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CULTURA & SOCIETA'

La chiesetta di sant’ anna e la sua storia nel contesto della festa

L’ispirazione religiosa della Festa a Mare agli Scogli di S.Anna parte naturalmente dalle origini da quando Anna e Gioacchino per volere divino divennero in età avanzata genitori di una bambina di nome Maria madre dopo di Gesù. Da quel momento Anna fu ritenuta e venerata come protettrice delle partorienti. La storia in sintesi è la seguente: Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione. Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè. Sant’Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare. È patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici. A questo spaccato di storia religiosa si aggancia l’episodio della nostra Sant’Anna, quella della secolare Chiesetta che insieme alla Torre di Michelangelo ed al Castello Aragonese, ebbero parte preminente nel racconto di ciò che accade oltre cinque secoli fa, testimoni il meraviglioso specchio d’acqua sottostante ed il fiorente Borgo di Celsa. Sintetizziamo la ricostruzione storica che Antonio Lubrano ne fa della vita della chiesetta e di tutto ciò che la coinvolse fino a diventare un mito tramandato poi ai posteri. La Chiesetta fu costruita nel 1499 per volontà di Donna Laura Sanseverino che convinse suo marito Innico d’Avalos II, Capitano della guardia sul Castello e Governatore dell’isola, di intercedere presso Re Ferdinando d’Aragona affinchè ne concedesse il consenso e i fondi. Ottenuto il benestare reale per la costruzione, la Chiesetta vide presto la sua luce e fu destinata al culto anche per tutti gli abitanti della zona del Ninfario. Fra gli arredi sacri della piccola Chiesa, figurava anche un prezioso quadro di autore anonimo donato alla chiesetta dalla stessa Donna Laura Sanseverino, raffigurante l’ immagine di S. Anna, prima della consacrazione del tempietto avvenuta ad opera del Vescovo dell’epoca Mons. Donato Strineo, chiamato a celebrare anche il battesimo della piccola Costanza D’Avalos, nata nella Torre vicina, ed attesa figlia dei coniugi D’Avalos. La venuta al mondo della piccola Costanza D’Avalos segnò la storia della chiesetta che fu subito dedicata a S.Anna per effetto della presenza di quel quadro e delle incessanti preghiere di Donna Laura alla Santa durante tutto il periodo della sua difficile gravidanza. Le accorate preghiere di Donna Lauro furono esaudite e da quel parto così a rischio, nacque una splendida bambina, Costanza, chiamata la “figlia della Torre”. Era il 26 di luglio del 1503, proprio il giorno di Sant’Anna. La lieta notizia raggiunse i casolari vicini, il nascente Borgo di Celsa e le famiglie altolocate sul Castello. Si gridò al miracolo e i ringraziamenti a S. Anna non furono mai abbastanza. Fu festa quel giorno per la potente famiglia dei D’Avalos, che volle fosse festa anche per il popolo di Ischia che aveva seguito con trepidazione il travaglio di Donna Laura. Così ebbe inizio e si sviluppò la riconoscenza e la fede delle donne partorienti ischitane alla Sant’Anna della Chiesetta. Fede, preghiera e speranza, furono le motivazioni che spinsero le donne partorienti ischitane a recarsi in processione su gozzi parati a festa fin sotto la chiesetta per raccomandarsi a S.Anna, da quel giorno loro protettrice. Quella processione di oltre 500 anni fa, con gli anni è diventa la Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna di oggi. Dal Vescovo dell’epoca Strineo ai Vescovi recenti Pagano, Strofaldi e Lagnese, il Tempietto dedicato a S.Anna ha trovato decisa rivalutazione e consacrazione.

michelelubrano@yahoo.it

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