativa ma in tema è stato invece intrapresa ieri sabato in anticipo dal parroco Don Giuseppe Nicolella favorendo nell’ambito dei Festeggiamenti in onore di San Giuseppe il “Gran Gala delle Zeppole” primo Concorso per la migliore zeppola di San Giuseppe diviso in due categoria: Zeppola di San Giuseppe Fritta e Zeppola di San Giuseppe al Forno col seguente spot pubblici rio.

“Fai valere le tue qualità gastronomiche. Una Giuria composta da professionisti della Gastronomia ti giudicheranno e potrai essere tu a vincere il Primo Premio per ciascuna categoria. Il Concorso è stato organizzato dal Consiglio pastorale della parrocchia e si è svolto sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Domenico a Ischia dopo la messa delle 18,00. Va ricordato che Papa Francesco lo scorso anno ha ulteriormente rilanciato il culto della preghiera e della venerazione di San Giuseppe tanto che in tutte le parrocchie si è celebrato il solenne novenario in onore dell’amato San Giuseppe, compresa la rettoria della chiesa di San Giuseppe in Località Fango retta da don Gioacchino Castaldi nell’apposito vicino Capannone antisismico . Questo il programma di oggi e di domani dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe al Fango. Questa mattina prima messa alle ore 06.30 e a seguire 07.30, 8.30, 13.00. Nella stessa mattinata alle ore 09,00 messa con la presenza della insigne Reliquia delle lacrime della Beata Vergine proveniente dal Santuario di Siracusa.

ANTICA STATUA DI SAN GIUSEPPE NELLA CHIESA DI PORTOSALVO A ISCHIA

Alle ore 11.00 messa solenne. alle 16. 00 dopo la messa processione con la statua di San Giuseppe per le vie della Contrada seguita dalla banda musicale “Città di Panza”. Domani giornata della ricorrenza liturgica di San Giuseppe. In sostanza da qui, ovvero dalla Sacra famiglia, Giuseppe, il piccolo Gesù e Maria, parte tutto. Quindi religiosità e senso della famiglia nella società sana, operosa ed industrializzata si intrecciano, e ci portano alla festa di oggi 19 marzo e di domani 20 per via della Quaresima, su due direttrici: la festa religiosa e quella della famiglia con tutti i risvolti che le due ricorrenze offrono, in cui per un giorno inteso speciale, il papà è considerato il Re del proprio nucleo familiare. Se oggi nelle chiese dell’isola e non solo, ed in particolare nella Chiesa-Capannone del post terremoto in località Fango a Lacco ameno si festeggia e si prega San Giuseppe, in famiglia si osanna e si festeggia uguale il papà a cui vanno tutte le lodi che negli altri giorni normali dell’anno moglie e figli non gli hanno elargito con la stessa intensità ed amore, come avrebbe forse meritato.

DON CARLO CANDIDO E LA ZEPPOLATA DI SAN GIUSEPPE COMMISSARIO CONGREGA DI CASAMICCIOLA

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma, per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo e spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre. La prima volta documentata che fu festeggiata sembra essere il 5 luglio 1908 a Fairmont in West Virginia, presso la chiesa metodista locale. Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l’ufficializzazione della festa, senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata per altro dal sermone ascoltato in Chiesa durante la festa della mamma del 1909. Infatti la signora, organizzò la festa una prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane, nello Stato di Washington. La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno, perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana. La data in generale, varia da Paese a Paese. Nei Paesi che seguono la tradizione statunitense, la festa si tiene la terza domenica di giugno. In molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù, il 19 marzo,

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DON GIOACCHINO CASTALDI PARROCO RETTORE CHIESA DI SAN GIUSEPPE LOCALITA’ FANGO LACCO AMENO

Quest’sanno è slittata al giorno dopo 20 marzo perchè San Giuseppe è arrivato di domenica quando ricorreva la quarta di Quaresima. In alcuni Paesi la festa è associata ai padri nel loro ruolo nazionale, come in Russia, dove è celebrata come la festa dei difensori della patria (День защитника Отечества), e in Thailandia, dove coincide con il compleanno dell’attuale sovrano Rama IX, venerato come padre della nazione. Fin qui il cenno storico di questa festa che nella nostra isola ha trovato da sempre il suo spazio nella sola festa religiosa interna nelle chiese isolane. Solo a Lacco Ameno in località Fango San Giuseppe è celebrato anche come festa patronale di piazza con tanto di processione lungo la via Borbonica accompagnata dalla banda musicale e da un bel numero di fedeli al seguito. Quindi, una parte dei lacchesi oggi e domani è in festa per il suo San Giuseppe, in nome del quale gusterà anche la cosiddetta zeppola benedetta preparata in casa con amore e devozione. A proposito delle zeppole, chiamate come è da tradizione le zeppole di San Giuseppe, esse ormai sono molto popolari sull’isola.

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DON GIUSEPPE NICOLELLA PARROCO SAN DOMENICO-SAN ANTUONO

Vengono preparate generalmente la sera prima e la mattina presto del 19, ossia questa mattina, tanto da essere un dolce tipico e adatto per la colazione, pensando al papà di casa. Gli ingredienti principali sono la farina, lo zucchero, le uova, il burro e l’olio d’oliva, la crema pasticcera, una spolverata di zucchero a velo e le amarene sciroppate per la decorazione. Nella tradizione ischitana esistono due varianti di zeppole di San Giuseppe: fritte, zuccherate e con le cornicelle e al forno con la crema dopo. La loro forma delle prima è diversa dalle seconde, nel senso che le prime sono a forma romboidale imprecise con le cornicelle, mentre le seconde somigliano ai bignè, tonde alzate e paffute. Il giorno di San Giuseppe, considerato in passato dalla Chiesa e dallo Stato festa liturgica di precetto, ci riporta con i ricordi all’infanzia, quando, dopo la massa mattutina delle 9 in Cattedrale, dedicata ai bambini, ci si affrettava a recarci dalle suore dell’asilo dove una materna Suor Caterina ci aspettava per distribuire a noi bambini giunti di corsa, le tradizionali “zeppole di San Giuseppe” che mangiavamo in allegria e con particolare gusto. Il giorno festivo di San Giuseppe era atteso anche per questo, e sopratutto perché si faceva vacanza a scuola.

Foto di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

antoniolubrano1941@gmail.com

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