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CRONACA

LA CROCIATA Ischia, boom di adesioni per il gruppo NO 5G

Il gruppo NO 5G ISCHIA, promosso su FB da The Creative Arts- Teresa Coppa e formatosi il 12 aprile 2020, ha raccolto la preoccupazione, le informazioni e le testimonianze di moltissimi cittadini sui rischi dovuti alla possibile installazione di dispositivi 5G sul territorio di Ischia, condivide le forti preoccupazioni già espresse da una vasta parte della comunità scientifica internazionale circa i rischi, non solo termici, connessi alla tecnologia 5G, e si associa alla richiesta di moratoria precauzionale avanzata a più riprese da tutti i gruppi, le associazioni, le alleanze e i movimenti che in Italia si battono per lo stesso scopo. Nonostante i decreti nazionali che, a causa della pandemìa Covid19, vietano tutte le attività, tranne quelle relative a situazioni di assoluta necessità, sono state rilevate, in molte città e paesi italiani, interventi che riguardano installazioni di dispositivi 5G che hanno messo in allarme gran parte della popolazione.

NO5G Ischia si prefigge, pertanto, di interpellare ufficialmente, con richiesta formale, i sindaci, invitandoli a chiarire la posizione di ogni comune dell’isola rispetto all’avvio di eventuali sperimentazioni che comportino l’installazione di dispositivi 5G sul nostro territorio e si appella al diritto di moratoria precauzionale finché tutti i dubbi della comunità scientifica internazionale di pericolosità di questi dispositivi e di effetti nocivi sull’uomo e sull’ambiente non saranno chiariti. Il 5G è una forma di sperimentazione preliminare, in assenza di qualunque studio di valutazione ambientale o di salute e di fatto viene installato: Violando palesemente il principio di precauzione della legislazione Europea, senza svolgere la dovuta, e preventiva, valutazione ambientale strategica (VAS); senza alcuna consultazione pubblica o consenso informato pubblico, violando l’atto dei diritti umani delle Nazioni Unite e la Convenzione del 2007 sui diritti umani per le persone e le disparità funzionali ed il Codice di Norimberga del 1947; senza adeguati limiti di esposizione basati sugli effetti biologici e su esposizioni croniche; in assenza di strumenti tecnici e normativi utili al monitoraggio di questo specifico standard di trasmissione/ricezione; in presenza di una massiccia quantità di studi indipendenti che dimostrano che le radiazioni elettromagnetiche artificiali, provenienti dal 2G, dal 3G, dal 4G -già in essere e a cui il 5G si aggiungerà- e da una serie di altri simili fonti, sono dannose alla salute pubblica e all’ecosistema.

Concludiamo ribadendo che il movimento NO 5G Ischia,appellandosi al principio di precauzione, si associa alla richiesta di moratoria avanzata da tutti gli enti ed associazioni che operano in Italia per la salvaguardia del territorio, dell’ecosistema e della salute, richiedendo di non promuovere l’utilizzo di dispositivi 5G sino a quando non saranno effettuati seri studi indipendenti che documentino in maniera definitiva la nocività o meno per la salute umana di questa tecnologia e sino a quando non si renderanno disponibili strumenti tecnici e normativi adeguati alla tutela della salute pubblica.


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