CRONACA

La cultura della legalità ed il ruolo della Scuola di Ischia e Procida

Il seminario studio del Capitano Laganà al Liceo Buchner ha visto la partecipazione, in via telematica di ben 55 classi tra cui quelle della sezione distaccata di Lacco Ameno. Tanti e attuali i temi trattati dall’esponente dell’Arma

La cultura della legalità e il ruolo della Scuola per la cittadinanza attiva e democratica. L’impegno dell’Arma dei Carabinieri per diffondere il messaggio tra i banchi prosegue. Prosegue su tutto il territorio nazionale ed in questi mesi sta avendo un impegno importante nelle Isole del Golfo di Napoli. Nell’ambito del progetto a per l’educazione alla legalità democratica la Stazione Carabinieri di Ischia e Procida condotta dal Capitano Tiziano Laganà ha calendarizzato una serie di incontri presso gli istituti superiori di Ischia e Procida. Nei giorni scorsi è toccato al Liceo Statale “G. Buchner” di Ischia. Presso la sede centrale si è tenuto un seminario di studio sul ruolo della Scuola per la cittadinanza attiva e democratica. Sul ruolo di ognuno di noi. L’appuntamento si è tenuto in via telematica e vi hanno preso parte 55 classi di tutte le sezioni, compresa quella distaccata di Lacco Ameno per un numero complessivo di circa 1100 allievi. Si tratta di un momento di confronto che segue gli indirizzi ed i dettami conseguenti la firma delle carte d’intenti tra il MIUR e il Consiglio Superiore della Magistratura, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, l’Associazione Nazionale Magistrati e la Direzione Nazionale Antimafia. Accordo finalizzato a promuovere un programma diffuso e partecipato di attività educative volte allo sviluppo della cultura della legalità democratica, contro mafie, corruzione e illegalità.

La giornata si è aperta con le presentazioni e la proiezione in condivisone sulla piattaforma web e-meeting del cortometraggio “piccole cose dal valore non quantificabile” del 1999. Una proiezione di impatto che ha lasciato senza fiato per il valore ed il messaggio che ha saputo trasmettere: Partendo dalle piccole cose, ascoltando, davvero, chi ci sta accanto, intorno, si possono poi trovare tante cose oltre l’ovvio, tanti non detti, oltre le cose dette. Poi la parola al Capitano Laganà: “La cultura della legalità è veramente una tematica molto ampia. Si potrebbe fare una lezione per ogni tema che rientra al suo interno.Nei nostri incontri cerchiamo di toccare i principi fondamentali. Il fine, l’ utilità di questi incontri è quello diconfrontarsi, di avere, quindi, anche uno scambioaffinché questo scambio possa lasciare tra gli interlocutori un messaggio che sappia rendere la sintesi di un concetto più vasto che è appunto quello della cultura della legalità.Quando ero io tra i banchi di scuola ci veniva detto che stammo stati il futuro della società. Io invece dico ai ragazzi che loro sono già il presente di questa società.L’oggi è la nostra quotidianità e lo sarà sicuramente anche in futuro, quindi bisogna avere contezza di quelle che sono le regole che disciplinano la civile e quotidiana convivenza con la cultura della legalità che non dipende da essa stessa, ma è basata sulla interiorizzazione delle regole a far sì che si possa avere piena consapevolezza e convinzione della necessità del rispetto delle stesse delle leggi e della dignità delle persone con finalità che mirino al bene comune”.

L’incontro-confronto è durato quasi due ore, un lavoro intenso e partecipato che ha mosso la curiosità dei discenti che al termine della lezione hanno voluto porre tantissime domande al Capitano Laganà. Sicurezza stradale, alcol, droghe leggere, tessuto sociale e sicurezza delle isole rispetto ad altre realtà territoriale, focus sul falso mito della“Monterone malfamata”, i reati più frequente ad Ischia, quali sono i furti e le truffe agli anziani, gli eventi più impegnativi per l’arma come la Frana del 26 novembre, ma anche digressioni ed impegno sul 41 bis, l’uso delle armi da fuoco, il sistema carcerario, il modus per arruolarsi e fare carriera nei carabinieri, le differenze tra i vari copri militari, la percezione di critiche eodio per le forze dell’ordine ed addirittura la curiosità sullo stipendio del Capitano dei Carabinieri. Questi e tanti altri gli argomenti e le richieste di trattazione avanzate dagli alunni del Liceo che di fatto testimoniano lo sforzo di una più ampia, diffusa e continuativa diffusione della cultura della legalità al fianco della scuola italiana e delle famiglie nel segno della partecipazione attiva dei giovani al contrasto ad ogni forma di illegalità e violenza. Non c’è salvezza nell’isolamento delle discipline e della vita. La stabile alleanza tra chi è chiamato quotidianamente ad assicurare sicurezza, giustizia e legalità e chi invece è chiamato a costruire, muovendo dalla scuola, la società dell’oggi come dice Laganà può aiutare a diffondere il modello agognato dello Stato democratico di diritto. Quella dei seminari scolastici sulla cultura della legalità rappresenta una novità importante nella sua pur lunga storia.

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