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CRONACA

LA SCHEDA Una storia ischitana che nasce nel 1977

Estate 1977. Due giovani A.M. e M.A. decidono di aprire un pub-paninoteca nella bella cornice del borgo marinaro di Ischia Ponte. Dalla loro hanno fantasia e voglia di fare, due “ingredienti” – è proprio il caso di dire – indispensabili per fare impresa, in qualsiasi epoca e a qualsiasi latitudine. Iniziano a “sfornareottimi panini, prestando molta attenzione alle materie prime impiegate, che poi son quelle che fanno la differenza. Come il pane “cafone” di Boccia, lo storico panificio che si trova a poche centinaia di metri dal Pub dei due giovani. Per inciso pure il Pub è ancora lì, anche se i due ragazzi dell’epoca, A. e M. son passati a far altro con egual successo. Sono proprio lemitiche” fette di pane di Boccia che fanno scattare la scintilla. Basta aggiungervi mayonese, fior di latte, pomodoro per l’insalata, prosciutto crudo e… il gioco è fatto! La lattuga pare sia stata inserita successivamente, anche se, come in tutte le questioni di principio, la discussione tra i fronti opposti, numerosi e inscalfibili nelle loro certezze, è quanto mai aperta!

Il passo successivo è allora come chiamare questa bontà. E qui sta il secondo colpo di genio, importante quanto, se non addirittura più del panino stesso. All’epoca fu un’intuizione, negli anni a seguire sono state scritti migliaia di saggi sull’importanza di “azzeccare” il nome del prodotto. Nel nostro caso, il nome scelto per il panino è Zingara“. Bello, esotico, leggero, come del resto il nome del locale, “La Virgola”.


FONTE PRONTOISCHIA.IT

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