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CULTURA & SOCIETA'

La penisola sorrentina incontra Procida Capitale

Domenica alle 20.30 in una cornice suggestiva appuntamento con la presentazione al pubblico del libro di Valeria Di Meglio “Amma cucena: cucina, tradizioni e atmosfere dell’isola di Procida”

Si terrà domenica 17 luglio alle ore 20.30, nella suggestiva cornice dell’agrumeto interno all’azienda agricola O’ Professore 1912 dei fratelli Bruno e Luigi Maresca a Piano di Sorrento, la presentazione al pubblico di “Amma cucena’ – Cucina, tradizioni e atmosfere dell’isola di Procida” (Infinito Edizioni), volume a cura di Valeria Di Meglio, giornalista e food blogger procidana. Valeria Di Meglio è nata a Napoli nel 1978 ed è  laureata in Lingue e Letterature  straniere all’Università  l’Orientale di Napoli.  Vive tra Procida e Lille, nel Nord della Francia,  dove lavora nel settore dell’attualità sportiva come  responsabile  dei contenuti internazionali.

Dal 2017 collabora con l’Università di Lille insegnando  lingua portoghese e tenendo un  corso sulla memoria  dell’immigrazione lusofona  in Francia. Nel 2019 ha creato  il blog www.ammacucena.it, per  condividere  la sua passione per  la scrittura e la  cucina attraverso ricette e aneddoti, perpetuando  i sapori dell’isola di Procida.  Parla cinque lingue, senza  contare  il procidano,  che considera la sua lingua materna. L’evento è organizzato  dall’ Ass. Culturale Archimede,  con la collaborazione della locale  sezione  dell’UNITRE e con  il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Piano di  Sorrento. La presentazione, curata dal giornalista enogastronomico Francesco Pascuzzo, sarà accompagnata dalle immagini video e da un piccolo allestimento con gli scatti migliori realizzati dal fotogiornalista  Diego Ambruoso durante il suo soggiorno sull’isola di Procida.   Nel focus dedicato agli altri piaceri dell’isola, il sommelier AIS Gaetano Cataldo (Identità Mediterranea) fornirà alcune chicche sul progetto di bottiglia celebrativa “Mosaico per Procida” di cui l’associazione Archimede è testimonial per la penisola sorrentina. Saranno presenti esponenti dell’amministrazione comunale, con il vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanni Iaccarino, il coordinatore UNITRE Lucio Esposito e la maestra pasticciera Maria Grazia Cocurullo – che per l’occasione realizzerà una ricetta a sorpresa legata al singolare connubio gastronomico e culturale fra Procida e la penisola sorrentina. Al termine dell’incontro, Valeria Di Meglio incontrerà il pubblico per il firma copie del suo libro,  acquistabile  presso lo stand allestito dalla libreria Mondadori di Piano di Sorrento.

IL LIBRO: Amma cucenà è un imperativo  categorico che negli anni si è tinto di malinconia e  ironia, un’espressione corale, soprattutto femminile, dell’isola di Procida. Le procidane sono cambiate nel tempo, ma hanno sempre cercato di mantenere tenacemente la loro profonda identità insulare. Com’è cambiato invece il senso del dovere legato a quell’espressione? Cosa resta della fortissima identità procidana quando si va oltre i limoni, le alici, il coniglio e tutto il ben di   Dio da sempre associato  alla cucina di Procida? Amma cucenà attraversa le onde di questi interrogativi aggrappandosi a una zattera di ricordi, tradizioni, ingredienti e ricette caserecce, di una cucina principalmente povera, proponendo uno stimolante sguardo a 360 gradi su Procida e su quello che le arri- va dal mondo. Non mancano, come segno di resistenza ai mutamenti spazio-temporali e come marchio più autentico dell’identità insulare, incursioni in lingua procidana. Procida, più che un’isola piccola, è un piccolo  specchio nel mare. Su Procida la Storia ha sempre amato fermarsi un attimo e chinarsi, ogni volta che è passata dal Mediterraneo, per guardarsi riflessa. Così, a parlare con i pescatori che rammendano le reti, con i negozianti e i contadini abituati come marinai a stivare all’inverosimile di merci e ortaggi gli spazi minuscoli di orti e botteghe si scopre una società che  dentro le pieghe del “locale” – conserva come un fossile di mare le tracce di ogni evento ‘globale’” (Antonello Petrillo).

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