CRONACAPRIMO PIANO

La Cisl chiede la revoca del bando per i vigili interpreti

Non si placa il braccio di ferro tra sindacato e Comune di Casamicciola, stavolta nel mirino finiscono le nuove assunzioni disposte dall’ente di via Salvatore Girardi: arriva una nuova nota del segretario provinciale Vincenzo Pagano e prosegue lo stato di agitazione, fissata al 5 giugno la convocazione dal Prefetto

Resta incandescente la situazione in seno al comando Vigili di Casamicciola Terme. La nomina di Chiara Boccanfuso ai vertici della Polizia Municipale ha finito per deteriorare ulteriormente i rapporti. Sulla vertenza Casamicciola è stata inviata ulteriore nota da parte dei sindacati CISL FP che il 23 maggio scorso avevano proclamato lo stato di agitazione ed oggi chiedono la revoca della determina numero 386 del 24 maggio 2024 avente per oggetto proprio il bando di concorso pubblico, per esami, per la copertura a tempo pieno e determinato di 8 istruttori di vigilanza. Inoltre, ieri mattina è arrivata la convocazione del prefetto. Il prossimo 5 giugno sindacato ed amministrazione siamo stati convocati in prefettura per la vertenza in atto. Ma andiamo con ordine e raccontiamo i fatti. La CISL con il suo dirigente provinciale Vincenzo Pagano si è rivolto alla Funzione Pubblica e il Prefetto di Napoli Michele Di Bari, inviando per conoscenza la comunicazione aI Sindaco di Casamicciola Terme, al Segretario Generale e aI Comandante della Polizia Municipale nel merito del bando per i vigili interpreti.

La Cisl minaccia che in caso di assunzione dei vigili interpreti e di mancata revoca del bando gli agenti in servizio agirebbero alle vie legali, oltre che ad ammonire che il bando potrebbe costituire una spesa per l’ente, visto che per la partecipazione al concorso è dovuta il versamento di una tassa di 10 €, pena l’esclusione e qualora non si dovesse procedere all’assunzione per mancata per la mancanza di autorizzazione da parte della COSFEL o di altri soggetti deputati, si creerebbe una “falsa aspettativa ai candidati” che tra l’altro pagherebbero una cifra non rimborsabile.

IN MANCANZA, IL SINDACATO SI RIVOLGERÀ ALLA MAGISTRATURA COMPETENTE, COMPRESA QUELLA CONTABILE

Come scrive Pagano: «Una delle motivazioni che ha condotto il sindacato ad intraprendere tale percorso è il mancato aumento delle ore al personale part time attualmente al 33%, come richiesto da oltre un anno. Purtroppo, la Cisl Fp di Napoli deve registrare che all’indomani della proclamazione dello stato di agitazione, è stato pubblicato dall’Ente in indirizzo un bando di concorso pubblico per l’assunzione di n.8 Istruttori di Vigilanza a tempo pieno e determinato, come da Determina n. 386 del 24/05/2024. Tale Determina si precisa che: non tiene conto del diritto di precedenza vantato dal personale part time con profilo di Istruttore di Vigilanza; il profilo richiesto nel bando risulta perfettamente identico a quello degli attuali Istruttori part time già nei ruoli della Polizia Locale di Casamicciola Terme assunti a tempo indeterminato; la richiesta della specificità di “vigili interpreti”, per la quale stranamente nel bando de quo non è prevista però la prova specifica in lingue straniere, è anch’essa aderente alle competenze degli Istruttori part time in servizio, che per l’espletamento del proprio concorso che ha visto l’assunzione di 9 agenti (compreso i 3 part time) hanno espletato la prova di lingua straniera; la graduatoria di tale ultimo concorso è ancora vigente con la presenza di 4 idonei.

In caso di assunzioni di personale della Polizia Locale, seppur a tempo determinato, i lavoratori part time adirebbero le vie legali per vedersi riconosciuto il proprio diritto di precedenza nel medesimo profilo

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Il bando in oggetto, inoltre, è stato pubblicato senza il necessario parere della COSFEL (il competente settore del ministero delle finanze ndr), il Comune di Casamicciola Terme attualmente è strutturalmente deficitario». Conclude così Pagano evidenziando come «Per tutti i motivi sopra esposti, sarebbe stato opportuno, per un Ente strutturalmente deficitario, prima di ogni altro percorso aumentare le ore agli Agenti a tempo parziale già assunti e potenziare il servizio nei mesi estivi attraverso un progetto di performance con le risorse del fondo salario accessorio e dei proventi contravvenzionali (ex art. 208 C.d.S.). Tali risorse, di fatto, sono già disponibili e stranamente non vengono utilizzate, preferendo un nuovo bando di concorso con le relative ulteriori spese che comporta. L’Amministrazione non tiene nemmeno conto di un’eventuale convenzione con altri Enti e/o scorrimento delle graduatorie al fine di ridurre le spese. Così come già evidenziato con gli atti finora prodotti, si ribadisce che in caso di assunzioni di personale della Polizia Locale, seppur a tempo determinato, i lavoratori part time adirebbero le vie legali per vedersi riconosciuto il proprio diritto di precedenza nel medesimo profilo. La scelta, dunque, di proseguire da parte dell’Amministrazione non solo lederebbe un diritto ai dipendenti, ma potrebbe comportare un aggravio di spese all’Ente. Visto, inoltre, che per la partecipazione al concorso di che trattasi è dovuto, pena l’esclusione, il versamento della tassa pari ad euro 10, non rimborsabili in nessun caso, qualora non si dovesse procedere alle assunzioni per mancanza di autorizzazione da parte della COSFEL e/o di altri soggetti deputati, si creerebbe falsa aspettativa ai candidati e l’Amministrazione si potrebbe ritrovare suo malgrado ad incassare indebitamente le somme relative alla tassa non rimborsabile». Per tutto quanto sopra, si chiede la revoca del bando ed il rispetto delle norme vigenti in tema di assunzione del personale e contenimento della spesa pubblica. In mancanza, il sindacato si rivolgerà alla magistratura competente, compresa quella contabile.

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